
Il lavabo d’oro – parte 2
Serie: Diario di bordo del capitano
- Episodio 1: Il lavabo d’oro
- Episodio 2: Il lavabo d’oro – parte 2
STAGIONE 1
Diario di bordo del capitano.
Capitolo “Semb u stess” (Sempre lo stesso)
Parte 2.
Caro lettore, ti avevo lasciato con Mr. Fidati di me rientrato alla base senza la sua compagna di avventure (La signora Caparezza). È giunto il momento di narrarti l’epico finale.. altro che Avengers: Endgame.
Mr. Fidati, dopo essere rientrato a casa, ci tenne a spiegarmi come la signora non era potuta tornare con lui perché doveva “ANDARE A FARE DEI SERVIZI IN POSTA!” Altro che servizi, doveva cambiarsi i vestiti randellati da lui e il suo flex.
Mentre si rivestiva in stile Brumotti, indossando: ginocchiere, guanti, polsini e per fino gomitiere, mi spiegava che lui faceva questo lavoro da anni ed era una cosa da niente sostituire un lavello.
CERTO! COME SE NON AVESSIMO SPESO 3 ORE GIÀ DI TEMPO!
Notai felicemente che, anche con il passare del tempo, le sue castronerie non erano cambiate.
D’un tratto si fece serio. Mi guardò con aria compassionevole e mi disse:
Idraulico:” Nicò, che potresti prestarmi il telefono?”
Io: “Perché? Non hai il tuo?” Gli mostrai che il suo che era sul tavolo della cucina.
Idraulico:”Noooo, cioè siiiii, e solo che.. devo chiamare mia moglie.. sai.. mia suocera sta male! È in ospedale! Devo informarmi se la devo andare a prendere! E poi l’avrei chiamata con il mio, però purtroppo il mio è scaric..”
Sulla parola “scarico” iniziò a squillare il suo telefono!
Io:” Ti sta squillando il telefono scarico!”
Idraulico:” Non è come pensi!”
Io:” In che senso, scusa?”
Idraulico:” Si sta per spegnere!”
Oltre che idraulico anche veggente!
Mosso a compassione, gli porsi il mio!
Tutto felice mi ringraziò e iniziò a comporre il numero della moglie, copiandolo ovviamente dal telefono scarico!
Idraulico:” Sta squillando!” …Tuuu …Tuuuu … “Maria sei tu?”
Come la famosa “polveriera pronta ad esplodere” della prima grande guerra, si sentì solamente un “si” dall’altro capo del telefono. L’idraulico diventò più rosso del vulcano Etna in eruzione e iniziò ad inveire a telefono!
Idraulico:” MARÌ..IO A QUELLO LO DENUNCIO! HAI CAPITO?! I FERRI ERANO I MIEI! IO LO DENUNCIO! LO MINACCIO! LO VADO A PRENDERE FIN SOTTO CASA! LUI NON SA CHI CONOSCO IO! CAPITO? LUI NON SA IO CHI CONOSCO! NICOLA QUA HA DETTO CHE SONO UNA PERSONA SQUISITA!”
Cosa? Cosa ho detto io? Lo denuncio? Ma non doveva chiedere della suocera? Che succede?
Rimasi come la Terra nel 5 Maggio di Manzoni: Attonito!
Idraulico:” Sali! Sali al quarto piano! Nicola è una persona gentilissima e ti aprirà!”
Io oramai ero più confuso di Antonio Razzi ad una interrogazione di italiano.
Arrivò la moglie, una signora piccolina che sembrava davvero tanto ma tanto gentile. Mi salutò, entrò in cucina e chiuse dietro di sé la porta lasciandomi chiuso fuori dalla mia cucina.
Nell’attimo in cui chiuse la porta, iniziò a volare di tutto! Grida disumane provenivano da quella cucina! Volavano minacce, si sentirono sbattere pugni, insomma sembrava di essere in una trincea del 15/18.
Tra le varie strilla si sentiva distintamente la moglie TANTO MA TANTO GENTILE dire:” Ti devi stare zitto sennò questa sedia” – la mia sedia – “te la sfascio in faccia”, oppure, “Se non la finisci di gridare ti sbatto la testa contro il muro fin quando non lo butto giù!”
Aaaaah che bello, ho sempre desirato un open space.
Le grida vennero interrotte dall’ingresso della signora Caparezza (palesemente con abiti diversi). Era la quinta volta che faceva le scale e oramai, al posto del culo, aveva un blocco di marmo. Si presentò con un affanno talmente tanto pesante che avrebbe fatto una fortuna su una qualsiasi linea erotica.
Signora:” Mamma mia queste scale! Bisognerebbe chiamare l’amministratore per risolvere il problema dell’ascensore!”
L’idraulico era oramai in uno stato di non ritorno.
Idraulico:” Caparè, chiama subito l’amministratore, IO LO DENUNCIO!” – Si dai, denunciamo tutti – “Io lo so dove abita! LO VADO A PRENDERE! Lui non sa chi conosco io!”
Tra i vari clan mafiosi potete anche aggiungere il mio idraulico.
Caparezza:” No dai, calmati, pensiamo a montare questo lavello!”
All’idraulico brillarono gli occhi udendo la parola “lavello”. Non vedeva l’ora di mostrare la sua bravura e, per questo, si calmò dalla furia di denunce e minacce che stava distribuendo a destra e sinistra.
Idraulico:” Cara torna a casa che continuiamo a parlare lì”
Io:” Si dai, sfasciate casa vostra e non la mia”
La moglie:” Si, grazie e arrivederci.”
Dopo aver perso altro tempo dovevamo sbrigarci perché il mio appuntamento era a breve e non avevamo montato ancora nulla!
L’idraulico prese il lavello e lo posizionò sul mobile.
MAGIA.
Combaciava come la scarpetta di Cenerentola!
Tutti felici gridavamo gaiamente!
Idraulico:” Siiiiii rimontiamo dai dai! Nicola mezz’ora ed è tutto pronto!”…
NO. Non doveva dirlo…
Andando a rimontare e ricollegare i vari tubi la signora esclamò.
Caparezza:” Ma…Ma..Ma…QUI C’È UN BUCO!”
Idraulico:” Ma quale buco?”
Avvicinandoci notammo subito questa galleria del Monte Bianco nel lavabo.
Idraulico:” Non è un buco!” – Iniziò a negare l’evidenza – ” Sicuramente non è un buco!”
Caparezza:” NONO questo è un buco! Vedi ci passa il dito!”
Più che il dico ci passava una mano intera.
L’idraulico decise di giocarsele tutte ed esclamò.
Idraulico:” si vabbè, MA TANTO NON CI VA L’ACQUA!”
In un lavello…dove si lavano i piatti… non ci va l’acqua… NO! ASSOLUTAMENTE NO!
Caparezza:” Vabbè senti, facciamo finta di nulla e rimontami il vecchio che ho buttato l’intero pomeriggio!”
Io:” Si però riattaccatemi l’acqua che mi devo fare almeno la doccia!”
Idraulico:” NICOLAAAAAA, io mezz’ora qua e rimonto tutto!”
Oramai non ci credeva più nemmeno lui!
Di mia iniziativa, chiusi le chiavi d’arresto dell’acqua del lavello e mi andai a fare una doccia di corsa perché oramai si era fatta sera e dovevo per forza scendere di casa.
Lasciai casa nelle mani della signora Caparezza e di Mr. Fidati di me che mi diede la certezza che al mio rientro sarebbe stato tutto pronto! Scesi di casa con la stessa fiducia che si ha nell’avvicinarsi ad una madre furente che ripete “vieni qui che non ti faccio niente!”
Ero pronto al peggio e tutto avrei potuto immaginare, tutto tranne quello che sto per raccontarti.
Come una sentenza, alle ore 21:30, mentre io ero fuori casa, arrivò la chiamata del secolo. Una chiamata che ti lascerà di stucco, perplesso e sconcertato.
Caparezza:” Nicola senti, l’idraulico non è stato in grado di rimontare il vecchio lavello ed in più ha sfasciato dei tubi. Quindi sei senza lavello e senz’acqua fino a domani mattina ma non preoccuparti.. PERCHÉ DOMANI VIENE UN PROFESSIONISTA!”
Caro lettore, siamo giunti alla fine, puoi rilassarti. Leggilo con calma e gustatelo fino in fondo. Riassapora tutte le mie avventure. So che è assurdo, e nessuno ci crederà, ma ahimè.. è tutto vero!
Alla prossima puntata.
Con affetto.
Vostro,
Capitano
P.s.
Una domanda sorge ancora spontanea. Una domanda a cui tuttora non ho risposta: MA LA SUOCERA CHE STAVA IN OSPEDALE, COME STA? Mah! Non lo sapremo mai.
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Non oso immaginare cosa abbia combinato il PROFESSIONISTA! Grazie di cuore per questa sana risata, mi ci voleva. Nella vita capita di tutto ed è bello riuscire a rielaborarlo con ironia. So che è brutto godere delle “disgrazie” altrui, ma spero davvero di leggere molte altre avventure del Capitano
Il diario è lo specchio della mia vita. Racconto tutto ciò che mi succede! Mi basta uscire di casa per far accadere l’inverosimile, di conseguenza puoi star certa che la serie non finirà presto!
Sono come le puntate dei Simpson…non finiscono mai
“Una domanda sorge ancora spontanea. Una domanda a cui tuttora non ho risposta: MA LA SUOCERA CHE STAVA IN OSPEDALE, COME STA? Mah! Non lo sapremo mai.”
😂 😂 😂
“Rimasi come la Terra nel 5 Maggio di Manzoni: Attonito!”
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“Scesi di casa con la stessa fiducia che si ha nell’avvicinarsi ad una madre furente che ripete “vieni qui che non ti faccio niente!”
Le metafore che usi sono azzeccatissime e ben pensate! E per questo, esilaranti 😂
Grazie mille! Le risate dei lettori mi spingono a far sempre meglio! 😉
“Io oramai ero più confuso di Antonio Razzi ad una interrogazione di italiano.”
😂 😂 😂 😂 😂 😂