Epilogo

Serie: Un destino (S)critto male


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: ...

“La speranza è l’unica dea buona che dimora tra gli uomini”

Teognide, Elegie

Vi avevo detto che Clara era una calamita per i guai.

Questa volta, però, il guaio non arrivò.

Andò all’Hotel de Russie. Sì, sempre quello, con la stessa folla urlante e le stesse fan in delirio.

Certi scenari resistono anche agli scontri divini.

Hyun-woo era perfetto come sempre, ma c’era qualcosa di diverso. Un dettaglio che sfuggiva agli occhi dei mortali, ma colpiva l’istinto: una luce appena più calda sulla pelle, un’aura calibrata con la perizia di chi conosce l’arte della seduzione. Avrei scommesso una dracma d’oro — e non lo faccio mai alla leggera — che Afrodite ci avesse messo del suo. Del resto, aveva sempre avuto un debole per i finali ben riusciti.

Sorvolai su quel particolare.

Così come su un altro intervento divino, meno elegante ma efficace.

Clara non cadde.

Lorenzo la afferrò per il braccio appena in tempo, con il tempismo perfetto di chi sa quando e dove intervenire.

«Presa!» disse con il suo solito sorriso sornione.

«Lorenzo…»

Clara si voltò sorpresa.

«Cosa ci fai qui?»

«Non ti fare idee sbagliate tesoro. Sofia mi ha detto che saresti venuta e ho approfittato dell’occasione per vedere con i miei occhi il famoso Hyun-woo. Devo ammettere che le foto non gli rendono giustizia.»

Un gesto banale, uno di quelli che non finiscono nei video virali perché passano inosservati. Ma sono questi gesti che tengono in piedi una vita. E così la storia di Clara continuò a scorrere come fanno tutte le narrazioni che non diventano leggenda: un passo alla volta, un giorno dopo l’altro.

Lavorò.

Disegnò.

Divorò K-drama fino all’alba, dimenticando tutto il resto.

Dubitò di sé, come sempre.

Quando i suoi bozzetti vennero selezionati per la sfilata della Maison Fabiani, mi congratulai con lei portandole un mazzo di peonie — i suoi fiori preferiti.

Non intrecciai fili.

Non corressi traiettorie.

Mi limitai a osservare.

Hyun-woo arrivò a Roma come modello di punta per la collezione uomo della Maison. Si incontrarono per la prima volta durante le prove generali, nel backstage affollato e caotico che precede ogni grande sfilata.

Lui stava sistemando il colletto davanti allo specchio quando lei entrò, con una cartellina sotto il braccio e una matita infilata dietro l’orecchio. Si guardarono un istante di troppo, come accade a due persone che non sanno ancora se ciò che sentono è permesso o solo un’illusione.

«Scusa» disse Clara in inglese, la voce tremava. «Non volevo disturbare, ma devo verificare che l’abito sia perfetto prima della sfilata.»

Hyun-woo scosse il capo con un sorriso gentile.

«Non disturbi.» Poi aggiunse, in un italiano quasi perfetto che la sorprese: «Anzi, sono onorato di conoscerti.»

Clara arrossì appena.

Dopo una pausa impercettibile, lui indicò l’abito che indossava. «Questo è tuo?»

L’espressione sorpresa di Clara lo convinse a continuare.

«Ho visto una tua foto nella presentazione degli stilisti che accompagnava l’invito. Il tuo lavoro è incredibile.»

Clara annuì, senza avere il coraggio di guardarlo negli occhi.

«È molto bello» si affrettò a precisare Hyun-woo. «Il taglio, i dettagli… si vede che c’è tanta passione nel tuo lavoro.»

«Grazie» sussurrò lei. «Addosso a te è perfetto.»

Lui sorrise, imbarazzato.

«Allora spero di essere all’altezza del tuo lavoro domani sera.»

Clara sollevò lo sguardo e i loro occhi si incontrarono davvero per la prima volta.

«Non ne dubito» disse con un sorriso sincero.

Un silenzio lieve si posò tra loro. Uno di quei silenzi che nascono quando nessuno dei due ha fretta di riempire lo spazio, perché ciò che si sta creando è troppo fragile per essere affrettato.

«Ci vediamo domani» disse lei, stringendo la cartellina contro il petto.

«Ci vediamo» rispose lui, e nel suo tono c’era qualcosa che somigliava a una promessa.

Nessuna scintilla forzata.

Solo una possibilità lasciata intatta.

Non ho piegato il destino.

Solo offerto una scelta.

Due traiettorie che si sfioravano senza obblighi. Un incontro nato non da un errore corretto, ma da un passo consapevole fatto al momento giusto.

Non tutte le storie devono essere riscritte per meritare di esistere. Alcune hanno bisogno solo di spazio. E Clara, finalmente, lo aveva.

Ho imparato qualcosa in questi mesi caotici e meravigliosi. Il destino è una domanda che ogni cuore deve porsi. Le Moire tessono ciò che è probabile. Io mostro ciò che è possibile. Ma solo gli uomini possono scegliere ciò che diventerà reale.

Clara non aveva bisogno di una riscrittura del destino, ma solo di sapere che poteva scegliere la via da percorrere. Che il suo inciampo non doveva definirla. Che poteva alzarsi e camminare verso qualcosa di nuovo.

E forse è questo il mio vero dono: non cambiare le storie, ma ricordare a chi le vive che il finale non è mai scritto fino all’ultima parola.

Un’ultima precisazione. Non l’ho dimenticata: Erato.

Ares giurava di averla vista in sogno, in una terra lontana dove le montagne sembrano sfiorare il cielo e l’aria profuma di cedro e spezie. Apollo diceva di poter sentire il suo canto, flebile ma vivo, provenire dall’Oriente. Una melodia che si intrecciava con il vento e parlava di passioni ancora da scoprire. Morfeo, però, che guardava con occhi che vedono oltre il velo del sonno, oltre le illusioni, oltre persino il tempo stesso, mi rassicurò.

«Non è perduta» disse una sera, mentre camminavamo lungo la riva della Fonte Ippocrene. «È altrove. In un luogo dove la passione si intreccia con il destino, dove l’amore si trasforma in qualcosa di nuovo. Tornerà quando sarà il momento giusto.»

«E quando sarà?» chiesi, anche se forse non volevo davvero saperlo.

Sorrise con quella sua espressione enigmatica che mi faceva impazzire.

«Quando una nuova storia avrà bisogno di lei. Quando qualcuno, da qualche parte, avrà bisogno di credere che l’amore può superare anche la morte.»

Per ora, mi bastava la conferma che il suo filo non era stato reciso. Era stato solo riavvolto. Portato altrove, in attesa del momento perfetto in cui tornare a essere parte di una trama fatta di intrecci precisi.

E io, la Musa del Possibile, sapevo che quel momento sarebbe arrivato.

FINE.

Serie: Un destino (S)critto male


Avete messo Mi Piace6 apprezzamentiPubblicato in Fantasy

Discussioni

  1. A volte la speranza è il miglior destino. Speranza intesa come quell’approcciarsi alla vita fiduciosi che, qualsiasi cosa debba accadere, accadrà. In fondo, se qualcosa è destinato a noi, prima o poi ci trova. Mi è piaciuto tantissimo rivedere Clara che non inciampa, non si innamora, non fa nulla. Inconsapevole di tutta la storia che l’ha portata (e ci ha portati) fin qui, va avanti per la sua vita, e la vita le da la possibilità di sfiorare quello che potrebbe essere un grande amore, o non potrebbe esserlo affatto. Chi lo sa. Tutto è possibile, basta lasciar fare alla vita. E la nostra Musa lo sa bene. Lo ha imparato, e ce lo ha insegnato. Io non lo so bene chi ha vinto: se gli uomini o gli dei. Sicuramente ognuno ha imparato ciò che doveva imparare. Sopra tutto ho percepito la vita, la speranza, appunto, quel qualcosa che ci fa andare avanti e ci fa battere il cuore. Bravissima Tiziana, grazie per questo finale . ❤️

    1. Ciao Irene, grazie mille per questo commento così profondo e ricco di spunti, anche per il sostegno costante e prezioso di tutti questi mesi. I tuoi commenti sono sempre stati un vero dono, pieni di intuizioni che mi hanno trasmesso tanto e fatto riflettere. Avere un lettore che partecipa con così tanta intelligenza e cuore è raro e prezioso.❤❤

  2. Brava Tiziana! La cura nella tua scrittura (penso sia una dote naturale) rende la lettura fluida, piacevole e per niente faticosa. Il messaggio è onesto e potente e la fantasia con la quale lo hai arricchito, pregevole. Imponente il lavoro di aggancio alla mitologia, preciso, coerente, ben dosato e sempre “plausibile”. Leggerti è stata una piacevolissima avventura e su molte intuizioni mi vedo vicino. Grazie!

    1. Grazie Arianna sempre molto gentile. Mi hai seguito con entusiasmo, senza lesinare complimenti e te ne sono davvero grata. Per il momento mi godrò le vostre storie. Ritornò con una nuova storia dopo aver terminato la revisione di questa e maturato una nuova idea. ❤️❤️

  3. Un bel finale, per non smettere mai di sognare, di credere in noi stessi, nei nostri talenti, cogliendo le opportunità che la vita ci offre, senza rinunciare all’ amore o alla passione; qualunque cosa sia, purché aiuti a star bene.
    Complimenti Tiziana, per quest’ opera che merita attenzione e apprezzamenti, per tutti i pregi che hai saputo rivelarci con la tua scrittura.

    1. Grazie a te Maria Luisa, per le tue riflessioni e gli incoraggiamenti. Mi ha accompagnato in questo progetto per tutti questi mesi, e quando mi assillavano i dubbi le tue parole mi invitano ad andare avanti. La tua sensibilità scalda il cuore. ❤️❤️

  4. Difficile trovare il modo di esprimere il mio entusiasmo per questo finale, perfetto e splendido, senza rischiare di dire o rivelare troppo. Penso ai nuovi lettori che si approcceranno alla tua bellissima serie, magari andando a sbirciare qua e là i commenti 🙂 e non vorrei mai che si rovinassero la sorpresa.
    In ogni caso, ammetto che nell’episodio precedente ho temuto non accadesse più nulla, ma, ce lo dici tu, il finale aveva solamente bisogno di una piccola ‘ricucitura’. Il resto lo fanno i protagonisti, con quel pizzico di ‘magia’ che è rimasta appiccicata loro addosso come un vestito luccicante.
    Ho imparato molto dalla tua storia perchè tu hai il dono di non lasciare niente al caso, nulla di inspiegato o inconcluso.
    Molto già sapevo, ma moltissimo ho appreso leggendoti. Spesso hai acceso la mia curiosità e la voglia di ricercare e approfondire nomi, luoghi, eventi.
    per questo ti dico grazie per questa lettura che mi ha accompagnata negli ultimi mesi e mi ha fatto davvero tanta compagnia.
    Un applauso dovuto alla tua bella scrittura, evocativa, curata e colta.
    Adesso aspetto la prossima storia 🙂

    1. Grazie Cristiana per i commenti. Sei tra le persone che mi hanno motivato e incoraggiato ad andare avanti. E questo non è cosa di poco conto in piattaforma come questa. Mi hai fornito tante indicazioni utili (che userò per fare una revisione della storia) in modo gentile e attento. Spero di ritrovarti anche nelle prossime pubblicazioni. Per il momento leggerò con molto piacere la tua.❤️❤️❤️

  5. “quando lei entrò, con una cartellina sotto il braccio e una matita infilata dietro l’orecchio.”
    Clara è bellissima, con la matita e la cartellina e la sua dolcezza. Lo è davvero, molto di più di quando cadde fra le sue braccia.

  6. «Quando una nuova storia avrà bisogno di lei. Quando qualcuno, da qualche parte, avrà bisogno di credere che l’amore può superare anche la morte.»​Bellissimo passaggio. Un epilogo che lascia la speranza nel cuore, anche quella che ci sia un altro racconto dove Moirania sia ancora tra i personaggi. Bravissima, Tiziana!👏👏❤️

    1. Grazie Concetta, per l’entusiasmo con cui mi hai seguita. Per le metafore originali che mi ha suggerito. Sei tra le persone che devo ringraziare con più affetto perché mi hai seguito dal principio, e mi ha motivato fino alle fine. Spesso anche incondizionatamente, mi ha fatto notare che alcune cose funzionano, e che alcuni personaggi meritavano più attenzione. Alla prossima 😘

  7. “Le Moire tessono ciò che è probabile. Io mostro ciò che è possibile. Ma solo gli uomini possono scegliere ciò che diventerà reale.”
    “E forse è questo il mio vero dono: non cambiare le storie, ma ricordare a chi le vive che il finale non è mai scritto fino all’ultima parola.” Insieme al finale, le frasi preferite di questo episodio❤️

  8. Piango. Mi mancherà moltissimo questa storia e mi chiedo se si tratti solo di un arrivederci.
    Un epilogo all’altezza di tutto il resto, sei stata davvero bravissima Tiziana. Si percepisce lo studio e la cura con cui hai costruito ogni episodio.
    Davvero tanti complimenti e alla prossima storia!

    1. Grazie a te Melania. Mi hai sempre supportato con i tuoi commenti e suggerimenti. Sei un beta lettore che ogni scrittore sogna. Sono arrivata alla fine, in un tempo relativamente breve, perché sapevo che un gruppo di irriducibili avrebbe letto il mio episodio. È la prima storia che ho progettato e scritto pensando alla pubblicazione serale, e sono soddisfatta del risultato. Sono cresciuta molto, e lo devo anche a te e le altre. Almeno, è quello che continuano a dirmi le persone che leggono da sempre le mie storie. Ora farò un bel editing, sistemerò alcune scene senza dover combattere con il limite di mille parole, e migliorerò alcuni aspetti della trama. Alla prossima ❤️

  9. Ho aspettato che pubblicassi le ultime parti per leggere in un solo “sorso”, e devo dire che ne è valsa la pena! Tutta la storia è stata appassionante e intrigante, i personaggi ben delineati e definiti, alcuni più simpatici altri no ( e non faccio nomi!), naturalmente il mio preferito rimane sempre e comunque Morfeo ❤️ in tutte le sue trasposizioni! Grazie per il bel viaggio! Aspetto ora qualcosa di nuovo da iniziare!

    1. Sono strafelice che la mia versione di Morfeo ti sia piaciuta. Abbiamo standard molto alti e avevo paura di creare una copia poco credibile del “nostro mito”. Ti ringrazio ( a voce lo farò come dovuto!) perché sei stata l’unica che ha superato la sua avversione per i racconti seriali per leggere questa storia, e che mi ha commentato ogni volta. ❤️❤️❤️