Il teorema di Ginevra

Serie: Il Grimorio della Bestia: Codice Partenope


A Napoli, la licantropia non รจ una maledizione leggendaria passeggera, ma una complessa patologia magico-biologica regolata dalle leggi dell'allineamento astronomico. Tommaso รจ uno studente universitario: da sei mesi, a causa di un errore di traduzione, si trasforma in licantropo a mezzanotte.

Esiste una precisione millimetrica, quasi matematica, nel modo in cui il mio cuore smette di impazzire.

Se dovessi tracciare un grafico della mia sopravvivenza biologica su una lavagna dellโ€™Orientale, lโ€™asse delle ordinate indicherebbe il livello di tossine lunari nel mio sangue e quello delle ascisse la mia distanza in metri da Ginevra. Piรน lei si avvicina, piรน la curva del mio battito cardiaco si stabilizza, rallentando quel processo invisibile che, altrimenti, mi consumerร  dall’interno ben prima della fine delle lezioni.

Di giorno sono solo questo: Tommaso, lo studente modello del corso di Lingue e Culture dellโ€™Asia e dellโ€™Africa. Un ragazzo schivo, metodico, con gli occhi perennemente arrossati e la schiena curva sulle edizioni critiche dei dizionari di cinese classico e sanscrito. Nessuno dei miei colleghi sospetta che dietro la mia ossessione per l’ordine e i voti alti si nasconda un calcolo disperato. Non รจ ambizione accademica. รˆ contenimento.

ยซTommaso, hai preso tu gli appunti sulla sintassi del dialetto di Pechino della scorsa settimana?ยป

La voce di Ginevra mi raggiunge mentre attraversiamo il cortile di Palazzo Giusso. รˆ lโ€™esatto opposto di me. Cammina con quel passo solare e apparentemente distratto di chi non ha mai dovuto contare i minuti che lo separano dalla propria stessa demolizione fisica. Eppure, dietro quell’aria leggera, nasconde un talento innato, quasi spaventoso, per la decifrazione delle lingue morte.

ยซSรฌ, sono nella borsa. Te li lascio dopoยป, rispondo, mantenendo la voce piatta, lo sguardo fisso sui gradini.

Inspirando a fondo, lascio che il suo odore saturi i miei polmoni. Sa di carta pulita, vento del golfo e qualcosa di inspiegabilmente dolce che agisce come un farmaco d’emergenza sul mio sistema nervoso. Sotto la mia camicia, la pressione dolorosa contro lo sterno si placa leggermente. Le tossine nel mio sangue, quel residuo chimico e magico che la luna lascia come un’impronta velenosa, arretrano di un millimetro.

Ma non posso permettermi il lusso di parlarle troppo a lungo. Devo muovermi. Devo calcolare la traiettoria.

Quando Ginevra si avvia verso i caffรจ di Piazza Bellini insieme a un gruppo di amiche, io mi tengo a debita distanza, trasformando il mio legame segreto in una routine geometrica. La seguo passo dopo passo tra i vicoli stretti e saturi del centro storico di Napoli, ma i miei occhi non guardano lei, o almeno, non solo lei. Stringo tra le dita una mappa della cittร  scarabocchiata di mio pugno, sovrapposta ai testi geomantici cinesi che ho sottratto alla biblioteca.

Ogni volta che Ginevra svolta un angolo, attraversa inconsciamente una delle “vene del drago”, le linee di energia magica che scorrono silenziose sotto il tufo di Napoli. Mappando al millimetro ogni suo singolo movimento, io riesco a calcolare l’intersezione esatta di queste correnti. Sfrutto la sua scia. Uso i punti in cui lei cammina come una barriera protettiva contro il caos che mi porto dentro, un’ancora biologica fondamentale per non impazzire e per impedire che il mio corpo ceda a una mutazione diurna.

Per il resto del mondo sono solo un nerd strambo che non stacca gli occhi dalla compagna di corso. Uno stalker silenzioso, forse. Ma la veritร  รจ molto piรน fredda: se perdessi di vista Ginevra anche solo per un pomeriggio, le linee magiche si spezzerebbero, la mia biologia collasserebbe e la Bestia mi strapperebbe la pelle di dosso alla luce del sole.

Mi siedo a un tavolino distante in piazza, apro il dizionario di sanscrito e ricomincio a scrivere, con le dita che tremano leggermente per lo sforzo. Controllo l’orologio. 

Mancano ancora molte ore alla mezzanotte, ma la mia equazione di sopravvivenza ha bisogno di essere aggiornata a ogni suo passo.

Continua...

Serie: Il Grimorio della Bestia: Codice Partenope


Avete messo Mi Piace5 apprezzamentiPubblicato in Fantasy

Discussioni

  1. uno stalker licantropo, oppure รจ Ginevra i realtร  a tenere il guinzaglio consapevolmente? (il dubbio mi รจ venuto). amo le storie dove la magia si intreccia con la quotidianitร .

  2. Ciao Eva, incipit interessante, con una bella atmosfera sospesa tra universitร , ossessione e magia. Mi รจ piaciuta soprattutto lโ€™idea della sopravvivenza legata alla distanza da Ginevra: strana, inquietante e curiosa al punto giusto.

  3. Allora, cosa abbiamo qui? Una forma di Licantropia degenerativa, forseโ€ฆ delle basi di Feng Shui con i vasi sanguigni invisibili del pianeta e i fiumi e le montagne che rappresentano il corpo fisico dei draghi, sento anche l’odore di incantesimi e maledizioni tradizionali e poco orientali. Una ricetta coraggiosa e provocante, per me รจ un sรฌ! *effetto sonoro di applausi, cambio rapido di inquadratura sui tre chef che applaudono. Piano americano di Eva che avanza e prende in mano il grembiule di MasterQuill. ๐Ÿ˜€ Ora aspetto trepidante il prossimo episodio.

  4. Un po’ complesso questo teorema di Ginevra, almeno per me che al liceo avevo difficoltร  anche col teorema di Pitagora. Complesso ma interessante e insolito, in questo mix di temi e materie varie. Credo che leggerรณ volentieri il seguito.