
Il Generale (Italo)
Serie: Insonnia
- Episodio 1: Olga
- Episodio 2: Claudia
- Episodio 3: Insonnia
- Episodio 4: Il Professore
- Episodio 5: Coca Crack Ero Fumo (Emmanuel)
- Episodio 6: Emmanuel
- Episodio 7: Tarek
- Episodio 8: Il Generale (Italo)
- Episodio 9: Italo
- Episodio 10: Valeria
STAGIONE 1
Quattro e mezzo del mattino, le temperature di fine marzo si sono leggermente alzate ma un fastidioso vento freddo da nord mi costringe ad alzare il bavero della giacca e infilare le mani in tasca.
Come ogni notte, il momento del rientro a casa mi lascia svuotato dai pensieri che mi hanno assillato e una sorta di leggerezza mi accompagna verso una doccia calda e quell’unico momento di freschezza che, piano piano, svanirà travolto dalle poche ore di sonno.
Me lo trovo lì, davanti alla saracinesca chiusa del supermercato, curvo su un fisico spezzato dall’incedere degli anni. Una vecchia vestaglia a quadri rossa e blu aperta su di un pigiama azzurro spiegazzato e un paio di ciabatte lise a coprire i piedi scalzi. Il viso segnato dall’età, più vicina ai cento che ai novanta. Pochi capelli grigi in testa imbrillantinati e accompagnati maldestramente a cercare di nascondere una calvizie ormai impossibile da gestire. Se ne sta immobile a guardare la targhetta degli orari del negozio, farfugliando fra sé e sé, controllando continuamente l’orologio al polso sinistro avvicinandolo a pochi centimetri dagli occhi.
– Buongiorno! Va tutto bene? – domando avvicinandomi.
– Buonasera, vorrà dire! No che non va bene ragazzo! Ma le pare che il supermercato sia ancora chiuso a quest’ora del pomeriggio – mi risponde con voce tremante ma alterata e continua – Non si capisce più niente! Aprono la domenica che uno se ne dovrebbe stare a casa a riposare e durante la settimana fanno quello che vogliono! Ah! Una volta si che funzionava tutto!
– Mi scusi, ma forse è un po’ confuso! Sono le quattro e mezzo del mattino! – rispondo con voce gentile.
– Ma come si permette lei! Io confuso! Confusione è una parola che non esiste nel mio vocabolario! – mi contesta alzando la voce e fissandomi negli occhi con un inutile tentativo di raddrizzare il corpo e gonfiare il petto – Mi deve portare rispetto! Appuntato! Appuntato! – inizia a gridare voltandosi a destra e sinistra a cercare qualcuno che solo lui crede di vedere.
Si avvicina con uno sguardo duro, con quella patetica aggressività che i vecchi sfoderano per dimostrare di essere ancora in grado di affrontare un’offesa. Indietreggio leggermente, confuso e incapace di una reazione sensata, stordito da una situazione completamente fuori dal mio controllo.
– Si calmi signore! Non è successo niente, volevo solo capire se avesse bisogno di aiuto – cerco di rispondere alzando le mani in segno di resa per capire se il gesto lo avrebbe calmato.
– Generale mi deve chiamare! Generale di Brigata Gualtiero Sturzo! – urla con voce marziale e continua – Appuntato! Appuntato butti fuori questo screanzato prima che mi debba arrangiare da solo!
– Comandi Generale! – rispondo di getto, con voce referente – provvedo immediatamente!
– Bene Brunetti, io torno nel mio ufficio! Mi raggiunga appena possibile che debbo dettarle l’ordine del giorno!
Lo dice con voce calma, allontanandosi dalla vetrina del supermercato in direzione della panchina a pochi metri. Appoggia la mano destra sullo schienale, si piega leggermente con una lenta torsione del corpo e si lascia cadere di peso sulle assi di legno umide. Lo sguardo appannato. Il volto teso a cercare di rimettere ordine in una miriade di ricordi esplosi nella sua mente come in un primordiale big bang.
Mi avvicino lentamente. Non mi guarda, perso dentro chissà che buco nero. Mi siedo a fianco a lui in silenzio, sperando, invano, che mi lasci un po’ di tempo per rimettere in ordine la situazione e cercare una soluzione.
Appoggia le mani secche sulle ginocchia e inizia a dondolarsi leggermente. Si gira a guardarmi.
– Mi scusi, lei sa a che ora apre il supermercato? – mi domanda tranquillo, come se la sfuriata precedente non fosse mai successa.
– Non dovrebbe mancare molto – improvviso – Oggi aprono un po’ in ritardo per uno sciopero.
– Sciopero? Ma da quando fanno gli scioperi quelli dei supermercati! – replica stizzito.
– Non saprei, penso sia una cosa estemporanea – continuo, consapevole che qualsiasi cosa avessi detto si sarebbe persa nell’attimo stesso in cui la dicevo.
Serie: Insonnia
- Episodio 1: Olga
- Episodio 2: Claudia
- Episodio 3: Insonnia
- Episodio 4: Il Professore
- Episodio 5: Coca Crack Ero Fumo (Emmanuel)
- Episodio 6: Emmanuel
- Episodio 7: Tarek
- Episodio 8: Il Generale (Italo)
- Episodio 9: Italo
- Episodio 10: Valeria
“consapevole che qualsiasi cosa avessi detto si sarebbe persa nell’attimo stesso in cui la dicevo”
Splendido questo brano e altrettanto lo è il finale. Commovente e coinvolgente. Una storia ‘semplice’ che si risolve in pochi minuti, forse istanti. Non succede nulla eppure succede tutto: il contatto con un altro essere umano è già tutto. Leggendo i tuoi racconti, mi chiedo spesso a chi faccia meglio questo contatto e credo che la risposta sia abbastanza logica. Scritto benissimo, come tuo solito.
Si, questi incontri apparentemente fine a se stessi in realtà sono la mia cura a un mondo che scappa lasciandoci indietro un po’ tutti, i ‘vincitori’ e i ‘vinti’. Se hai voglia Generale termina con Italo. Grazie come sempre per la tua attenzione.
Certo! Fino in fondo perché non voglio perdermi nessun episodio di questa tua serie molto coinvolgente.
Mi ha fatto molta tenerezza la figura di questo generale. C è un ironia di fondo che aiuta a distrarsi, ma in sottofondo rimane la stretta al cuore per questo personaggio che mi sembra rappresentare la fragilità e l’insensatezza, anche, della vita quando ti scappa di mano e arriva alla fine. Forse impazzire, e poi ricordare a vanvera, è l’unico modo che ha di aggrapparsi a qualcosa che ormai sente non esserci più.
Aspetto il seguito!
“– Comandi Generale! – rispondo di getto, con voce referente – provvedo immediatamente!”
Fantastico 😂
Uno spaccato di vita. Mi è piaciuta la genuinità del linguaggio e la fluidità dello svolgimento con i ritmi giusti 👏👏👏
Grazie Nicola, in realtà l’episodio non è finito, termina nel prossimo che si intitola Italo, avrebbero dovuto essere pubblicati contestualmente, ma purtroppo il secondo è ancora in attesa….