
I fili del passato
Serie: Eva e i segreti di Itky
- Episodio 1: Un risveglio nella nebbia
- Episodio 2: Era solo un sogno brutto
- Episodio 3: La bambina dagli occhi straordinari
- Episodio 4: Il richiamo della scuola
- Episodio 5: Non è un sogno
- Episodio 6: Lʼamico immaginario
- Episodio 7: Benvenuta nella scuola dei sogni
- Episodio 8: Il piccolo guardiano dei sogni
- Episodio 9: Una stanza per due. Parte 1
- Episodio 10: Una stanza per due. Parte 2
- Episodio 1: Le radici dell’oscurità. Parte 1
- Episodio 2: Le radici dell’oscurità. Parte 2
- Episodio 3: I fili del passato
- Episodio 4: La forma dei pensieri
- Episodio 5: Occhi che svelano misteri. Parte 1
- Episodio 6: Occhi che svelano misteri. Parte 2
- Episodio 7: Il giardino segreto. Parte 1
- Episodio 8: Il giardino segreto. Parte 2
- Episodio 9: I primi dubbi
- Episodio 10: Tam-Pik
- Episodio 1: Lʼultimo grido
- Episodio 2: La battaglia invisibile
- Episodio 3: La verità nascosta
- Episodio 4: Uno studente curioso
- Episodio 5: Nuovo alleato
- Episodio 6: La via per Itky
- Episodio 7: Cento domande senza risposte
- Episodio 8: Il ritorno di Ef
- Episodio 9: Sarò sempre con te
- Episodio 10: Prima della guerra
- Episodio 1: Le pagine nascoste
- Episodio 2: Non guardarti mai allo specchio
STAGIONE 1
STAGIONE 2
STAGIONE 3
STAGIONE 4
Nella mensa regnava lo stesso trambusto della mattina. Gli studenti, notando le ragazze, le salutavano calorosamente. Eva si sentiva molto più a suo agio rispetto al primo incontro. Anche se non aveva molta fame, prese un po’ di verdure e un pezzo di uno sformato. Lisa chiacchierava con una compagna, mentre gli altri discutevano fra loro. Invece del caos che Eva si aspettava, c’era un’atmosfera incredibilmente ordinata. «Chissà come saranno le lezioni?» pensò, spostando il piatto.
L’attenzione di Eva fu attirata da un ragazzo seduto al loro tavolo. Era il più rumoroso di tutti, rideva e divorava qualsiasi cosa gli capitasse sotto mano. Nonostante ciò, era talmente magro da sembrare che non mangiasse da settimane. Aveva grandi occhi castano scuro, un naso coperto di lentiggini e una massa di capelli biondo scuro sopra le orecchie leggermente sporgenti. Il suo sorriso contagioso non abbandonava mai il viso. All’improvviso si zittì e iniziò a osservare Lisa, che stava per assaggiare un pezzo della torta di mele. Nascondendo le mani dietro la schiena, il ragazzo fece un rapido movimento e… la torta si trasformò in uno stormo di farfalle che volarono via dal piatto. L’espressione delusa sul viso della ragazza fece dispiacere Eva, ma la situazione era così buffa che non riuscì a trattenere un sorriso.
Lisa scrutò i compagni con uno sguardo severo fino a fermarsi sul ragazzo, che a stento tratteneva le risate.
«Stefano!» gridò Lisa. «Non se ne può più delle tue battute! Ora dammi il tuo dessert, o ti giuro che…»
«Che farai?» la interruppe lui. «Nasconderai i miei libri?»
«Aspetta e vedrai…» rispose Lisa, unendo le mani. Chissà come sarebbe finita se Eva non fosse intervenuta: «Dai, lascia stare, stava scherzando. Era solo una torta, e le farfalle erano carine.»
«Sempre a darmi fastidio! Capisco tutto, ma perché prendersela col dolce?» continuò a lamentarsi Lisa. «Perché non trasformi i broccoli in farfalle?»
«La prossima volta ti lascerò tutto il mio dolce!» sussurrò Eva.
«Davvero?»
«Certo, siamo amiche!»
«Grazie!»
Lisa si rilassò e tornò a sedersi, lanciando di tanto in tanto occhiate di rimprovero verso Stefano. Dopo qualche minuto, lui si alzò e si avvicinò alle ragazze. Eva osservava curiosa, cercando di indovinare cosa sarebbe successo. Avvicinandosi a Lisa, Stefano le toccò leggermente la spalla: «Non essere arrabbiata. Volevo solo scherzare. Pace?»
Anche se la ragazza continuava a corrugare le sopracciglia, si vedeva chiaramente che non era più arrabbiata. Rispose: «Va bene, pace sia. Ma questa è l’ultima volta che ti perdono, Stefano!».
«Grazie! Guarda, questo è per te!» disse il ragazzo, tirando fuori un piccolo mazzetto di margherite dalla tasca.
«Che carine!» sorride la ragazza e prese i fiori. Appena li avvicinò al viso per annusarli le margherite si sciolsero in una sostanza verde appiccicosa, che le sporcò le mani e i vestiti. Lisa non riuscì a trattenere le lacrime: si alzò di scatto e corse fuori dalla sala mensa.
«Non ti vergogni?» chiese severamente Eva a Stefano, che questa volta non sembrava affatto contento della sua trovata.
«Non volevo, davvero! Dille che è stato un incidente!» si giustificò il ragazzo.
«Sì, e la prima volta era un caso anche quella?» replicò Eva.
«Ma io non so fare i fiori!» gridò Stefano dietro di lei, abbassando la testa con aria colpevole.
Eva era convinta che l’incidente con le margherite fosse stato davvero involontario, ma la sua amica era troppo turbata, e la cosa più importante in quel momento era consolarla.
Lisa era in bagno, mentre Eva la aspettava seduta sul suo letto. I vestiti sporchi erano stati buttati nel cestino, l’armadio era aperto e metà del suo contenuto era sparso per terra. Eva iniziò a piegare con cura le cose. Sotto una pila di magliette, le sue mani trovarono qualcosa di duro. Lo tirò fuori e scoprì una foto in una piccola cornice di legno. Nella fotografia, Lisa sembrava avere circa quattro anni in meno, accanto a lei c’erano una donna e un uomo. Era chiaro che fossero i suoi genitori: la mamma aveva gli stessi folti capelli biondi e gli occhi della figlia, mentre dal papà Lisa aveva preso il sorriso dolce. Eva rimase sorpresa dal fatto che la foto fosse nascosta nell’armadio.
Mentre osservava la fotografia, Lisa uscì dal bagno, avvolta in un accappatoio. Sembrava essersi calmata, ma continuava a tirare su col naso.
«Sono i miei genitori»
«Lo avevo immaginato. Di cosa si occupano?»
«Non ci sono più. O meglio, non ci sono da tanto tempo.»
«Scusa, non lo sapevo. Non stavo frugando tra le tue cose. Stai bene?»
«Eva, va tutto bene…»
«Se non vuoi, non ne parliamo.»
«Parliamone adesso. I miei genitori sono morti in un incidente d’auto cinque anni fa. Un banale incidente, niente di soprannaturale. Era il mio primo anno di scuola qui. Mamma e papà stavano venendo a prendermi per le vacanze invernali. Non puoi nemmeno immaginare quanto li aspettassi! Volevo raccontare loro tutto, mostrare i miei progressi, condividere le mie esperienze. Sono rimasta sveglia tutta la notte vicino alla finestra, cercando di scorgere i fari nella notte. Poi, la mattina, è venuta la signora Giorgia e mi ha raccontato dell’incidente. Un autista ubriaco ha perso il controllo del veicolo, e in una curva stretta ha invaso la corsia opposta, scontrandosi con la macchina dei miei genitori. La velocità era altissima, delle macchine non era rimasto quasi nulla. Sinceramente, non ricordo tutto nei dettagli. Da allora vivo sempre a scuola. E non amo molto le festività natalizie…»
«Mi dispiace tanto. Scusa se ti ho rattristata!»
«Non preoccuparti. È solo che oggi Stefano ha combinato l’ennesima delle sue, e io ho ceduto.»
«Mi ha detto che non voleva, che con le margherite è stato un incidente. Secondo me non mentiva…»
«Che importa. È successo, ormai. Vorrei solo riuscire a togliere questa schifezza verde dalle mani!» borbottò Lisa.
«Posso abbracciarti?» chiese Eva, e senza aspettare una risposta, avvicinandosi e stringendo l’amica. Lisa cominciò a respirare rumorosamente, cercando di trattenere le lacrime che stavano riaffiorando, ma non riuscì a resistere e scoppiò a piangere. Per la prima volta dopo tanto tempo lasciò andare le emozioni che aveva represso così a lungo. E dalla foto appoggiata sul comodino, i suoi genitori le sorridevano ancora.
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- Episodio 9: I primi dubbi
- Episodio 10: Tam-Pik
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