I botti di Capodanno

Diario di bordo del capitano

Capitolo 2022: i botti di capodanno.

Caro lettore, il nuovo anno è iniziato da poco e le mie (dis)avventure non sono tardate ad arrivare.

Non sono qui per raccontarti del bengala kamikaze che mi esplose in mano dopo pochi minuti dalla mezzanotte (segnale incoraggiante di come andrà questo nuovo anno), ma di quello che ha combinato quel premio Nobel di mio padre.

Erano le 16:00 e, mentre ero oppresso dal pensiero del perché il contagocce si chiama CONTA-GOCCE se poi le gocce me le devo contare io, si sentì un’esplosione fortissima.

Per il boato mi alzai di scatto dal sarcofago (il mio letto) e, per lo spavento, mi risalirono anche le paste di Natale del 2013.

“Ammazza che botta” dissi tra me e me.

Mentre ero ancora nel sarcofago, e pensavo a quello stron*o che mi aveva fatto saltare dal letto, sentii puzza di fumo.

Fui il primo, ed anche l’unico, ad uscire dalla stanza (gli altri componenti della famiglia non si erano ancora ripresi dal pranzo di capodanno perché, come da tradizione, il nuovo anno nasce e noi ci uccidiamo) e , dal corridoio, vidi del fumo provenire dal salotto.

“Sarà esplosa la tv? Avrà preso fuoco l’albero?  Il presepe sicuramente!” pensai.

Caro lettore, devi sapere che il nostro presepe è talmente tanto pieno di luci che ricorda il Cocoricò di Riccione. I re magi avanzano al sound della tecno a casa mia. Comunque non perdiamoci in chiacchiere e torniamo alla storia.

Superando Usain Bolt sulla linea del traguardo, corsi per vedere cosa cavolo fosse successo!

Ed ora lettore, sicuramente pensi che sia esplosa una delle cose sopracitate, oppure che siano esplose tutte insieme.

Ebbene no, nulla di tutto ciò.

Trovai mio padre immerso in una coltre di fumo.

Io:”Padre, ma che cavolo è successo, cos’è tutto sto fumo? Che ci fai con un accendino in mano?”

Mio padre con una nonchalance incredibile rispose:” Nulla, HO SPARATO UN PETARDO DENTRO CASA”

…(vi do del tempo per ridere)…

Rimasi in silenzio a fissarlo e qui, il premio Nobel, come se nulla fosse successo, si accomodò sul divano e finse di guardare la televisione. Si, finse, perché PALESEMENTE non si vedeva nulla a causa del muro di fumo da lui creato.

Io:” Padre ma lo sa che ha svegliato l’intera città?”

Mio padre, l’eroe dei due mondi, colui che non deve essere nominato, continuò nella sua perfetta interpretazione del meme del macellaio (per farvi capire il meme cito “ma io che cazzo ne so scusi”).

Mio Padre:” Vabbè, io che ne sapevo che esplodeva così forte, scusa”

Cioè.. per lui era normale far esplodere i botti dentro casa!!

Mio padre: ”Aiutami a raccogliere i pezzi di botto a terra prima che si sveglia tua madre e si arrabbia! Si, perché lei si arrabbia sempre CON ME”.

Io: ”Chissà perché si arrabbia?! Dopotutto hai solo voluto riprodurre fedelmente un campo di guerra di Bagdad dentro il salotto”

Si sentirono dei passi provenire dal corridoio. Colto da evidente panico, dovuto al pensiero di mia madre che lo avrebbe fatto saltare in aria come il petardo, mio padre afferrò lo scopa e la fece svolazzare come Harry Potter dentro il salotto per rimuovere i resti di polvere da sparo.

Rimasi inorridito nel vedere mio padre esibirsi in una strana danza per tenta di far uscire il fumo dalla stanza. Arrivò mia madre e mio padre decise di prendere il premio oscar per la recitazione. 

Prima che mia madre varcasse la porta del salotto, con un tuffo a bomba si lanciò, sul divano e iniziò a far finta di vedere la televisione.

Mia Madre: ”Cosa è successo?”

Leo: ”Cosa?” – (si, ho deciso di chiamare mio padre Leonardo di Caprio)

Mia Madre: ”Ho sentito una esplosione”

Leo: ”Quale esplosione?”

Mia Madre: ”Un petardo”

Leo: ”Aaah bho, IO NON HO SENTITO NIENTE”

Oltre alla puzza di fumo, mia madre iniziò a sentire la puzza di stronzate che stava dicendo mio padre. Anni e anni della serie televisiva la signora in giallo hanno reso mia madre una vera detective e, per questo motivo, arrivò subito alla conclusione.

Mia Madre: ”Hai sparato il botto dentro casa?”

Leo: ”Ti pare che sono così idiota da sparare un botto dentro casa?”

Mia Madre: ”Si”

Mio padre decise di giocarsele tutte.

Leo: ”Guarda, io sto soltanto facendo cambiare un po’ di aria aprendo il balcone. Sto spazzando per togliere un po’ di polvere da terra”

La detective si avvicinò e proruppe: ”Si, ma questa è polvere da sparo”

A mio padre non rimase che ammettere le sue colpe.

Mia madre, guidato dallo spirito di Xena principessa guerriera, scagliò urla e lamentele talmente tanto potenti che il petardo a confronto sembrava un minicicciolo. Mio padre si rese conto del misfatto e assunse l’aria da cane bastonato.

Tra le varie lamentele cito “Ma ti sembra normale far esplodere un petardo in casa? Questa casa non è un albergo” come se in albergo sia concesso far esplodere petardi in camera.

Dopo la raffica di urla, mio padre concluse dicendo: ”Volevo solo esplodere un botto per festeggiare capodanno”

All’udire di queste parole, mia madre si girò, e se ne tornò in camera oramai esausta.

Dopo che si era ben allontanata, mio padre mi si avvicinò e sottovoce, perché sapeva del super udito di mia madre, mi disse: ”Che ti avevo? Si arrabbia sempre con me?”

Cala il sipario.

Caro lettore sono arrivato finalmente alla fine di un altro capitolo. Spero ti sia piaciuto e ti abbia rallegrato la giornata.

Con affetto e senza affettato.

Vostro

Capitano

❤

P.s.

Se vi avanzano dei petardi, sapete chi chiamare!

Avete messo Mi Piace1 apprezzamentoPubblicato in Umoristico / Grottesco

Discussioni

  1. Come si fa a non amare certe famiglie? Di sicuro si rischia di lasciarci la pelle, ma non ci si annoia mai. Il bello dell’Italianità è anche questo, vuoi mettere con le famiglie musone in giro per il mondo?