
Il verdetto
《Imputato si alzi e si giri verso la corte. Non così! Non di profilo! E mostri rispetto verso i giudici》è la guardia che lo aveva in custodia.
《Mostrate voi rispetto verso il grande faraone Cheope, non avete letto il mio profilo social su tutti i geroglifici dell’Egitto?》
《Lo sappiamo chi siete》è il giudice anziano, 《il vostro vero nome è Khnum-Khufu, siete stato un sovrano egiziano della IV dinastia, vero?》
《Allora se sapete chi sono inchinatevi ai miei piedi, un simile affronto, quand’ero in vita, vi sarebbe costato caro.》
《Ma dove credi di essere?》è il giudice giovane, 《Non sei in Egitto, sei davanti a questa corte per essere giudicato, la storia la conosci.》
《Quale storia! C’è solo una storia, esigo “VERITÀ PER CHEOPE”.》
《Se aspettiamo la verità dagli egiziani siamo a cavallo, anzi, campa cavallo!》
《In verità, in verità vi dico…》
《Ma come parli, non sarai mica un profeta?》
《Come vi permettete! Interrompere un Dio è un atto blasfemo! Datemi del lei, altrimenti il Dio Ra, vi maledirà, vi scoverà, vi fulminerà! 》Nda: ecco perché si chiamava Ra, perché parlava al futuro.
《Abbassi la voce!》è il giudice anziano 《Così lei si crede Dio duemilacinquecentosessantasei anni prima di un altro ben più famoso.》
《Voi non sapete con chi avete a che fare, la maledizione del faraone fantasma vi perseguiterà per sempre! Nessuno sfuggirà, nemmeno voi, alla sua tremenda vendetta!》
《GUARDIE! TAPPATEGLI LA BOCCA, PRESTO!》 è il terzo giudice, quello più autorevole che continua《 Noi non ci facciamo intimidire. Faraone Cheope, siete al cospetto di questo tribunale per essere giudicato per i crimini commessi contro l’umanità. Primo giudice, legga i capi d’imputazione 》.
Il primo giudice, il più giovane dei tre, si alza e inizia a leggere con voce stentorea: 《Il qui presente faraone Cheope, di Snefru e Hetepheres I, è accusato di aver sperperato denari pubblici per la costruzione dell’omonima Piramide di Cheope conosciuta anche come grande Piramide di Giza, enorme monumento funerario progettato per conservare le sue spoglie mortali mummificate, lasciando nelle casse statali egiziane un buco di dimensioni bibliche. È ritenuto altresì responsabile della morte di migliaia di schiavi utilizzati come forza lavoro a basso costo per il trasporto e il sollevamento degli enormi massi di pietra necessari per l’edificazione del gigantesco manufatto. Vista la totale inutilità dell’opera, considerato il rapporto costi e benefici, cosa avete da dire a vostra discolpa?》
《Gmh, mmh, hmmm!》
《GUARDIE! STAPPATEGLI LA BOCCA! PRESTO!》è il giudice anziano. Levato il fazzoletto che gli impediva di parlare, il faraone, con ostentato disprezzo, si rivolge ai giudici:
《Io non vi conosco e non riconosco l’autorità di questo tribunale, nessuno, ripeto nessuno, mi può giudicare nemmeno voi…..》
《Fermati un attimo!》 continua il giudice giovane, 《Mi pareva di aver già sentito questo motivetto anni fa, però non pensavo fosse così vecchio.》
《La verità gli fa male lo sai! 》lo incalza il giudice anzianoI 《Scusate illustri colleghi, mi è venuta spontanea.》
《Colleghi! Un po’ di contegno per favore!》 è il giudice più autorevole, 《Adesso lasciamolo parlare.》
《Stavo dicendo che essendo io un Dio, quindi gerarchicamente al vertice della piramide di comando, il vostro giudizio non ha nessun valore. La storia mi ha consacrato come uno dei più grandi faraoni d’Egitto, la mia fama si è accresciuta nel corso degli anni e non conoscerà mai l’oblio. Gli uomini hanno bisogno di un uomo solo al comando, se poi questo uomo è anche un Dio, cosa c’è di meglio?》
《Un Lucano!》la battuta ironica del giudice più giovane, probabilmente rammaricato per la condanna in primo grado inflitta a Mimmo (Lucano) che gli aveva lasciato l’amaro in bocca.
《Lucano! Non lo conosco, comunque il mio esercito ha sempre sconfitto tutti i nemici che minacciavano le sponde del Nilo. Ho regnato l’Alto e il Basso Egitto, con alti e bassi, ma la mia autorità non è stata mai messa in discussione, e adesso chi siete voi per metterla in dubbio?》
《Davanti a questo tribunale》è il giudice anziano,《tutti sono uguali, la nostra legge non si inchina né davanti né dietro ai potenti, e benché meno davanti ai prepotenti.》
《Gli uomini non mi possono giudicare》continua Cheope con lo stesso refrain.
《 Noi non siamo uomini anche se ne abbiamo le sembianze. Veniamo da un universo parallelo a voi invisibile.》
《 Lasciate che mi spieghi allora! Dicevo che il popolo ama essere sedotto da un leader e condotto per mano, si comporta come il gregge che segue il suo pastore.》
《Cheope non ha tutti i torti 》è il giudice più anziano, 《il popolo è bue e anche un po’ asino, per quanto a istruzione. 》
《E tra il bue e l’asinello chi ci sta?》
《Qua le domande le facciamo noi, comunque chi ci sta?》
《Ci sta un Dio. Non ci sta qualcuno eletto dal popolo.》
《Lei ci vuole dire che la democrazia non è il modello migliore di governo.》
《Gli elettori presto si disinteressano al dibattito politico e disertano le urne.》
《Questi disertori non vengono puniti?》
《Macché! Si lasciano incantare dalle lusinghe populiste del primo pifferaio magico che incontrano.》
《Questi umani sono proprio limitati》è il commento del giudice più anziano《continui, siamo tutt’orecchie.》
《Cosa stavo dicendo? Ah sì, se l’uomo forte è illuminato, questo governo illiberale è un ottimo modello. Il mio popolo fortunatamente non ha mai sperimentato forme di democrazia. I faraoni hanno regnato con il consenso del popolo.》
《Questo lo dice lei!》
《Il faraone è la testa, il popolo il corpo e il corpo non si ribella mai alla testa perché sono legati indissolubilmente tra di loro. La millenaria civiltà egiziana ancora oggi desta stupore e ammirazione, come la mia piramide. La piramide di Giza non è solo una tomba, è il simbolo di questa civiltà. Io e il mio popolo siamo orgogliosi di averla costruita.》
《Al costo della vita di migliaia di schiavi?》
《Le piramidi resistono al tempo; cosa volete che sia il sacrificio di qualche vita mortale?》
《Bene faraone Cheope》è il giudice più autorevole, 《lei si dichiara colpevole o innocente?》
《E me lo chiede! Innocente ovviamente!》
A questo punto il giudice più autorevole si alza e con passo sicuro si avvicina agli altri due.
《Illustri colleghi, è venuto il momento di riunirci in camera di consiglio per emettere il giudizio. Seguitemi senza indugio.》
I tre giudici spariscono alla vista del faraone, dove non si è potuto sapere, neanche per l’autore di questo strampalato racconto breve; comunque, dove che sia il posto, il fatto ha ben poca rilevanza; sia come sia la storia va avanti perché non prevede un ritorno nel passato o un viaggio nel futuro. Forse si sono rinchiusi in un’astronave parcheggiata in seconda fila, o almeno così piacerebbe all’autore. Però quello era il luogo in cui venivano prese le decisioni irrevocabili.
《Cosa ne pensate esimi colleghi?》è il giudice piu anziano, 《L’opera funeraria è indubbiamente inutile, però questa piramide, e le altre costruite successivamente, hanno dato lustro a un popolo per ben più di un lustro, siamo sui novecento e passa. 》
《Illustre collega》gli risponde il più giovane,《gli uomini hanno popolato per secoli questo sperduto pianeta senza mai imparare nulla dagli errori propri, nonostante abbiano conosciuto un’evidente evoluzione scientifica. Sono fondamentalmente delle creature ingiuste, malvagie, violente, immature, egoiste, facilmente influenzabili, non per colpa loro ma perché hanno ereditato catene di DNA geneticamente imperfette, raffazzonate, ecco una sequenza tipo: genio-genio-cretino-genio-cretino-genio-genio-cretino; il DNA femminile è tutt’altra cosa, sarà per l’ordine dei geni, ordine che è innato nelle donne; l’amica geniale ne è la dimostrazione.》
《Avete ragione.》è il più autorevole dei tre che continua nel giudizio 《Gli uomini stanno distruggendo consapevolmente il loro pianeta trasformandolo in una discarica a cielo aperto, tra non molto spariranno dall’universo senza lasciare traccia. Lasciamoli cuocere nel loro brodo primordiale, condannarne uno, anche se di peso, per educarne cento, non potrà cambiare il corso della loro misera storia che è solo una sequenza infinita di guerre interrotta da qualche momentanea pace. Chi ha creato l’uomo si è accorto dell’errore commesso; ha cercato di porvi rimedio creando la donna, senza tener conto che dall’unione dei due la specie umana ha continuato a riprodursi sempre con lo stesso difetto originale.》
Riprende la parola il giudice anziano:《Se le cose stanno così, ha ragione il faraone, chi siamo noi per modificare il corso della loro storia? Ci troviamo in un cul de sac, ma con la nostra esperienza troveremo una soluzione》.
Dopo un po’ di tempo trascorso per accordarsi su di una linea comune e formalizzare il verdetto, i tre giudici ricompaiono alla vista del faraone, che, rimasto in trepidante attesa, aveva mantenuto al contempo un profilo basso.
Una guardia vedendoli arrivare richiama il faraone:《Imputato Cheope si alzi, la corte giudicante sta per pronunciare il verdetto》.
lo stesso giudice che prima aveva formalizzato i capi d’accusa inizia a leggere la sentenza, sempre con voce stentorea, che poi era la sua voce naturalmente stentata: 《La corte all’unanimità dichiara l’imputato Cheope, di Snefru e Hetepheres I, colpevole, ma, vista la monumentale opera funeraria, di preminente rilevanza e pregio artistico, trattandosi di una delle sette meraviglie meglio conservate sul pianeta, la pena viene condonata in ottemperanza al provvedimento ad personam denominato maxi condono tombale. L’imputato è libero》.
Cheope, visibilmente soddisfatto, si lascia andare a un “EVVAI” liberatorio non previsto dalla rigida etichetta reale; ora poteva ritornare nella sua gigantesca piramide e riposare nel suo prezioso sarcofago per l’eternità.
Dei tre giudici si sono perse le tracce, come di quelle dell’autore di questa improbabile storia.
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Quanto mi sono mancati i tuoi racconti sarcastici che fanno riflettere così tanto. Ricordo la serie sull’Egitto, sei proprio un egittologo!
Intelligente, interessante, divertente, irriverente. Bello ritrovarti con la giusta farcitura di riferimenti musicali e quant’altro che, in spirito di sacrificio e comunione con il nostro @LegGoriferito, mi va di scrivere quantaltro. Bravo Fabius.
Grazie @cristiana , ma non sperperare il tuo tempo con me, ormai sono bruciato come uno dei tanti fiammiferi accesi da Mickey Rourke con un’unghia in Angel Heart
Grazie delle tre “I” (intelligente, interessante, irriverente). Peccato che mia moglie ne aggiunga una quarta: imbecille. Sarà, lo spero, solo per quello che scrivo? I
Mi hai fatto ridere😅 Sai che anche io uso spesso la quarta I per mio marito? Ciao Fabio e un saluto alla tua signora
《 Lasciate che mi spieghi allora! Dicevo che il popolo ama essere sedotto da un leader e condotto per mano, si comporta come il gregge che segue il suo pastore.》
Questa mi pare una gran verita`, quasi assoluta.
Fintanto che l’ignoranza regnerà sovrana le cose non cambieranno. Speriamo che il popolo non rimanga bue per sempre.
Tra il nonsense, situazioni improbabili e vaghi riferimenti plausibili, l’ effetto tragicomico dei tuoi racconti e` sempre garantito.
Buon anno Fabius.
Ricambio gli auguri. Che il 2024 ti porti tante soddisfazioni, anche in campo letterario. Perdonami per le storie che scrivo sopra le righe. È che sotto ho poco spazio.
Perfetto, dopo “un’umorismo” scritto con l’apostrofo posso pure chiedere agli Amministratori di estromettermi dal gruppo. Gettate il mio corpo dove più vi aggrada.
La grammatica è importante ma l’apostrofo in più ha rafforzato il tasso di umorismo.
Molto divertente e ben scritta, ma non concordo con l’implicito endorsement da parte di civiltà aliene del folle condono tombale, né dell’idea, altrettanto folle, che un’opera faraonica fatta a spese della gente – sanità, scuole, strutture viarie e ferroviarie che vengono bloccate per stornare i fondi verso la suddetta opera faraonica – sia accettabile. Con buona pace (eterna) del faraone e di tutte le altre “teste”…
Grazie, mi è piaciuta!
Grazie del commento. Concordo perfettamente col tuo ragionamento. In effetti inizialmente volevo scrivere una storia per affermare l’inutilità delle piramidi però mi sembrava troppo scontato. I giudici hanno ritenuto colpevole il faraone ma visto come sono fatti gli uomini avrebbero dovuto condannare tutta la nostra storia dalle origini. Siamo fatti male e soprattutto siamo incorreggibili. Poi il condono tombale era una chicca umoristica irrinunciabile di grande attualità non solo per gli evasori.
Temo di aver nascosto… troppo in fondo la vena ironica del mio commento! Il racconto così com’è mi è piaciuto tanto ed ho colto l’ironia che lo pervade. È bello, come dicevo. Ma non mi sono saputo trattenere dall’aggiungere il mio solito “rant” contro inutili sprechi e politiche economiche folli. Spero mi scuserai!
Quando un’intelligenza evidente quanto irrequieta incontra un’umorismo (grazie a Dio) sopra le righe esce fuori un racconto come questo. Bellissimo.
Troppo buono. Purtroppo anche il mio DNA è pieno di geni cretini. Dopo quello che scrivo ne sono pienamente convinto. Però è grazie a loro che scrivo.