
Il Bambino dalla Luna
Serie: Il Bambino dalla Luna o Favola sulle Balene
- Episodio 1: Il Bambino dalla Luna
- Episodio 2: Favola sulle balene
- Episodio 3: Lo squalo è in contatto
- Episodio 4: L’Uomo Ragno e Mary Poppins
STAGIONE 1
Tu avevi quasi tre anni, io quasi trenta. Ero disillusa dalla vita e dalle persone, e tu avevi appena iniziato a conoscerle. La gente mi vedeva arrogante e tu dicevi che ero Biancaneve e che dovevo essere salvata da incantesimi malvagi. Avevo deciso di non scrivere più belle storie e tu volevi sentire una nuova favola ogni sera.
“Dov’è la luna?” mi hai chiesto una volta, scrutando intensamente fuori dalla finestra.
“Oggi si nasconde dietro le nuvole e dorme” risposi.
“Ma io voglio vederla!” insistevi tu, puntando il dito verso il cielo scuro.
“Allora immaginatela.”
“Come?” chiedesti sorpreso. Ho guardato i tuoi occhi spalancati, che chiedevano una goccia di magia, e non ho resistito. Mi permisi di tornare nella terra dei sogni per qualche minuto. Seduta accanto a te sul divano, ti ho chiesto: “Sai com’è fatta la luna?”
“Sì!” mi hai risposto rapidamente.
“Vuoi che la dipingo sul tuo soffitto?”
Vedendo il sorriso più sorpreso e allo stesso tempo più felice del mondo, continuai: “Eccolo! Guarda com’è grande e luminosa!”
Indicando il soffitto, ho osservato la tua reazione. Un’incomprensione, una domanda silenziosa, un pensiero. E in un attimo il tuo viso si è illuminato di piacere e hai detto: “Eccola!”
“Cos’altro c’è?” continuai, guardando i tuoi occhi allontanarsi lentamente… Oltre la stanza semibuia, oltre la casa, oltre l’universo.
“Ci sono le stelle!” hai esclamato battendo le mani.
“Sì, ci sono le stelle!” sorrisi, cercando di trattenere strane lacrime. Dannate strane lacrime.
“Cos’altro c’è vicino alla luna?” mi hai chiesto.
“Tutto quello che vuoi – unicorni, uccelli, supereroi…”
“E i dinosauri?” mi hai interrotto.
“E i dinosauri” scossi la testa in senso affermativo. “Puoi vedere tutto quello che vuoi. Questo si chiama immaginazione.”
“Cosa vedi nel cielo?” mi hai chiesto all’improvviso, staccandoti dai tuoi sogni e guardandomi negli occhi.
“Balene.”
“Davvero?”
“Davvero. Una volta ho scritto una favola sulle balene che nuotavano nel cielo e su una ragazza di nome Luna che cercava di catturarle.”
“Mi racconterai questa storia?” mi hai chiesto e, come se avessi percepito la mia esitazione emotiva, hai continuato, “ti prego!”
E non potevo dire di no al bambino di quasi tre anni che aveva appena visto la luna sul soffitto, dipinta dalla mia immaginazione. Stringesti forte DouDou e ti bloccasti in attesa. Inspirai una boccata d’aria, misi da parte il mio “no” e parlai a bassa voce: “È una storia di tanto tempo fa…”
Serie: Il Bambino dalla Luna o Favola sulle Balene
- Episodio 1: Il Bambino dalla Luna
- Episodio 2: Favola sulle balene
- Episodio 3: Lo squalo è in contatto
- Episodio 4: L’Uomo Ragno e Mary Poppins
Sono particolarmente sensibile alle favole quando riescono, come in questo caso, a parlare agli adulti. Faccio i complimenti all’autrice, che ha saputo infondere in pochissime righe una soffusa nostalgia. Scritto bene, qualche sbavatura nei tempi verbali – per quanto la lettura non ne risenta restando godibile – questa favola ha un incipit da brivido. Magistrale, davvero.
E ora qualche considerazione a briglia molto, molto sciolta: non me ne vorrà Karina.
Ricordo, delle mie giovani letture astronomiche, le due costellazioni Balena e Unicorno. Ce ne sono ottantotto in cielo, a meno che io non sia aggiornato e ne sia stata aggiunta qualcuna. Lassù splendono per noi un’infinità di storie, miti, passioni: la stessa Luna trasmette un fascino che va ben oltre la sua intrinseca bellezza, toccando corde profonde. Intime.
Trent’anni: possono essere tanti, possono essere nulla. La protagonista dimostra una maturità notevole, oserei dire rara. Voglio credere quindi al suo disincanto, ma mi attendo delle conferme.
Infine, e qui mi lancio nel vuoto, sarebbe bello non dimenticare le favole, nella stessa misura in cui conservare la voglia di giocare potrebbe cambiare la storia di molte relazioni di noi “grandi”.
Curiosità personale, ricordo del doudou nei paesi di lingua francese dove ho vissuto, non pensavo che il termine fosse passato anche qui.
Brava Karina, idea proprio bella, interessante e maturo il contenuto.
Grazie mille! Spiego le sbavature nei tempi verbali presenti nel testo. La storia è stata tradotta da un’altra lingua. Scrivo perfettamente in … , ho laurea in editoria, ma purtroppo c’è ancora tanto da imparare per poter scrivere perfettamente (o fare una traduzione) in italiano.
Comunque si tratta di una storia vera.