
I sapori dell’infanzia
Era una sera d’inverno e, mentre fuori impazzava una violenta tempesta, in una casa due innamorati, seduti sul divano, erano riscaldati solo dal loro amore e da una coperta di pile.
«Amore, ho fame!» disse lei, avvertendo un certo languore. Lui allora si alzò e, dopo averle rimboccato le coperte, andò in cucina. Passò circa un’ora e la ragazza, incuriosita dal baccano che proveniva dalla cucina, decise di andare a vedere cosa stesse succedendo.
Appena entrò, trovò la cucina sotto sopra con macchie di salsa da per tutto e il suo fidanzato che si muoveva freneticamente.
«Che diavolo stai facendo?» urlò lei che, innervosita da tutta quella confusione, aveva il labbro inferiore tremolante.
«Amore, cosa ci fai qui?»
«Tu, cosa stai combinando? La cucina è irriconoscibile.»
«Cara, non temere», e la accompagnò fuori. «Appena avrò finito, pulirò tutto.»
«Lo spero…» ma non ebbe il tempo di finire che il giovane la zittì dandole un bacio e la rimandò sul divano.
Trascorse un’altra mezz’ora, lo stomaco della ragazza cominciava a brontolare, ma ad un certo punto il fidanzato le si avvicinò e, porgendole la mano, la invitò a seguirlo. Lei si alzò e, quando andò nell’altra stanza, trovò davanti a sé una tavola imbandita con ogni ben di Dio, cosa che le fece illuminare il viso e allo stesso tempo la intristì per l’atteggiamento avuto in precedenza.
Il ragazzo a quel punto la fece sedere e le servì la cena. Lei cominciò immediatamente a mangiare e, non appena le sue papille gustative entrarono a contatto con quei piatti così gustosi, mosse la bocca accennando un sorriso.
Intanto che la cena proseguiva nel migliore dei modi, la ragazza stava per inghiottire l’ultimo boccone, ma il fidanzato si alzò e se ne andò in cucina.
«Dove vai?» chiese lei, sorpresa dal suo comportamento.
«La cena non è finita», rispose lui, sorridendole. «Manca ancora il dolce.»
Dopo di che il giovane andò a prendere una meravigliosa torta al cioccolato e, dopo aver tagliato una fetta, la diede alla sua fidanzata che ne rimase estasiata. Incredibilmente il sapore di quella torta era molto simile a quello delle torte che le faceva sua nonna quando era piccola e questo le innescò nella mente i più bei ricordi della sua infanzia.
Alla fine il fidanzato, felice per la riuscita della cena, si avvicinò e, pulendole il labbro tutto sporco di cioccolata, la baciò, terminando così al meglio una cena che difficilmente avrebbero dimenticato.
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Ciao Antonio, mi regali sempre attimi di semplice e serena quotidianità nei tuoi quadretti dipinti con parole e amore, luoghi dove l’affetto può regalare un sorriso e allontanarmi dalla dura realtà?!
Ciao Antonino. Ti ringrazio! Queste parole sini
Ciao Antonino. Ti ringrazio! Queste parole sono sempre fonte di soddisfazione per me. ☺
Ciao Antonio. Cucina e amore spesso vanno a braccetto e nel tuo racconto hai saputo coniugare i due sapori 😉
Ciao Micol,
Ti ringrazio! ? Gentilissima come sempre.