
GELOSIA
Serie: COLOPHON - Script di una metasitcom
- Episodio 1: PROLOGO METALETTERARIO
- Episodio 2: SCREZI
- Episodio 3: EBBREZZA
- Episodio 4: CHIACCHIERE
- Episodio 5: INTERMEZZO METALETTERARIO
- Episodio 6: IDEE
- Episodio 7: INFEDELTÀ
- Episodio 8: VISITE
- Episodio 9: RIVALITÀ
- Episodio 10: MAGHEGGI
- Episodio 1: SECONDO INTERMEZZO METALETTERARIO
- Episodio 2: GELOSIA
- Episodio 3: LEGÀMI
- Episodio 4: CECITÀ
- Episodio 5: ADDII
- Episodio 6: TERZO INTERMEZZO METALETTERARIO
- Episodio 7: ACCORDI
- Episodio 8: SCELTE
- Episodio 9: ULTIMO INTERMEZZO METALETTERARIO
- Episodio 10: UNA CANZONE CHE FACCIA PIANGERE
- Episodio 1: LA VIA DI DAMASCO
- Episodio 2: EPILOGO (TANTO “META” QUANTO LETTERARIO)
STAGIONE 1
STAGIONE 2
STAGIONE 3
Giovedì mattina. Ufficio vendite. Laura De Luca è sola, sta sfogliando un faldone. La porta del corridoio si spalanca e, oltre l’uscio, la donna vede la schiena di Elisa Bianchi, intenta a bloccare l’ingresso di qualcuno. Un uomo la scosta con una certa violenza, prima di irrompere nell’ufficio. Quell’uomo è Paolo Fiorani, figlio di Giuseppe, nonché marito di Laura.
«Scusami tanto Laura… gli ho detto che eri impegnata, ma ha voluto vederti a tutti i costi…»
«Tranquilla Elisa… vai pure…»
«Sì, Elisa, vai pure… che gli impegni della mia dolce metà li so gestire anche io…»
«Oh! N’ata vota, Paulì? E però nun putimm’ cchiù ì annanz’ accussì!»
«Rilàssati, principessa: stavolta non sono scappato».
«No: scommetto che ti hanno buttato fuori loro!»
«Ma come è perfida la mia mogliettina… che hai? Dopo un mese che non ci vediamo non ti vuoi nemmeno far baciare?»
«Paulì… sei pulito?»
«Immacolato, amo’… vuoi che ti mostri le braccia?»
«Si’ strano…»
«Sarà l’astinenza, principessa… ma che hai capito? L’astinenza da te!»
«Se lo dici tu… che vuoi? Che ci fai qui?»
«Perché? Adesso è vietato anche entrare? E poi avevo voglia di vedere il “papi”… immagino che sia nel suo ufficio, ciocco come una scimmia… a ognuno la sua dipendenza! Non è vero, Lauré?»
«Che intendi?»
«No no, nulla… Dio com’è cambiato questo posto da quando ci lavoravo… cosa saranno? Cinque anni? Te pensa: in questi cinque anni non ci ho più rimesso piede… e ho fatto male… molto male…»
«Che fai? Alludi?»
«A cosa dovrei alludere, sentiamo…»
«E che ne so?! Hai un tono allusivo…»
«Uuuh, c’è ancora quel vecchio schedario! Te lo ricordi, Lauré?»
«Sì, Paulì, me lo ricordo eccome…»
«Se quel mobiletto potesse parlare… peccato che è fatto di alluminio: se fosse stato più malleabile, a quest’ora ci sarebbero ancora impresse le tue belle chiappone…»
«Paolì! Ma si’ addiventat’ scemo?! Chill’ duje nce stann’ a verè dall’ato ufficio! Lleva ‘a mano, jà!»
«Ma… quello è il Sergio! Urca! Lavora ancora in questa topaia? E vedo che si è trovato anche il pischello da svezzare!»
«Sht! Parla piano, ca t’ sentono!»
«E che mi frega!»
«Si può sapere perché sei qui?»
«Sono venuto a capire, Lauré… a capire se quello che mi hanno detto è vero oppure no…»
«E che t’hanno detto?»
«Hai presente il Tobaji? Quel mio amico della comunità… quello che lavora negli alberghi…»
«C-credo di sì…»
«Ecco: lui ha un amico. Un amico che ha un amico che ti conosce. Ora non sto a far nomi, che non è educato… ma questo amico che ti conosce lavora all’Excelsior… vuoi provare a indovinarlo tu il resto?»
«No».
«Mi hai già risposto, Lauré. Ora: lo vedi cos’ho in mano?»
«Comme hai fatto a pigliarlo?!»
«Non sono mica un tossico per niente, bellina…»
«Ridammelo, Paulì… nun fà lo scemo!»
«Dunque, vediamo… oh: Anna… chi è quest’Anna? Una tua amica, suppongo. Una di quelle che non ho mai sentito nominare… e vedo che ti tempesta di messaggi… “stanotte andiamo con una macchina sola, dopo ti spiego”… uh… e dove siete andate di bello l’altra notte?»
«Paulì, te avverto: si continui accussì, va a finì male… riddamme ‘o telefono. Subbito!»
L’urlo della De Luca richiama tutta la redazione. In pochi secondi, Andrea Bellini, Sergio Giordano, Elisa Bianchi, Marco Ricci e Giuseppe Fiorani accorrono nell’ufficio vendite.
«“Ti aspetto fuori. Prima esco io. Lascia passare quindici minuti e poi mi raggiungi nel vicolo dietro al bar di Massimo.” Un’ottima organizzazione, non c’è che dire. Sembra quasi che martedì tu e Anna non teneste molto a farvi vedere in giro assieme… oh, ma questa, poi… “oggi avevo così tanta voglia di te che ti avrei presa lì, davanti a tutti i nostri colleghi…”»
«Paulì: nun è comme credi…»
«Infatti, Lauré: è molto peggio! Non solo ti fai sbattere mentre sono a disintossicarmi… ma a farlo è uno di questi coglioni!»
Paolo Fiorani estrae una Beretta da sotto il suo chiodo in ecopelle e inizia a puntarla a caso contro ai presenti. Tutti indietreggiano come vampiri minacciati dalla luce del sole, le mani davanti alla faccia. Elisa Bianchi sviene tra le braccia del vecchio Fiorani.
«Allora… chi è?»
Un silenzio agghiacciante si leva nell’ufficio. Andrea Bellini resta muto, scambiandosi sguardi di terrore con Laura, che pare quasi delusa da quella sua ritrosia. Sergio Giordano, invece, continua ad ammiccare a Ricci, che ricambia ai suoi ammiccamenti con un’espressione che sembra dire: ‘zzo vuoi?
«Conto fino a tre, poi ammazzo uno a caso…»
Giordano urla qualcosa a Ricci.
«E diglielo! Imbecille!»
«Cosa gli devo dire?»
«Che sei tu?!»
«Ma sei scemo?!»
«No, sei tu che sei stronzo! Stronzo e sfasciafamiglie!»
«Ma vaffanculo, Sergio!»
Anche la De Luca s’inserisce nel litigio.
«O cazzaro si’ tu, Sergio! Ca mett ‘n giro ‘ste strunzate!»
«Ah, adesso lo copri pure! Brava! Vedi, Paolo? Lo difende! Difende il Ricci! Questa è la prova schiacciante!»
«‘A prova ca si’ fess! Ecco. Fess e puorco!»
Paolo Fiorani resta un attimo rintronato dal litigio, poi però punta l’arma verso il Ricci che, terrorizzato, inciampa all’indietro e sbatte la nuca contro al mitico schedario che “se potesse parlare…”. Elisa Bianchi, in un attimo di rinvenimento, si getta sul corpo esanime del Ricci, a mo’ di scudo umano. Sergio Giordano, allora, approfitta del caos per piombare addosso a Paolo Fiorani e stenderlo con un uppercut da manuale.
La pistola schizza via, scivolando sul pavimento fino a fermarsi contro a un piede di Andrea Bellini, che la raccoglie allibito. La soppesa, la annusa, la ascolta. Alla fine preme il grilletto e ne osserva stravolto lo zampillo d’acqua che sgorga festante dal foro della canna.
Serie: COLOPHON - Script di una metasitcom
- Episodio 1: SECONDO INTERMEZZO METALETTERARIO
- Episodio 2: GELOSIA
- Episodio 3: LEGÀMI
- Episodio 4: CECITÀ
- Episodio 5: ADDII
- Episodio 6: TERZO INTERMEZZO METALETTERARIO
- Episodio 7: ACCORDI
- Episodio 8: SCELTE
- Episodio 9: ULTIMO INTERMEZZO METALETTERARIO
- Episodio 10: UNA CANZONE CHE FACCIA PIANGERE
Un inserimento a dir poco arguto, potenzialmente caotico a primo impatto ma uno sguardo più attento ne rivela un ironica precisione, creata con grande maestria! Piacevole, molto.
Grazie mille, Loris!🙏🏻Questo era l’episodio corale della serie, sono contento di essere riuscito a rendere l’idea di un caos controllato.
“Alla fine preme il grilletto e ne osserva stravolto lo zampillo d’acqua che sgorga festante dal foro della canna.”
Un applauso 😃 perché lo ammetto, ci ero cascata. La scena di gelosia è descritta benissimo, con una buona dose di suspense. Avrei giurato ci scappasse il morto.
Gentilissima!😊 Come dicevo anche a Giancarlo: questo episodio segna il giro di boa. Nei prossimi episodi si stempererà un po’ il registro del ridicolo. Nel frattempo: grazie di cuore, Cristiana🙏🏻
E sullo zampillo d’acqua mi tolsi il cappello 😁
Ciao Francesco!😊 Grazie mille per la lettura!🙏🏻
Uh, adesso le cose si fanno piccanti! Sto sobbalzando sulla mia poltroncina in prima fila! 😎
Un altro episodio assolutamente favoloso! 👌
Grazie mille, Giuseppe!🙏🏻😊
Mitico, la scena del marito tradito che scopre tutto è un fondamentale, e tu l’hai maneggiata alla grande.
Ciao Roberto! Grazie mille!🙏🏻 La scoperta di un tradimento amoroso è già di per sé una delle scene più grottesche che possano esserci: drammatica e comica allo stesso tempo (quando non tragica). Confesso di essermi divertito molto a scrivere questo episodio😂
Una scena esilarante e drammatica allo stesso tempo, e la trovata della pistola ad acqua è geniale e sorprendente. Bravo!
Grazie mille, Giancarlo!🙏🏻 Ormai la serie è al giro di boa: dopo questo episodio inizieranno a trapelare le sensibilità dei vari personaggi😊
Questa svolta non me l’aspettavo! Sei riuscito a far crescere benissimo la tensione, pur regalando sorrisi come di consueto. Non so cosa aspettarmi dal finale…
Bravissimo!
Ciao Melania! Grazie mille🙏🏻 Ho voluto iniziare la seconda stagione in grande😄