GoLilla e le domande sull’amore

Serie: Racconti da quarantena - prima parte


In un’impenetrabile e nascosta foresta africana, sul confine tra Uganda e Congo, inaccessibile e misteriosa, vive una tribù di Gorilla della montagna, animali docili e possenti, che condividono gran parte del patrimonio genetico con l’essere umano.

Si tratta di una piccola comunità, composta da alcune famiglie di esemplari, che vive nel parco nazionale del Virunga e lungo le coste del lago Edouard, in cui da sempre si vive secondo giustizia, cooperazione e libertà.

Un piccolo gorilla, una volta, chiese al padre:

– Papà, cos’è l’amore?

Un po’ imbarazzato, il gigante dal pelo folto e lungo, scuro su tutto il corpo e argentato sulla schiena, accennò ad una risposta, evasiva e sommaria:

– L’amore è la forza che governa ogni cosa!

– Quindi è come il nostro capo branco? – chiese quindi il piccolo

– Si, certo, è forte come lui – disse l’adulto – ma è anche dolce

– Dolce come una banana essiccata al sole?

– Oh, oh – si mise a ridere il papà gorilla – è anche più dolce di così.

Il piccolo pensò:

– Più dolce di una banana? Impossibile!

– Ecco, bravo piccolo mio, impari in fretta – tornò serio il padre – L’amore è anche impossibile!

– Che fregatura – concluse il gorillino – Se è impossibile, perché lo cercate a lungo?

– Quando sarai grande, capirai – concluse il vecchio – Anche se l’amore non è una cosa che si può cercare e trovare, l’amore accade.

E quella lontana conversazione finì in quel momento, con il piccolo primate confuso e non del tutto soddisfatto. Forse il problema è proprio lì. Ci affanniamo a cercare di definirlo, di capirlo, perfino di scriverlo, disegnarlo, rappresentarlo, quando invece dovremmo solo viverlo. Chiedendo agli adulti, spesso incapaci di comprenderlo fino in fondo, creiamo solo confusione e perplessità, come quelle che provava il piccolo gorilla.

Quando crebbe, infine, lo sperimentò.

E la bellezza di quel sentimento, forte ed intenso, ma anche dolce e profumato, inebriante e potente, delicato e accogliente, semplice, umano ma di una grandezza cosmica, lo colpì con una grande intensità.

Non ebbe più bisogno di chiedere a nessuno, le domande sparirono dalla sua mente e in sentimento venne ad abitare nel suo cuore.

Ancora oggi, in quel gruppo, si vive secondo giustizia, cooperazione e libertà. E il gorilla, cugino dell’uomo, i cui cromosomi messi a nudo dimostrano non solo empatia ma uguaglianza, ha scoperto cos’è il suo amore.

Si alza dal giaciglio in cui dorme, spreme alcuni fiori lilla e si colora una ciocca di peli. Quel colore, associato di solito al mondo femminile, magico e spirituale, che apporta calma e stimola creatività ed immaginazione risalta il suoi lineamenti e sembra brillare al chiaro di luna. Lui sorride, prende per mano il compagno maschio, e corre a vivere la sua intensa, storia, d’amore.

Innamorarsi non è certo la cosa più strana che fa la gente
e la forza di gravità non c’entra niente.
(Albert Einstein)

Serie: Racconti da quarantena - prima parte


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Discussioni

  1. “Quel colore, associato di solito al mondo femminile, magico e spirituale, che apporta calma e stimola creatività ed immaginazione risalta il suoi lineamenti e sembra brillare al chiaro di luna.”
    ❤️ qui devo bissare con la frase successiva

  2. “Ci affanniamo a cercare di definirlo, di capirlo, perfino di scriverlo, disegnarlo, rappresentarlo, quando invece dovremmo solo viverlo. “
    ? Applauso Pienamente d’accordo