Il colloquio di lavoro

Un Malox mi serve urgentemente un Malox! 

Il mio stomaco brucia, perché non sono nata maschio! Ogni volta mi accingo a presentarmi ad un colloquio di lavoro, è sempre la stessa storia: “ha intenzione di avere figli?” “È single?” A parità di punteggio preferiscono sempre un uomo, che nervi. Per fortuna tra poco arriva la metro poi a casa, mi butto come se non ci fosse un domani sul divano, mangiando cibo spazzatura, la mia serie tv preferita, fin quando gli occhi non mi si chiudono. Possibile tutti aspettano la metro? Ma gli italiani non erano un popolo amante della guida? Mi siedo in fretta tiro fuori le mie cuffiette; sono pronta a farmi trasportare dalla musica per non pensare, quando vicino a me si siede un uomo ben vestito che si slaccia la cravatta, mi butta l’mp3 a terra, senza nemmeno chiedere scusa. Quando gli faccio notare che dovrebbe stare più attento, mi inveisce sbraitando, che tanto noi donne le abbiamo tutte vinte, basta mostriamo le gambe o sfruttiamo la nostra scollatura. 

Aveva appena fatto l’ennesimo colloquio concluso con la temibile frase “le faremo sapere”, quando invece era stata scelta una giovane alta, bella, ma priva di titoli, contrariamente a lui attempato e tarchiato ma con laurea e master… per cui per una volta che mi andava male qualcosa non dovevo proferire parola. Gli stavo per vomitare addosso tutto il mio astio quando si avvicinano due vecchiette e prontamente ci siamo spostati per dare loro il posto. Mi siedo e improvvisamente mi pervade un sonno pesante, a tal punto che non posso far altro di chiudere gli occhi, tanto manca ancora molto prima di arrivare a destinazione. 

Improvvisamente comincio a sentire i pantaloni larghi, non mi sembrava di avermi messo la giacca, e cosa mi è saltato in mente testa stamattina, ho messo questo profumo muschiato che nemmeno mi ricordo di possedere. Non percepisco nemmeno la frangetta dei miei capelli che cade obliqua sulla fronte. Sono davvero molto stanca. Improvvisamente sento chiamare la prossima fermata, è la mia; nonostante la sonnolenza, riesco ad alzarmi di scatto, ma non trovo la borsa e sgomenta guardandomi, mi trovo mani pelose, non riconosco le bellissime mani con le unghie rifatte a peso d’ oro dalla mia estetista di fiducia. “Signore mi scusi “mi sento dire… “Signore mi scusi la sua 24 ore.” Dico al ragazzo di fumarsi meno canne, poi guardo il mio riflesso nelle porte delle metro, quell’ uomo è affianco a me… e ci guardiamo sbigottiti … ci vediamo una riflessa nel corpo dell’altro. Le due vecchiette a cui avevamo ceduto i posti si alzano improvvisamente agili e scattanti senza il bastone, si avvicinano a noi, ancora attoniti e con la bocca aperta dallo stupore. Ci toccano ognuna il braccio destro e ci dicono.” da oggi avrete i vostri desideri esauditi.” Un attimo dopo mi giro e mi chiedo per quale ragione ho con me una borsa da donna. Volevo bere qualcosa per affogare i dispiaceri per il colloquio andato male dopo che hanno preso quella sventola, ma mi sento già la testa pesante meglio evitare

Avete messo Mi Piace6 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

Discussioni

  1. Ciao Ely, mi unisco agli altri per farti i complimenti. Grazie allo “scambio” hai saputo dare al Lab un interpretazione originale, cosa non facile. Era facile cadere nel tema del sogno, o della morte, io stessa ci ho pensato al momento del sondaggio. Hai risolto la situazione a meraviglia 🙂

    1. scusa il ritardo nel risponderti, ti ringrazio sto mettendomi in gioco molto in questo periodo.Ho notato mi sono scappate alcune virgole, perdonami ma sto imparando.Io scrivo sempre su una base di realtà e comica.

  2. Che bella idea quella dello scambio! In poche righe sei riuscita a trattare uno degli argomenti a mio avviso più attuali della società moderna… fatta di persone mai felici di quello che sono. Brava! 🙂

  3. Ciao Ely, mi sovviene il detto “l’erba del vicino è sempre più verde”; forse non è sempre così. Hai avuto una bella idea per il lab; tutti vi si possono rispecchiare, in qualche modo.

  4. Ciao. Bella l’idea dello scambio per accentuare i punti di vista.
    Hai pensato a farne una serie? Secondo me ci sarebbero tante situazioni interessanti da incrociare.
    Bell’idea!

  5. Un racconto pieno di ironia che strappa più di un sorriso, hai trattato il tema dei colloqui di lavoro tracciando perfettamente le due diverse prospettive, perché in fondo, purtroppo, è davvero così e accade più spesso di quello che ci si immagina. Il finale mi ha sorpreso, un tocco magico in mezzo alla realtà! Che dire se non… brava Ely!!! Alla prossima!

  6. Ciao Ely,
    mi è piaciuta la tua storia con lo scambio di persone perché a questo mondo quasi nessuno è mai contento di se stesso. Chi ha i capelli lisci li vuole mossi e viceversa. Tanto se ci vuole andare male, ci va male comunque. Divertente e sembrerebbe un finale aperto. Pensaci 😉

    1. Si mi piacerebbe sarebbe divertente.Poi tutti nella vita vorremmo essere a volte qualcun altro anche se poi nessuno è perfetto e tutto sommato noi amiamo noi stessi…