I mille peccati

Serie: Uhniere

Quante volte sembriamo irresponsabili. Quante volte dimentichiamo che la nostra vita è solamente appesa ad uno stupido filo… e che quel filo potrebbe spezzarsi velocemente? 

L’acqua era gelida e tremavo. Ma ovviamente ero immobilizzato dalla strega.

Era un inferno sulla terra, potete contare sulle mie parole.  

Fuori qualche lupo ululava in lontananza e faceva in modo che io ebbi ancora più paura. Unhiere era davanti a me, con un laccio tra le mani.

Aveva gli occhi di un viola acceso, aveva sicuramente mutato colore perché io così non li avevo mai visti prima. 

Parlava in una lingua a me sconosciuta e lo faceva apposta per non farsi comprendere. 

Ad un tratto un topo attraversò il bagno e mi fissò mordendo un pezzo di formaggio dall’odore nauseabondo. Non c’era vita in quel palazzo. Solo morte. 

Lei si sedette sul bordo della vasca e io feci per urlare ma nessun suono fuoriuscí  dalle mie labbra, la mia stessa voce morì in gola già prima di nascere.

-Mi sembra che sia arrivato il momento tanto atteso, ladruncolo- 

Era la prima volta che mi chiamava in quel modo. Tra me e lei vi era sicuramente un’appetito di devastazione e distruzione non indifferenti perciò se avessi potuto le avrei fatto GUERRA senza pensarci due volte.

Mi toccò la testa e sorrise.  Era bruttissima. 

Le sue mani erano umide e grassocce, sembravano serpenti pronti a mordere con il loro schifosissimo veleno. 

Appena mi toccò sentii una vibrazione nel cervello fortissima che mi fece perdere i sensi e quando rinvenni mi ritrovai solo ma capace di andar via. 

Come per incanto potevo muovermi di nuovo. 

Una luce fortissima mi tolse le forze improvvisamente e mi ritrassi indietro porgendo le mani in avanti in direzione degli occhi. 

-Straniero!- 

Era Dio che mi stava chiamando per caso? Era davvero lui o stavo sognando? 

Forse mi stava avvertendo… 

In vita avevo commesso mille peccati però non mi era mai capitato di uccidere qualcuno perciò mi consideravo ancora una buona persona tutto sommato.

Alcuni animali antropomorfi tra cui riconobbi la tartaruga e il fenicottero risero di me ma a stento riuscii a vedere le loro facce. 

Captai le loro risate fra mille altri rumori che mi distraevano dal mio rapporto interpersonale con Dio. 

E allora ancor di più capii di esser finito in un girone infernale. 

Forse il peggiore. 

Serie: Uhniere
  • Episodio 1: Uhniere e il palazzo incantato.
  • Episodio 2: La magia del palazzo.
  • Episodio 3: Il risveglio 
  • Episodio 4: Il frastuono dell’oblio
  • Episodio 5: I mille peccati
  • Ti piace0 apprezzamentiPubblicato in Fantasy

    Letture correlate

    Discussioni

    1. Ciao Roberta, spero ardentemente di non finire nel girone infernale dov’è stato mandato il tuo protagonista!
      Che ha fatto, il poveraccio, per meritare una fine simile? E… se fosse tutto un sogno? 😉