Figurine

«Io ho Proculo il mirmillone» disse Gigino.

«Che schiappa che sei, io ho Pescennio il reziario» rispose Giacomino.

«Ragazzi, voi ridete e scherzate, ma io invece ho tre secutores» intervenne Mariolino.

«Ah sì? E chi sono!» sbottò Gigino.

«Sono…». Ma prima che Mariolino potesse rispondere, Giacomino gliele aveva rubate: «Ora sono mie» esultò agitando le figurine.

«No, no, sono mie».

Giacomino rise tutta la sua malvagità e scappò.

Mariolino era in lacrime. «Sono mie».

Gigino fece finta di consolarlo con una mano, con l’altra lo derubò di tutte le sue figurine.

«Che fai, cattivo!».

«Voglio completare l’album prima di voi» si giustificò prima di scappare.

«Cattivi» batté i piedi Mariolino.

«Oh, amore, cosa c’è?».

«Mamma, mamma, i miei amici sono cattivi».

«Che cosa ti hanno fatto?».

«Mi hanno rubato tutte le figurine. Tutte! Come potrò finire l’album?». Mariolino si gettò sul divano e scoppiò di nuovo in lacrime.

La madre scosse la testa. «Ho io un’idea».

«No, no, non telefonare ai genitori di quei cattivi» la pregò.

«Amore mio, cosa credi che debba fare? Siamo in un paese civile, non si possono punire dei bambini per un un furto di figurine». Tacque per un momento, poi fece un’espressione inorridita. «No, non lo fare».

«Troppo tardi». Mariolino aveva raccolto carta e matita e stava disegnando.

«Che stupido, Mariolino».

«Già, che stupido Mariolino» gli fece eco Gigino.

I due amici scoppiarono in una risata, si batterono il cinque e ognuno raccolse il proprio album.

«Quante te ne mancano?» domandò Giacomino.

«Qualche dozzina e ho finito l’album» gongolava.

«Io poche, meno di te».

Gigino lo fissò in tralice e gliele strappò di mano.

«Ma che accidenti fai!».

«Voglio finirlo prima di te e… Ehi, ma cosa!».

I due bambini fecero un passo indietro: i tre secutores, Pescennio il reziatore e Proculo il mirmillone erano appena sbucati dai fogli su cui erano stati impressi ed esibirono le armi per cui erano noti.

Giacomino singhiozzò, Gigino se la fece addosso e l’amico si mise dietro di lui. «Uccidete lui, risparmiatemi».

Nell’aria risuonò la sghignazzata di Mariolino. «Uccideteli».

I gladiatori si fecero avanti.

«Mariolino, ma… ma…».

«Calma, mamma, è solo un disegno».

«I tuoi due amici sono stati appena massacrati!».

«Ah, mi dispiace». Mariolino nascose il disegno.

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Discussioni

  1. Dov’è, dov’è il mio soldatino, il mio soldatino verde con il bel fucile? Dov’è? Se vi prendo vi ammazzo tuttiii!!!