
Fier Galoppo
Serie: Storie per bambini
- Episodio 1: Il corpo parla
- Episodio 2: Il pigiamino spaventato
- Episodio 3: Come l’amore creò i panda
- Episodio 4: La stella Tarass
- Episodio 5: Il salto della ghianda
- Episodio 6: I mangia nebbia
- Episodio 7: Fier Galoppo
- Episodio 8: Il mago Pirolino
STAGIONE 1

Nelle acque poco profonde, nel mare che bagna le coste frastagliate di un isola lontana, c’è una magnifica prateria. Le piante che crescono lì, danzano con la marea e sono rifugio sicuro di molte specie di pesciolini, crostacei e ippocampi. È risaputo più o meno da tutti, che questi piccoli animali marini, amano raccontarsi storie fantastiche, storie che iniziano tutte così: “Blop! Blooop opp op blop.” Poiché il pescese è una lingua difficile da comprendere, vi tradurrò la più bella tra tutte le storie mai raccontate nella prateria marina di quell’isola. Il protagonista è un certo Fier Galoppo, un cavalluccio marino che ha il potere di distruggere i bolle-mostri che minacciano la sua città.
Sono grandi, sono pericolosi, sono lucidi e colorati, ma pur sempre mostri, i bolle-mostri! Loro nascono il più delle volte da parole piccoline, parole che all’inizio sono dette in modo innocente.
Un pesciolino dice:
– Ivan ha fatto un biscottino! –
Allora la parola “biscottino” galleggia tranquilla nella sua bolla, grande quanto una biglia e poi entra nella bocca di un altro pesciolino. E quel pesciolino dice:
– Ivan ha fatto un bavaglino! –
“Bavaglino” sta in una bolla grande quanto una mela e poi anche lei entra nella bocca di un pesciolino. Questo dice:
– Ivan ha fatto un ruttino! –
“Ruttino” è una parola che si trova comoda invece in una bolla moolto più grande. Grande quanto un pallone da calcio! E così crescono le bolle delle parole, finché diventano grandi quanto delle mongolfiere. Di quelle dimensioni non possono più entrare nella bocca di nessuno, perciò si trasformano in mostri bollosi che vanno in giro a fare danni. Ma per fortuna c’è il nostro Fier Galoppo! Lui ha la sua arma segreta. L’ha trovata per caso nella valle Bla bla, mentre affrontava un bolle-mostro particolare grande, cresciuto grazie all’ eco di laggiù. Il bolle-mostro era sul punto di sconfiggerlo, quando lui afferrò con la sua coda un ciuffo di alghe Sorrisine e le sventolò sul suo pancione. Il bolle-mostro scoppiò dalle risate.
– AH-AH! – fece. E poi POP! Divenne luccicante nebbiolina.
Le risate non riescono a galleggiare nelle bolle, lo sanno tutti. Sono troppo agitate, troppo imprevedibili!
È così che Fier Galoppo scoprì l’arma migliore per sconfiggere i bolle-mostri. Fu persino premiato per essere il miglior solleticatore di tutti i tempi.
Evviva Fier Galoppo! Evviva il solletico!
Serie: Storie per bambini
- Episodio 1: Il corpo parla
- Episodio 2: Il pigiamino spaventato
- Episodio 3: Come l’amore creò i panda
- Episodio 4: La stella Tarass
- Episodio 5: Il salto della ghianda
- Episodio 6: I mangia nebbia
- Episodio 7: Fier Galoppo
- Episodio 8: Il mago Pirolino
Mi accodo ai lettori che hanno già lasciato il tuo commento: è bellissimo tornare bambini, grazie per condividere con noi le tue bellissime favole
Mi sorprende sempre leggere dei commenti positivi, tanto gentile, sotto le mie umili storie. Grazie Micol per il tempo che vi hai dedicato.
Evviva anche le tue storie Rita. Piacevoli letture per adultini (adulti bambini) che ancora sanno sognare e hanno voglia di imparare.
Grazie Cristiana per il commento incoraggiante.
Che favola dolcissima Rita, mi sarebbe piaciuto ascoltarla quando ero un bambino. Bravissima
Grazie Roberto. Sono contenta di leggerti qui, sotto una mia storia.
A questo punto mi conviene scrivere un unico commento da copiare ed incollare ogni volta che pubblichi una tua favola, perché è inutile che tutte le volte mi debba sforzare a cercare parole, metafore, sentimenti, grafici a torta e lavagne pulite male con tutto la polvere di gesso che rimane attaccata e non fa vedere bene quel cuore gigante tracciato con mano malferma… Dillo. Ammettilo che riesci ad incantare uomini e donne, tutti con un’età leggermente superiore a quella cui sono indirizzate le tue fiabe! Incantare, nel vero senso della parola. Sicuramente hai trovato una combinazione di lettere, maiuscole e minuscole che attivano un qualche incantesimo arcano e segreto che rende schiavi chi si arrischia a leggere. Ormai non ho dubbi.
Emiliano scriverti grazie è riduttivo. Leggere i tuoi commenti mi fa sempre sorridere. Riesci ad essere così originale ogni volta!
Bellissima favola, scorre come il miele sulla fetta imburrata.
Grazie Rita, per i dolci sorrisi che ci regali ad ogni nuova uscita!
Giancarlo ti ringrazio di cuore per le belle parole.
Lo confesso, volevo evitare di intervenire di nuovo. Limitarmi al pollice in su. Eppure l’impeto mi stravolge: ma quanto sei brava, che belle favole per persone grandi… hanno il pregio dell’universalità ed è tutto quanto serve.
Concedimi la digressione personale, sono uno che parla poco: ora sai quanto mi è piaciuta questa tua intelligente, fine, davvero accattivante riflessione.
Unica nota negativa, essendo io un pesciolino avrei dovuto conoscere il nome della mia poco articolata lingua. Vorrà dire che mi darò una bella tirata d’orecchie… se le trovo.
Robért il tuo impeto è di certo benevolo. Ben venga, se questo ti permette di lasciarmi commenti tanto sinceri… e anche tanto divertenti! Sono tentata nel lasciarti uno smile per la battuta sulle orecchie dei pesciolini, eppure vedi desisto!