Il silenzio della pioggia

Serie: Il segreto dietro lo specchio


Una goccia di pioggia scivola lenta lungo il vetro appannato. Il cielo plumbeo, attraversato da fulmini sporadici, sembra avvolgere la città in un manto di tensione. L’aria è carica di umidità e di un vago senso di attesa. È la notte perfetta per un delitto. E tu lo sai fin troppo bene.

Hai scelto questa finestra come tuo unico punto d’osservazione: un appartamento al terzo piano, luci spente, tende socchiuse. Da qui puoi scrutare ogni dettaglio della strada deserta in basso. Forse non te ne rendi conto, o forse sì, ma hai iniziato a trattenere il fiato. Ti aggrappi alla penombra, sperando che essa ti nasconda da occhi indiscreti.

Sul marciapiede, l’insegna di un piccolo bar lampeggia a intermittenza. Dentro, si distingue una silhouette seduta a un tavolino, ben visibile grazie all’unica luce al neon ancora accesa. Da quel punto, la persona potrebbe vedere chiunque passi in strada, ma non te. Non da quella prospettiva. Tu hai avuto cura di studiare ogni dettaglio, di prevedere ogni variabile.

Il vento sferza le strade, alzando un fruscio di cartacce e di parole non dette. Un rumore di passi rimbomba sull’asfalto umido: qualcuno corre nella pioggia, stringendo un ombrello rotto. Tu rimani immobile: osservi, rifletti, sei pronto. Lo senti il cuore battere più forte, quasi a voler sfondare il petto. Eppure sei stranamente lucido.

Dentro di te, una voce ti ricorda che stai facendo la cosa giusta. O almeno, così provi a convincerti. Del resto, hai un piano, e lo hai costruito con precisione maniacale. Sul tavolo vicino a te c’è un taccuino con la copertina di pelle rossa, pieno di appunti ed elenchi di nomi. In cima alla pagina, quell’unico nome cerchiato in penna nera.

Allunghi la mano, passi un dito sulla superficie liscia della copertina. Ti trema la mano, ma la rabbia è più forte del timore. L’ora si avvicina. Sai bene cosa dovrai fare prima che la notte finisca.

Senti il rintocco di una campana lontana, segno che la mezzanotte è prossima. Il bar sotto di te chiude le porte con un rumore sordo. La figura si alza, poggia una banconota stropicciata sul tavolo e si dirige verso l’uscita.

Tu inspiri a fondo, ti giri e raccogli da terra un oggetto pesante e lucente. Lo stringi con forza, come se bastasse per assorbire i pensieri che stai cercando di soffocare. Poi, con un sorriso teso sul volto, ti dici che è giunto il momento.

È solo l’inizio. Il tuo gioco è cominciato. E senza sospettarlo, tu ti stai preparando a compiere il delitto che cambierà ogni cosa.

Serie: Il segreto dietro lo specchio


Avete messo Mi Piace5 apprezzamentiPubblicato in Narrativa

Discussioni

  1. Mi è piaciuto particolarmente questo capitolo iniziale: l’impostazione scenografica, lo stile narrativo, la scelta di rivolgersi al lettore in maniera diretta.
    Mi sento davvero coinvolto nella storia.

  2. Bella tutta l’impostazione del racconto, un’escalation che ti porta a essre parte integrante della serata ventosa e scura. Sei lì vicino all’uomo alla fnestra e sei lì quasi a dire a quella persona di non uscire. Vedremo il seguito.