
Il lavabo d’oro
Serie: Diario di bordo del capitano
- Episodio 1: Il lavabo d’oro – parte 2
- Episodio 2: Il lavabo d’oro
STAGIONE 1
Diario di bordo del Capitano.
Capitolo “Che caspita è successo? E le peripezie del lavabo d’oro”
Caro lettore,
sono qui per narrarti un episodio di questa buffa vita che profuma d’epicità. Sono pronto a scommettere una mano che non crederai a ciò che sto per narrarti, ma posso assicurarti, su ciò che mi è più caro, che quanto sto per rivelare corrisponde a realtà.
Correva il mese di Luglio (per amor di precisione, il dì che precedette il mio ritorno in patria), quando la “squillante” (per usare un eufemismo) padrona di casa decise di chiamare un idraulico – che soprannomineremo “Fidati Di Me” – per sostituire il lavello della cucina.
Alle 15:00 in punto eravamo in casa io, la signora Caparezza e Mr. Fidati Di Me. Preda del caldo opprimente e delle ripide scale (l’ascensore si era suicidato), la fronte del suddetto signore faceva allegramente il bagno in una piscina olimpionica di sudore. La signora, tronfia del suo buon gusto, non esitò a far mostra dell’utensile appena acquistato:
Signora (detta anche “Caparezza”): “Mamma quanto è bello questo lavello! Che dici, Nicola, ti piace? Guarda come brilla! Sì, sì, ho fatto proprio un’ottima scelta!”
Io: “Signora, è un lavello, non la Gioconda! Va beh, sbrighiamoci ed iniziamo a montare il lavello. Alle 20:00 ho un impegno.”
Idraulico: “Nicooolaaa, FIDATI DI ME: io, mezz’ora, e ho fatto!”
Io: “Va beh, basta che non mi chiude l’acqua, ma solo le chiavi d’arresto del lavello, perché ho bisogno di fare un’ultima lavatrice e la doccia.”
Idraulico: “Nicooooolaaaaaaa, ma che tu veramente non ti fidi? Io, mezz’ora, e qua ho fatto!”
Mai parole più infide e menzognere mi furono pronunziate con cotanta leggerezza! Ah, se solo avessi saputo ciò che di lì a poco mi sarebbe capitato!…
Ad ogni modo, non perdiamoci in chiacchiere: ch’ quà u fatt’ è lung’!
Dopo 40 minuti che parvero un’eternità, il nostro prode idraulico, la brutta copia di Super Mario Bros, portò a compimento la Tredicesima Fatica di Ercole: smontare il povero lavello. Allora io esclamai: “Puoi aprirmi l’acqua ora? Devo ancora fare la lavatrice: sono passati 40 minuti!”
Idraulico: “Nicoooolaaaa, FIDATI DI ME! MEZZ’ORA e monto tutto!”
In quell’istante, compresi che era giunta l’ora di spalancare la finestra per mostrare l’uscita al colorito valzer di cavolate che Mr. Fidati Di Me aveva organizzato nella nostra piccola cucina!
Sostituendo il lavabo, ci accorgemmo della presenza di fastidiosissime alette che non lo facevano entrare nel mobile.
Idraulico: “Signora Caparezza, dai capelli ricci e fluenti, non si preoccupi, CI PENSO IO!”
L’idraulico, infervorato dalla sua inaudita astuzia, adagiò il lavabo sul tavolo, afferrò le forbici e si cimentò nel taglio dell’acciaio. Il premio Nobel per la Fisica, dopo molteplici tentativi, proruppe: “No, l’acciaio non si può tagliare con le forbici! Ma non preoccupatevi: HO UN’ALTRA IDEA!”.
Guidato dallo spirito del Dio Thor, iniziò a tirare martellate prepotenti contro il povero lavabo.
Terminato lo spiacevole concerto di randellate, provammo a vedere se il lavello combaciasse ma, ahimè, non riuscimmo a non notare un’evidente asimmetria nei pressi delle alette.
Idraulico: “Eeeehh, Carmelì!! Mo è perfetto!”
Signora: “Mah, insomma, lo vedo un po’ rialzato…”
Più che un po’ rialzato, pareva proprio un’impennata di Valentino Rossi prossimo al traguardo.
Signora: “Non è che potremmo toglierle?”
Idraulico: “NON SI PREOCCUPI.. CI PENSO IO! Usiamo il FLEX!! Però lo dobbiamo andare a prendere… Io non ce l’ho. Me lo presta un’amico…”
Io: “Sì ma puoi mettermi l’acqua? Almeno faccio la lavatrice!”
Idraulico: “NICOOOLLLAAAAA, quello abita QUAA VICINOOO!! Fidati di me: MEZZ’ORA ed è tutto pronto!”
Trascorsa un’ora (la famigerata “MEZZ’ORA” dell’idraulico), i nostri due prodi argonauti fecero ritorno all’amata Itaca con lo splendente vello d’oro: il flex. Preparati gli strumenti per tagliare le alette, la signora s’adagiò dietro al nostro eroe, armato della sua macchina mortale, per scrostare puntigliosamente del vecchio silicone, retaggio del defunto lavabo.
Il flex, nelle delicata presa da Arm Wrestler dell’idraulico, fece scintille (letteralmente) con la sua nuova fiamma: il lavabo. Avete presente la Stella Cometa? I Re Magi avrebbero avuto l’imbarazzo della scelta! Bene, una pioggia di meteoriti incandescenti si posò dolcemente sulla chioma della signora.
Altro che Australia: il fuoco divampò sui vestiti e sui capelli della signora, seminando morte e distruzione!
La signora, posseduta dallo spirito del tirannosauro rex, gridò in preda al panico: “AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA”.
Rimasi inorridito…
Dopo ben 10 secondi di silenzio, e nell’imbarazzo generale, l’idraulico, conscio del suo misfatto, esclamò: “STAI ATTENTA, CARMELì!!!”.
La signora – con il vestito ridotto, oramai, ad uno scolapasta, si scrollo di dosso brandelli di tessuto ancora fumante – e si fece da parte.
L’idraulico, dopo l’ennesima mezz’ora, finì di scolpire la sua opera: rimuovere le alette.
Idraulico: “EHHHHHHHH, Carmelì! PERFETTO ORA!”.
L’idraulico rimirava la sua opera, come Michelangelo faceva con la sua Pietà.
Io: “Sì, Michelà!! Monta questa Pietà, che io devo fare la lavatrice!!”.
Idraulico: “NICOOOOLAAAAAAAA, QUA MEZZ’OOORA ED È TUTTO PRONTO!!! FIDATI DI ME!! (vi era mancato, ehhh??) Il tempo che riporto il flex, e lo rimontiamo VELOCE!”.
Trascorso un tempo che mi parve interminabile, l’idraulico fece ritorno, orfano della sua compagna d’avventure…
E qui termina la prima parte di quest’epopea di eroi metropolitani.
Caro lettore, so che quanto ti ho scritto è lungo e stancante, ma non potrai MAI immaginare quello che accadde dopo!
Persino nelle mie fantasie più fervide avrei immaginato ciò che stava per piombarmi addosso…
Decido di interromperlo qui, per concederti il tempo di assimilare questa prima parte.
Nell’episodio successivo ti racconterò la seconda parte
Con affetto,
Vostro
Capitano
Serie: Diario di bordo del capitano
- Episodio 1: Il lavabo d’oro – parte 2
- Episodio 2: Il lavabo d’oro
Apprezzato tantissimo, non vedo l’ora di continuare a leggere il diario di bordo del Capitano!
Grazie alla tua narrazione sono riuscita ad apprezzare non solo l’epicità della storia, ma anche le cadenze e le vivaci suggestioni di una città unica per il suo carisma 😀 Quanto al fatto che il racconto sia frutto di una situazione realmente vissuta, non ho dubbi a riguardo: l’ironia è potente, riesce a trasformare per completo una situazione che lì per lì… (censuro). A mio avviso è il modo migliore per godere della vita
Ciò che mi accade nei giorni di vita quotidiana è irreale!
Sicuramente l’ironia serve per rendere l’accaduto ancor più divertente ma, posso assicurare, che questa è solo una delle mille storie che mi sono capitate!
“Guidato dallo spirito del Dio Thor, iniziò a tirare martellate prepotenti contro il povero lavabo.”
😂 😂 😂