Il bambino
Serie: Sotto lo stesso cielo
- Episodio 1: Il pilota
- Episodio 2: Il bambino
- Episodio 3: Il soldato
STAGIONE 1
Michele, così lo chiamavano i suoi compagni di scuola per semplicità, era un bambino di 6 anni. Era arrivato in Italia nel lontano 2022, cercando rifugio dalla guerra in un mondo che si preoccupava delle mascherine. Viveva con sua madre, perché suo padre era rimasto a combattere; così come suo zio. Ma nessuno volle mai dirgli per che cosa stessero combattendo, lui faticava a capire. A scuola gli insegnavano ad essere gentile e che la violenza era sempre una cosa brutta, come poteva essere possibile che uno stato ordinasse al suo popolo di uccidere altre persone? A 6 anni sembra incredibile, la classica bugia che raccontano gli adulti ai bambini per fargli rispettare le regole. Ma Michele avrebbe capito solo con la “maturità” degli adulti che la più terribile delle bugie di sua madre fosse, in realtà, anche l’unica vera: nel suo paese natale si stavano massacrando a vicenda, ancora una volta l’uomo mandava al macello migliaia di persone per risolvere questioni che non avrebbero ucciso nessuno. Assurdo per un adulto, inconcepibile per un bambino; motivo per il quale, a Michele, si limitarono a dire che papà e zio erano in guerra.
Quella sera di vigilia Michele era seduto davanti alla finestra sgranocchiando biscotti. Voleva vedere se Babbo Natale in Italia fosse diverso da quello ucraino. Voleva vedere se avesse letto la sua letterina, voleva vedere se seduto al suo fianco ci fosse il suo papà. Ma suo padre sarebbe tornato a casa l’anno seguente; dentro ad un sacco nero. Quanto è facile per un “eroe della nazione” fare la stessa fine della spazzatura, vero? Almeno alla sua famiglia daranno una medaglia, lo stesso lucido pezzo di metallo che il Michele adolescente userà per tentare di intravederci l’immagine del padre riflessa al posto della sua.
Alla fine, il Michele di 6 anni, si addormentò sulla sedia; con il sacchetto dei biscotti mezzo rovesciato per terra ed un binocolo giocattolo che gli pendeva dal collo. Meglio sognare, distanti dalla realtà, che tanto, anche facesse un incubo, non sarebbe mai peggio del mondo in cui sarebbe cresciuto.
E così, con il viso sereno e la bocca aperta, Michele tornò ad avere pensieri da bambino.
Il Michele di 6 anni non sapeva ancora che suo padre si sarebbe sparato in bocca l’anno successivo, dopo aver visto suo fratello essere ucciso dai suoi stessi droni. Il Michele adolescente avrebbe poi maledetto la guerra due volte: la prima per avergli rubato il padre e lo zio, la seconda per non essere nemmeno stata in grado di fornirgli una fotografia tramite la quale ricordarli. Aveva solo una medaglia, uguale a tante altre e a tanti altri pezzi di metallo, che nulla ricordava di suo papà se non come fosse morto. Avrebbe preferito ricordarlo mentre sorrideva, tenendolo in braccio al fianco di sua madre. Ma quella cazzo di guerra si era divorata pure i ricordi, custoditi dentro ad un album sepolto dalle macerie.
“E fu vera gloria?” Per quanta gloria ci possa essere nei paesi bruciati, nei corpi putrefatti nel fango, nei parenti che piangono sulle croci.
Serie: Sotto lo stesso cielo
- Episodio 1: Il pilota
- Episodio 2: Il bambino
- Episodio 3: Il soldato
Un messaggio forte e potente.
Scrittura fluida, semplice ed efficace.
Molto bello!
Pensieri sulla guerra e il doloro che provoca molto intensi. Eccellente scrittura, complimenti.
“Quanto è facile per un “eroe della nazione” fare la stessa fine della spazzatura, vero?”
Struggente immagine..