
Il papero viola (racconto numero 200)
«Che bella questa storia!».
«Mattia! Mattiaaa! Vieni giù che sennò si fredda la cena!».
«Certo, scendo subito». Mattia scese dal letto e si portò con sé il fumetto di PK New Adventure. Scese la scale e raggiunse il soggiorno.
«Ma Mattia, metti da parte il fumetto… non si legge a tavola!».
«Hai ragione papà, scusami». Mattia mise il PKNA vicino alla boccia dei pesci rossi e andò al tavolo.
Dopo la preghiera, Mattia e i suoi genitori iniziarono a mangiare.
Mentre consumava il pasto, osservava con interesse il PKNA. Aveva sospeso la lettura a pagina trenta, voleva sapere come sarebbe andata a finire.
«Per i pesci ho messo del mangime nuovo… una marca mai sentita nominare».
«Che sarebbe, cara?» domandò il padre di Mattia.
«Evron qualcosa… la confezione l’ho gettata, però. Era molto piccola, l’ho finita subito, credo non la comprerò più…».
Mattia non ascoltò più di tanto quella conversazione e finì di cenare, poi disse: «Ho finito. Adesso leggo!».
«Sì, sì». I suoi genitori non erano molto interessati a lui.
Mattia andò a recuperare il fumetto ma nel prenderlo colpì con l’albo la boccia dei pesci rossi. Il fumetto gli cadde di mano nel tentativo di non far cadere la boccia in vetro, ma non ci riuscì e il vetro si ruppe bagnando tutta la carta.
«Oh, no! Cara, prendi subito i pesciolini che sennò muoiono…».
«Il mio fumetto». Mattia si arrabbiò. Adesso era tutto bagnato, rovinato senza rimedio.
Mentre sua madre recuperava i pesciolini, Mattia aprì l’albo ma vide che qualcosa si stava muovendo.
Da sole, le pagine si sfogliarono e a pagina trenta, dove c’era una splash page con un imponente evroniano, Mattia vide qualcosa di strano.
La figura si muoveva poi diventò tridimensionale e uscì dalla carta stampata.
Adesso, Mattia aveva davanti a sé un evroniano e si godette la scena di quel robusto papero antropomorfo viola appena balzato fuori dal suo fumetto.
«Sono ai tuoi ordini» disse il papero viola.
«Ah, sì? Uccidi i miei genitori… sono sempre stati una tale seccatura!».
«Obbedisco con piacere».
Avete messo Mi Piace1 apprezzamentoPubblicato in Fantasy
Ciao Kenji, mi sorge la curiosità di sapere com’era quel mangime per pesci. Ho delle tartarughe, non si sa mai che di notta mi diventino delle ninja e mi assaltino per farmi fuori 😀 A parte gli scherzi, i tuoi racconti riescono sempre (lo ripeto da anni e per questo ancora più apprezzabile) a sorprendermi
Ah ah ah!
Grazie, Micol!
“«Ah, sì? Uccidi i miei genitori… sono sempre stati una tale seccatura!».”
😂 Oh cavolo!
Già!
Ah se soltanto gli avessero permesso di leggere il fumetto a tavola, sarebbero salvi loro e i pesci.
Apprezzato.
Grazie!
Una fantasia super creativa, con un finale un po’ drestico però. Poveri genitori
E’ il periodo in cui sono drastico…
Grazie del tuo commento!
Ironico e pungente, ben scritto, ha un suo impatto
Grazie 🙂
Apprezzo molto il tuo commento!
PKNA!! ho tutta la prima serie!!!
aspetta, ho letto solo il primo paragrafo del racconto per ora… quindi il papero viola è un evroniano?!
Lascio all’interpretazione del lettore!
Ovviamente grazie del tuo commento.