
I Bagliori d’Europa
Serie: Trenta secondi alla mezzanotte
- Episodio 1: Trenta secondi alla mezzanotte
- Episodio 2: Disastro imminente
- Episodio 3: Carne da macello
- Episodio 4: I Bagliori d’Europa
- Episodio 5: Viaggio verso l’ignoto
- Episodio 6: Il vagone undici
- Episodio 7: Bagliori del passato
- Episodio 8: Resistere
- Episodio 9: Fantasmi
- Episodio 10: L’orologio dell’apocalisse
- Episodio 1: Alleanze
STAGIONE 1
STAGIONE 2
– Vuoi essere trascinato via di forza o rispondere alle domande? – chiese il militare, palesemente scocciato dalla presunzione del ragazzo che aveva di fronte.
Nel frattempo, la piccola si voltò verso la madre e dopo averle avvolto le braccia attorno al collo, iniziò a singhiozzare. Lauren accarezzo la schiena della bambina e deglutì, quindi si fece avanti e scacciò via la mano del partner che cercava inutilmente di frenare la sua ira.
-Sono stati i vostri capi a creare questo. È da anni che lottiamo per non arrivare al punto di non ritorno ed invece siete riusciti tutti voi sporchi guerrafondai a gettare al vento l’unico bagliore di speranza! Ed io ora dovrei lasciare che prendiate lui, lasciando che nostra figlia cresca senza un padre?!
– Lau, vieni dietro, ti prego – le disse Aiden e lei finalmente, lo ascoltò.
Intanto, fuori regnavano caos, follia e paura: tante erano le grida di madri, sorelle, figlie, nipoti, mogli e amiche disperate che non volevano lasciar andare i loro cari che venivano portati via e scaraventati sui camion come dei sacchi di patate.
– Questi sono gli ordini che ci sono stati dati. Prelevare ogni uomo dai diciotto fino ai quarantacinque di questo quartiere.
– E poi, quando verremo bombardati? Verrete a dircelo voi casa per casa o sarete già sottoterra?
Chiese Lauren, disperata mentre guardava negli occhi quei tre uomini che volevano portarle via la persona a lei più cara al mondo dopo sua figlia.
L’uomo che aveva risposto fino a quel momento, stava per dare spiegazioni alla ragazza, ma Aiden sospirò e si voltò verso di lei, lasciando una carezza sul suo viso e sulla testa di Lily che ancora singhiozzava, confusa e spaventata da tutto quel caos.
– Non accadrà, amore. E ci rivedremo presto. Noi siamo inseparabili, ricordi?
Lauren annuì, cercando di resistere come poteva allo tsunami di lacrime che minacciava di bagnare tutto il suo viso da un momento all’altro e prese una manina di Lily per farla entrare in contatto con quella del padre un’ultima volta. Egli sentì i militari sbuffare e mentre fece per stringere le mani di Lauren e di Lily, fu strattonato per un braccio dal più giovane dei tre e portato via.
La porta si chiuse alle spalle di Aiden proprio nel momento in cui Lauren tirò fuori un urlo gutturale, profondo, straziante e carico di dolore. Gli venne la pelle d’oca per tutto il corpo e sapeva – mentre veniva strattonato per le scale, che la pelle d’oca era venuta anche ai tre uomini in uniforme.
Una volta in strada, venne dapprima sbattuto sul retro di una camionetta, dove vi erano già altri cinque ragazzi sconvolti tanto quanto lui ad aspettarlo.
Lungo il viaggio, solo un paio di loro iniziarono a parlare, ma Aiden restò in silenzio, desiderando solo di poter vedere dal piccolo finestrino coperto da una maglia di ferro, almeno la finestra della propria casa o il palazzo dove aveva abitato fino a quel momento da lontano, ma quel desiderio fu vano. Prese quindi, a stringere piano tra le dita un anello argentato che indossava all’anulare della mano sinistra, simbolo di unione tra lui e Lauren: non erano sposati, ma erano insieme da tutta una vita e gli anelli che si erano scambiati in un giorno speciale dell’anno prima, rappresentavano il loro legame ed Aiden avrebbe messo a ferro e fuoco il mondo intero pur di non perdere quell’oggetto che da quel momento in poi, sarebbe stato l’unico legame con lei e con la loro unica figlia.
I due giovani che parlavano spaventati, si facevano mille domande: dove li avrebbero portati? Quanto sarebbe durato l’addestramento? Quando li avrebbero mandati al fronte? Avrebbero mai rivisto i loro cari?
Domande alle quali Aiden e gli altri che stavano in silenzio con lui, amareggiati e rassegnati, sapevano già come rispondere.
Alla fine, quando vennero cacciati su un lungo treno militare ad alta velocità, anche quei due ragazzi smisero di parlare ed iniziarono a tremare e a gettare indietro le lacrime.
Aiden continuava a stringere il proprio anulare nel punto in cui indossava quell’anello argentato che gli aveva regalato Lauren tempo addietro e cercò di riposarsi: nonostante tutto, almeno aveva il posto a sedere di fianco al finestrino e poteva osservare la neve attecchire al suolo. Si accorse di avere freddo, in quanto era uscito di casa con addosso solo scarpe e jeans e cercava di riscaldarsi le braccia fregandovi piano le mani sopra.
– Tieni, prendi la mia giacca per scaldarti.
Aiden si voltò e ringraziò la persona che gli aveva offerto quella giacca imbottita che pareva decisamente calda e comoda dall’aspetto e si accorse di avere una ragazza seduta di fianco a sé.
– Sei una ragazza – constatò lui, mentre si infilava la giacca addosso e la squadrava, curioso: aveva una corporatura simile alla propria, con spalle larghe ed una corporatura tonica. Riusciva ad intravedere i muscoli sulle sue braccia attraverso la sua maglietta termica che indossava ed i suoi occhi chiari trasudavano fermezza.
– Wow, sai anche vedere – disse lei con sarcasmo, osservando di sottecchi Aiden che si era appena infilato la sua giacca. Lui non aveva voglia di parlare, di discutere e tanto meno di fare sarcasmo, quindi fece spallucce e rimase impassibile, tornando a perdersi con lo sguardo nei paesaggi che si facevano di chilometro in chilometro, sempre più bianchi.
D’un tratto scattò su quel sedile: la ragazza di fianco a lui aveva toccato il mignolo della propria mano.
Si voltò verso di lei, con aria interrogativa ed anche scocciato, poi guardo il punto dove era stato toccato e capì: lei sapeva.
– Ti conviene nasconderlo questo se non vorrai problemi, Bagliore.
Aiden rabbrividì: venivano chiamati in quel modo coloro che avevano partecipato alle grandi manifestazioni europee.
– Ormai questo tatuaggio non vuol dire più nulla – sussurrò Aiden, guardando per un momento il dito tatuato.
– Per voi no, ma quelli dell’esercito sbavano per poter malmenare uno dei Bagliori. Aspetta, forse ho qualcosa.
Serie: Trenta secondi alla mezzanotte
- Episodio 1: Trenta secondi alla mezzanotte
- Episodio 2: Disastro imminente
- Episodio 3: Carne da macello
- Episodio 4: I Bagliori d’Europa
- Episodio 5: Viaggio verso l’ignoto
- Episodio 6: Il vagone undici
- Episodio 7: Bagliori del passato
- Episodio 8: Resistere
- Episodio 9: Fantasmi
- Episodio 10: L’orologio dell’apocalisse
Non posso che confermare quanto intravisto nella lettura dei primi tre episodi: ottima costruzione e storia interessante e con infinite possibilità. Serie che si colloca tra le preferite anche perché è un genere che amo. Bravo!!!
Salve Giuseppe, ti ringrazio ancora dal profondo del cuore per le tue parole che mi fanno sentire soddisfatta di ciò che scrivo. Spero che la storia riesca a coinvolgerti anche per i prossimi capitoli e che possa ispirarti riflessioni ed emozioni nuove!