Il soldato
Serie: Sotto lo stesso cielo
- Episodio 1: Il pilota
- Episodio 2: Il bambino
- Episodio 3: Il soldato
STAGIONE 1
Dimitri sentì un ronzio veloce, poi il soldato in testa alla sua fila scomparve un una nuvola di fumo. Ne udiva i gridi ed i rantoli disperati mentre si riparava con le spalle schiacciate contro il muro del rudere li vicino. Quei dannati droni ucraini non combattevano, mietevano uomini. Sperava che suo fratello non fosse ai comandi di uno di quegli affari, ma allo stesso tempo lo desiderava, per saperlo distante dalle miserie del fronte vero. Un fronte senza confini, in cui pure i carri armati sembravano fatti di burro, in cui secoli di conflitti sembravano essere stati dimenticati troppo velocemente dai capi. Si sarebbe siglata una pace su un tavolo di cadaveri, pensava Dimitri, ed il premio sarebbe stato di non esser fra loro. Si era arruolato perchè non trovava lavoro, ma gli stomaci della sua famiglia trovavano la fame. Dimitri pensava che nel 2022 fosse inconcepibile che una nazione ricca ne invadesse un’altra. Dimitri pensava che il suo paese lo stesse tradendo, mandandolo ad uccidere i suoi vicini di casa. Dimitri non odiava gli ucraini e non avrebbe mai voluto uccidere nessuno. Ma Dimitri non poteva nemmeno morire, quindi che fare se si fosse trovato dinnanzi ad un soldato ucraino? Non avrebbe potuto raccontargli la sua storia, ne lui avrebbe potuto raccontargli la sua; si sarebbero semplicemente sparati finchè uno dei due avrebbe smesso di respirare. La guerra è subdola e semplice, per questo è così facile da capire e fare.
Udì un altro scoppio, ma questa volta la granata detonò troppo lontana dal suo bersaglio per poterlo ferire seriamente. Si sporse dal muro e vide un commilitone disteso a terra, immobile, ed uno che gattonava nella sua direzione. Appena fu abbastanza vicino lo aiutò a sistemarsi dietro al muro insieme a lui.
«Dobbiamo andarcene di qui» spiegò Dimitri al compagno. «No! Ci verranno addosso!» rispose l’altro con gli occhi sgranati ed il viso sporco di nero. «Anche qua, sanno dove siamo e non siamo protetti!» cercò di convincerlo Dimitri. L’altro lo fissava in silenzio, stordito dall’ultima bomba, scioccato dalla visione del corpo dilaniato del suo amico.
«Dobbiamo muoverci ora! Fintanto che sono a rifornirsi, è chiaro?» gli disse Dimitri stringendogli le spalle. «Hai ragione…» quindi presero a correre nella direzione opposta a quella di provenienza dei droni. Non erano ancora arrivati alla più vicina macchia di alberi che già udirono il terribile ronzio del drone. Era più veloce di loro ed era instancabile. Si rese conto che il ronzio si stava allontanando nello stesso momento in cui qualcosa atterrò violentemente qualche metro davanti al suo commilitone. Poi fu inghiottito da una nuvola grigia rigurgitante detriti e pezzi umani. Dimitri si gettò istintivamente a terra. Nuovamente a gattoni il suo commilitone riemerse dalla polvere, questa volta senza le gambe. Fece appena un metro poi cadde al suolo, con gli occhi sbarrati verso il cielo. Dimitri vomitò, fra i pezzi di cibo e bile vide anche le ultime gocce della sua umanità. Poi udì un altro ronzio, qualcosa atterrò nella pozzanghera di vomito, schizzandoglielo in faccia. Poi quel qualcosa gli schizzò in faccia fuoco e schegge.
***
Miska vide nello schermo suo fratello Dimitri con il volto strappato via.
Serie: Sotto lo stesso cielo
- Episodio 1: Il pilota
- Episodio 2: Il bambino
- Episodio 3: Il soldato
Altro bel racconto, sempre tagliente e potente.
Bravo Erik!
“si sarebbero semplicemente sparati finchè uno dei due avrebbe smesso di respirare. La guerra è subdola e semplice, per questo è così facile da capire e fare.”
Mi ha davvero colpito questo passaggio, semplice, crudo e schietto. Come la guerra.
Una scelta di parole azzeccatissima, secondo me