
Il vagone undici
Serie: Trenta secondi alla mezzanotte
- Episodio 1: Trenta secondi alla mezzanotte
- Episodio 2: Disastro imminente
- Episodio 3: Carne da macello
- Episodio 4: I Bagliori d’Europa
- Episodio 5: Viaggio verso l’ignoto
- Episodio 6: Il vagone undici
- Episodio 7: Bagliori del passato
- Episodio 8: Resistere
- Episodio 9: Fantasmi
- Episodio 10: L’orologio dell’apocalisse
- Episodio 1: Alleanze
STAGIONE 1
STAGIONE 2
I pugni serrati, i denti stretti e lo sguardo vigile erano diventati predominanti nella nuova postura di Aiden che aveva cambiato totalmente atteggiamento da quando la ragazza che si era seduta accanto a lui nel treno, lo aveva avvertito di cosa gli sarebbe con tutta probabilità capitato appena quelli che sarebbero a breve diventati i propri superiori, avrebbero riconosciuto in lui una figura sovversiva, probabilmente uno dei principali nemici di esercito e polizia fino a due anni prima, quando egli ancora era invogliato a lottare per la sua libertà e per quella di tutte le altre persone nel continente, tanto da aver scatenato numerose rivolte in tutti gli stati confinanti con quello in cui egli aveva sempre vissuto.
Aiden non era sciocco, sapeva di essere completamente da solo, ma preferiva decisamente combattere per la propria libertà che finire per diventare un macinato di uomo sotto la tempesta di bombe che sarebbero probabilmente piovute a breve sopra ad ognuno dei ragazzi presenti in quel treno e chissà sopra a quanti altri che l’esercito aveva rapito casa per casa, fino a lasciare solo luci spente, pianti, dolore ed urla disperate.
Mentre il treno iniziava finalmente a rallentare, il ragazzo si guardò intorno per quella che possibilmente, era già la centesima volta: la sconosciuta di fianco a lui dormiva ormai da un paio d’ore, mentre altri ragazzi si erano fatti scuri in volto nel sentire il treno iniziare a perdere velocità, mentre altri dormivano ed altri ancora iniziavano a disperarsi e vi era chi riusciva a trattenere le lacrime, chi giungeva e mani di nascosto, in segno di preghiera, chi sussurrava delle parole per darsi conforto ed un altro paio di ragazzi che – come Aiden, si guardavano intorno, per cercare di capire che cosa sarebbe accaduto da quel momento in poi, anche se non era troppo difficile da immaginare.
Per tutta la durata del viaggio, Aiden aveva avuto una mezza idea di dire a tutti della propria identità perché sebbene fosse sparito dalla circolazione da quando Lauren aveva messo al mondo Lily – due anni addietro, sapeva anche che certe volte, la memoria fatica a dimenticare soprattutto chi come lui, si era battuto per la libertà dei popoli per anni, mettendo a repentaglio la propria esistenza in innumerevoli occasioni.
Tuttavia, aveva deciso di tacere: se in generale, egli aveva avuto appoggio da praticamente chiunque, sapeva anche di essere sempre stato circondato da nemici.
Inoltre, quel vagone come presumibilmente anche tutti gli altri, era infestato da telecamere di video sorveglianza: erano molto piccole, ma Aiden aveva imparato a riconoscerle bene nel corso del tempo.
Il treno si fermò.
Aiden non ebbe il tempo nemmeno di svegliare la sua vicina di posto che irruppero due soldati in uniforme che imbracciavano dei fucili d’assalto. Dette una gomitata alla ragazza la quale fortunatamente, si svegliò un secondo prima che uno dei due uomini in divisa prendesse parola.
– Voi del vagone undici. Siete con i vagoni due, cinque, otto e dieci. Riceverete un addestramento di terra, fanteria pesante. –
Qualcuno bestemmiò a mezza voce, invece la ragazza di fianco ad Aiden bofonchiò con disprezzo un: “assassini”.
– Due settimane di addestramento per voi, saranno sufficienti. Poi sarete diretti al fronte – disse severo il più grande dei due: aveva gli occhi da mastino, scuri come petrolio, vene sul collo ingrossate da chissà quale tipo di allenamento, spalle possenti e dei capelli a spazzola molto corti che lo facevano sembrare un porcospino.
– Quindi siamo ufficialmente in guerra? – insorse uno dei ragazzi che fino a poc’anzi, stava squadrando la situazione sul vagone come Aiden.
– Silenzio – intimò quello accanto al porcospino.
– Non è ancora ufficiale ma sì, siamo in guerra – rispose serioso l’altro: avevano entrambi il volto coperto per metà da un passamontagna nero, ma nella voce del primo si poteva intuire che vi fosse dell’ansia.
– Le nostre famiglie sopravviveranno? – chiese un altro ragazzo, molto giovane: Aiden lo guardò e rimase sorpreso perché dimostrava al massimo diciott’anni.
– Che domande del cazzo – mormorò la donna seduta di fianco ad Aiden.
– Come hai detto? – chiese uno dei due militari a lei, alzando la voce. Lei si alzò e parlò a voce alta, per farsi sentire bene.
– Ho detto che sono domande del cazzo. Siamo qui perché c’è una guerra e probabilmente sarà anche l’ultima. Mi sembra chiaro che non si faranno prigionieri e non vi saranno sopravvissuti, stupidi coglioni ritardati. Qualcuno di voi beoti conosce il metodo per sopravvivere a una bomba Zar o anche solo a quella del Trinity test? Anche se qualcuno per sua fortuna o sfortuna sopravviverà, c’è comunque da considerare il fallout nucleare. –
I due soldati provarono a dire qualcosa, ma la bionda spinse via chiunque le intralciava la strada nel corridoio e prima di scendere, disse al porcospino.
– Datemi una cazzo di arma in mano e facciamola finita con questa pagliacciata. –
– Sarà meglio che tu ti dia una calmata adesso se non vuoi essere usata come carne per gli avvoltoi prima del previsto. –
– Non mi fate paura. Vi servono ogni paio di gambe, occhi e braccia che ci sono qui, altrimenti non sareste venuti a prenderci sotto casa come cani affamati. –
Il soldato più giovane colse il segnale nascosto del più grande e la bionda si ritrovò a rotolare per terra, svenuta sulla neve dopo aver ricevuto il calcio del fucile in testa.
– Altre domande? – chiese il soldato più giovane, ovviamente sarcastico.
Il silenzio era così cupo e denso da avere la sensazione di poterlo sentire.
– Bene, dividetevi in file ordinate da due e seguiteci – ordinò il più vecchio.
Serie: Trenta secondi alla mezzanotte
- Episodio 1: Trenta secondi alla mezzanotte
- Episodio 2: Disastro imminente
- Episodio 3: Carne da macello
- Episodio 4: I Bagliori d’Europa
- Episodio 5: Viaggio verso l’ignoto
- Episodio 6: Il vagone undici
- Episodio 7: Bagliori del passato
- Episodio 8: Resistere
- Episodio 9: Fantasmi
- Episodio 10: L’orologio dell’apocalisse
Potente anche questo episodio, si percepisce la paura, l’impotenza e la rabbia. Molto buono!🌹🌹🌹