Esegesi di Philip Dick

Giovedì 31 Marzo ore 18:45 ci ritroveremo nella stanza virtuale di Google Meet per parlare di Philip Dick, il celebre scrittore statunitense, autore fantascentifico di culto e padre, tra le altre Opere, del sensazionale Blade Runner.

LA VORAGINE DI PHILIP DICK – ESEGESI

(A cura di Alessandra Biagini)

Lascio qui un pensiero elaborato per introdurre una lettura per me di sconvolgente ispirazione e fondamentale per la mia esperienza interiore nella scrittura: Esegesi di P. Dick.

Prima di Dick nessuno scrittore ha esplorato le sue opere come fonti cui attingere un’esegetica di se stesso. Dick scriveva di notte, a mano, con una frenesia tale da indurlo, in quelle ore, a delineare un’idea in un centinaio di fogli.

-[…]Era l’ora innominabile della notte
In cui le illusioni in un nembo delirante
Intorno al silenzioso dormiente, ondeggiano
E si muovono furtive nelle sue visioni inconsce […]

In quel momento della notte, cantato dal maestro di Providence e in un ossessivo processo di creazione notturna di una delle menti più brillanti del Ventesimo Secolo, prende forma un testo che non era di certo designato alla pubblicazione. Dick decise di chiamare Esegesi gli scritti eruttati dalla sua notturna ispirazione. In quei fogli si coagula –in modo involontario –una sapienza selvaggia, che si dimena nel disperato tentativo di trovare la scaturigine dell’esperienza che lo ha condotto nei mondi degli alieni a tre occhi, dei robot creati dal DNA, degli esiti storici invertiti. Nessun autore è stato posseduto da quella smania di percorrere i sentieri alla base della visione artistica come Dick.

Esegesi è il contatto con l’esperienza mistica della scrittura, onde incontrollate di un sapere antico, oscuro, si frangono sui bastioni del tempo, e in quella condensa di gocce, appare la realtà di mondi extra ed infra cosmici, interconnessi fra loro da un potere a-cosmico, il filo di Arianna intessuto da una mente sovrumana che ha diversi nomi: Torah nella sapienza ebraica, l’I Ching per i cinesi, Sophia, nei primi Cristiani. Non si tratta di eleganti dissertazioni teologiche né di lucide speculazioni filosofiche, quegli scritti sono tumultuosi getti di una visionarietà al limite dello sciamanico. Sono il sentiero irragionevole dell’ispirazione che esplode lanciando l’opera dickiana oltre i margini del sue genere. Esegesi ramifica le sue radici in ogni racconto dell’autore, perciò, discutendo su Dick, non parliamo più di fantascienza, ucronia, weird, bensì di un oscuro moto interiore che scuote la psiche sino ad aprire varchi verso quel luogo ancestrale, in cui antichi e obliati culti cristiani hanno anticipato le ispirazioni marxiste più profonde, il viaggio nel tempo, la struttura del cosmo. E come le radio dei suoi racconti che continuano a trasmettere pur essendo staccate dalla prese, quegli antichi savi dimenticati raggiungono la parabola interiore di Dick, la sua coscienza, trasmettendo sprazzi sulla vera natura dell’universo.

Come partecipare all’Aperitivo Letterario

Chiunque può prendere parte all’aperitivo letterario, anche persone esterne alla Piattaforma. L’evento è gratuito e la procedura è semplicissima. Bisogna:

  1. Aspettare fino a giovedì 31 marzo
  2. Alle ore 18:45 in punto cliccare qui: https://meet.google.com/nxh-pdsh-nui
  3. Presentarsi con un bicchiere: una tisana, una birra, un calice di vino, un thè. L’importante è sorseggiare qualcosa mentre si discute di letteratura

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