
Il Teatro Del Proibito
Serie: L'abbandono Al Potere
- Episodio 1: La scelta di Jessica
- Episodio 2: La Caccia Di Marco
- Episodio 3: Il Teatro Del Proibito
STAGIONE 1
La stazione di notte sembrava un mondo a sé, un luogo che viveva al confine tra realtà e abbandono. Le pareti, ricoperte di graffiti ormai scoloriti, raccontavano storie dimenticate, mentre le luci al neon, alcune tremolanti, gettavano ombre inquietanti sul pavimento sporco. L’odore di umidità, di metallo arrugginito e polvere si mescolava a quello acre di sigarette spente in fretta. Una lattina vuota rotolava lentamente sul marciapiede, spinta da un vento gelido che si insinuava tra le strutture di cemento, facendole vibrare in un lamento sommesso. Jessica sentiva ogni dettaglio con un’intensità nuova, come se quella stazione fosse diventata parte di lei. Ogni crepa nel muro, ogni cartaccia abbandonata, amplificava il senso di trasgressione che provava. La normalità era lontana, lasciata dietro di lei insieme al calore rassicurante delle sue abitudini. Ora c’era solo il freddo, il buio, e Marco. Lui sembrava a suo agio in quel contesto degradato, come se la stazione fosse il suo palcoscenico naturale. Appoggiato a una parete, con le mani infilate nelle tasche del giubbotto di pelle, osservava Jessica con una calma che tradiva una padronanza assoluta. Non era il tipo di uomo che si perdeva nei dettagli, ma in quell’ambiente c’era qualcosa che alimentava il suo senso di controllo, una crudezza che rifletteva il suo desiderio di andare oltre i confini del consentito.
“Questo posto ti parla, vero?” chiese Marco, rompendo il silenzio. La sua voce risuonò nel sottopasso, grave e sicura. Jessica esitò, guardandosi intorno.
“Non so… forse sì. È come se tutto qui gridasse libertà, ma una libertà diversa, spoglia di regole e maschere.”
Lui sorrise appena, un sorriso che sembrava un omaggio alla sua risposta. “Libertà è un buon termine. Ma è anche un’illusione. Qui, è l’assenza di tutto il resto che ti fa sentire libera. E questo vuoto, Jessica, può diventare un rifugio… o una prigione.” Le sue parole la colpirono più di quanto avrebbe voluto. Si sentiva sospesa, come se la stazione stessa fosse un confine invisibile tra chi era stata e chi stava per diventare. L’intesa con Marco cresceva in quell’atmosfera densa, fatta di silenzi e sguardi carichi di sottintesi. Lontano, il rumore di un treno che sfrecciava senza fermarsi riempì l’aria, il suono assordante che rimbalzava tra le pareti della stazione. Jessica chiuse gli occhi per un istante, lasciando che il rombo le attraversasse il corpo come un richiamo. Quando li riaprì, Marco era davanti a lei, più vicino di quanto avesse immaginato. “Voglio che tu guardi questo posto per quello che è” disse, il tono basso ma autoritario. “Nudo, crudo, senza veli. È come noi, Jessica. Imperfetto, ma pieno di possibilità. Qui non c’è posto per le bugie.” Lei lo fissò, cercando di decifrare quelle parole. La stazione non era solo uno sfondo: era un simbolo, un luogo di transito, dove nulla si fermava mai davvero. Proprio come lei, che non aveva radici, solo il desiderio di qualcosa che la trascinasse lontano. In quel momento, Jessica capì che non erano lì per caso. La stazione, con la sua crudeltà e la sua indifferenza, era il riflesso perfetto di ciò che stavano per condividere: qualcosa di grezzo, di vero, eppure spaventosamente sconosciuto.
Serie: L'abbandono Al Potere
- Episodio 1: La scelta di Jessica
- Episodio 2: La Caccia Di Marco
- Episodio 3: Il Teatro Del Proibito
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