Il canto della stella sul palmo della mano

Serie: Diario di una giovane donna


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: ... la luce luminosa di una stella tra le mani.

                                                                                                                             15 febbraio

“Oggi mi sento persa. 

La sensazione la conosco, ma non è come spesso accade. E’ solo tosta da sostenere. Mi sento persa, però. 

Sto sempre a lottare, a resistere, e poi mi ritrovo vicino persone che non hanno la minima intenzione di starmi accanto davvero. Che amarezza.

Perchè essere una giovane donna sicura, profonda, sensibile non è mai facile? Dovrebbe esserlo, dovrebbe essere la norma, invece non lo è. Non ancora quantomeno. 

Questo è forse il periodo più fiorente della mia vita finora. Sto per laurearmi, pochi mesi e finalmente sarò “ufficialmente”. Sento sotto la pelle, dentro di me, tutto quello che per cui ho studiato. Eccitata, profondamente felice, è una cosa che mi scalda da dentro e mi avvolge da fuori. Non la chiamerei armatura, è davvero come fosse pelle. La mia, quella della persona che amo. 

Mi rifugio in questo, in quello che sto costruendo che mi da la forza e la calma necessaria per continuare in mezzo a questa bolgia. 

Perché se sta andando tutto verso una direzione ti arriva una sferzata che cerca di cambiare rotta? Magari proprio dalla persona che ami, magari proprio perchè sei “ad un passo da”. 

Io so che sto per acchiappare una stella, o in realtà ce l’ho già tra le mani; il palmo, ora che lo apro, libererà una luce bellissima. 

Certo oggi è tosta però.

Non sono forse nemmeno troppo arrabbiata, non più del solito quando succede una giornata così. La verità è che scivola via lentamente un modo di vivere che non mi appartiene più e io semplicemente lo lascio andare. 

Penso di non poter fare molto altro. Sto capendo sempre di più che quando vuoi essere in un certo modo, quando scegli poi di vivere in un certo modo, e quando ami in un certo modo, hai un filo che segui che non ti permette di calpestare i fiori lungo il cammino: in una certa misura senti cos’è la cosa giusta da fare, giorni tosti o no. E poi quei fiori lungo il cammino li fai crescere, diventano sempre più belli, rigogliosi. 

Fiori o stelle tra le mani, le cose preziose vanno sempre protette, amate.”

Serie: Diario di una giovane donna


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Discussioni

  1. Che bello questo finale! La tua protagonista ha dalla sua parte la giovane età che gioca un ruolo importantissimo. E’ il momento favorevole per fare scelte “non definitive” perché c’è ancora tanto tempo per cambiare rotta mille volte. Dille che non deve avere paura, nemmeno di sbagliare, i fiori lungo in cammino poi, ricrescono sempre, a volte ancora più rigogliosi. Un abbraccio

    1. Grazie Cristiana <3 Sto cercando di "esplorare" vari stili nello scrivere ogni episodio. A volte esce spontaneamente sottoforma di diario, altre è più simile ad una poesia; comunque sempre un racconto quotidiano delle sensazioni che vive la giovane donna protagonista.
      Ieri è uscito così, ma non è ancora finita <3

  2. Cara Giulia, molto bello questo racconto sul passaggio, sulla transizione. Spinte e tensioni che mandano in avanti, resistenze e tensioni opposte che tirano indietro… a volte capita di calpestare qualche fiore nel percorso, ma poi si irrobustiscono.

  3. “E poi quei fiori lungo il cammino li fai crescere, diventano sempre più belli, rigogliosi. “
    ❤️ Questo passaggio mi è piaciuto ❤️