
Favola sulle balene
Serie: Il Bambino dalla Luna o Favola sulle Balene
- Episodio 1: Il Bambino dalla Luna
- Episodio 2: Favola sulle balene
- Episodio 3: Lo squalo è in contatto
- Episodio 4: L’Uomo Ragno e Mary Poppins
STAGIONE 1
“Voglio sentire una favola!” hai detto una sera.
“Quale?” chiesi, anche se conoscevo la risposta.
“Sulle balene!” hai esclamato e ti sei subito seduto accanto a me.
“Ancora? L’hai già sentito un milione di volte.”
“Sì, sì, sì! Favola sulle balene! Favola sulle balene!”
“Beh, ok… È una storia di tanto tempo fa. Quando la Terra era verde e verdeggiante, e il mare e il cielo erano così blu che era impossibile distinguerli. Le persone vivevano in piccoli villaggi, prendendosi cura degli animali e delle piante che li circondavano.”
“E le balene?” chiedi, cercando di sentire il prima possibile la parte più interessante del racconto.
“E le balene nuotavano nel cielo. Come uccelli. Maestose, fiere, sfrenate. Giocavano tra le nuvole e guardavano i bambini che cercavano di raggiungere la loro ombra.”
“E Luna?”
“Luna era una bambina che viveva in una bella casa sull’oceano. Aveva la pelle bianca come la neve e i capelli biondi. Vestiva con abiti bianchi. Solo i suoi occhi erano blu, come il cielo e le onde che la circondavano. Ogni mattina la bambina correva verso l’oceano per salutare le balene nel cielo. Credeva sinceramente che un giorno sarebbe riuscita a trovare un modo per avvicinarsi a loro, voleva toccarle con le mani, abbracciarle e addormentarsi accanto a loro, coperta da nuvole bianche.”
“E cosa è successo dopo?”
“Sai…”
“Forza, dillo!”
“Un giorno, nonostante il maltempo, Luna corse di nuovo in riva all’oceano per vedere le maestose balene. Con la testa alta, non si accorse di essere entrata troppo in acqua. Un’onda grande e ruggente catturò la bambina e la portò via. Le balene videro tutto, ma non poterono aiutare la loro piccola amica.
La sera, i genitori della ragazza accesero un fuoco e iniziarono a cantare canzoni, pregando il mare di riportare Luna a casa. Ma la bambina era stata in acqua così a lungo che aveva dimenticato come ci si sente a respirare l’aria.“
“È morta?” hai chiesto spaventato.
“No, ma non poteva più tornare a casa. E le balene non riuscirono a sopportarlo. Lentamente, una per una, caddero dall’alto del cielo nell’oceano, affondando sempre più in profondità per trovare Luna. Quando ebbero raccolto tutta la loro aria, la diedero alla ragazza perché ricordasse come respirare e tornasse a casa.”
“Ma non ci è riuscita tornare a casa” hai detto con tristezza.
“No, non poteva. Allora le balene formarono un cerchio intorno a lei e spinsero Luna fuori dall’oceano con le loro forti code su nel cielo. Nuvole soffici raccolsero la bambina e la cullarono per farla addormentare. La sera dopo, quando il sole si nascondeva tra le onde, la piccola Luna guardò per la prima volta le persone e le balene.”
“Salve, mie coraggiose balene!” disse.
“Ciao, Luna!” hai concluso la storia per me e hai salutato la luna dalle guance piene fuori dalla finestra.
“Ora dormi!” ordinai, coprendoti con una coperta. Tu aggrottasti le sopracciglia, formulando una nuova domanda.
“Perché le balene non possono tornare in cielo?”
“Perché hanno dato la loro aria alla bambina. E senza di essa, le balene non possono respirare fuori dall’acqua.”
“Perché l’hanno data via?”
“Perché amavano Luna e volevano aiutarla” risposi e spensi la luce nella tua stanza.
“Sai una cosa” mi hai detto, sbadigliando dolcemente “se cadi in mare, ti darò anche la mia aria. Ma non tutta. Perché non voglio che tu sia in cielo e io da solo.”
“Buonanotte, Bambino dalla luna!” dissi, incidendo nel mio cuore la più sincera dichiarazione d’amore.
“Buonanotte, Biancaneve!” hai detto e ti sei tuffato insieme con le balene nell’oceano degli infiniti sogni felici.
Serie: Il Bambino dalla Luna o Favola sulle Balene
- Episodio 1: Il Bambino dalla Luna
- Episodio 2: Favola sulle balene
- Episodio 3: Lo squalo è in contatto
- Episodio 4: L’Uomo Ragno e Mary Poppins
Ho avvertito una grande delicatezza visionaria. Le tue parole si muovono nell’acqua, nella trasparenza.
Grazie! Mi emoziona sapere che hai colto questa delicatezza.