
Il Vuoto
Serie: Le storie di ieri
- Episodio 1: Le rose si regalano dopo un tradimento
- Episodio 2: L’uomo che non amava il mare
- Episodio 3: Mia Luna
- Episodio 4: Il Vuoto
- Episodio 5: Le scale
- Episodio 6: La pioggia di ieri
STAGIONE 1
Dentro ognuno di noi vive un vuoto – e accettarlo è inevitabile. Alcuni lo riconoscono, altri lo mascherano con sorrisi e tranquillità apparente. C’è chi si immerge totalmente nel lavoro, riempiendo ogni minuto della giornata, e chi si perde in un’infinita sequenza di notizie prive di senso. Ma tutti lo sanno: dentro ognuno di noi c’è un vuoto. Solo che nessuno ne parla.
«Ciao!» disse il Vuoto, sedendosi sull’orlo del mio letto nel cuore della notte. «Non te l’aspettavi, vero? Lo so» sospirò osservando le sue dita sottili. «Ma non intendo scusarmi.»
Si alzò e iniziò a camminare per la stanza: sistemò le tende, accarezzò i dorsi dei libri, sfogliò distrattamente alcune pagine dell’agenda, poi inviò un segnale di SOS con la luce della lampada da scrivania. Sospirò di nuovo. Scrollò via una polvere invisibile dalla spalla e mi fissò dritto negli occhi.
«Lo capisco, è stato un arrivo improvviso. Ma cara, tu sapevi che esisto. Mi hai sentita, a volte hai perfino cercato di affogare in me – quindi risparmiamoci i convenevoli. Che c’è?» disse il Vuoto, sfiorandomi il viso. «Parliamo?»
Io rimasi in silenzio. Che avrei potuto dire? Stringendo le ginocchia al petto e intrecciando le mani, guardavo il Vuoto muoversi nella mia stanza, osservare con sguardo critico il mio guardaroba. Dormo? No…
«Mi aspettavo di più da te» sospirò. «Pensavo fossi una di quelle che cercano di disfarsi di me. Invece no – hai strappato con tanto fervore l’amore per il mondo moderno dal tuo cuore che mi ha spinta fuori. Sì, sì, è stato proprio il tuo cuore!» disse indicando un rosso ammasso di muscoli che cercava di nascondersi dietro il divano. «Vieni qui, tesoro!»
Il mio cuore, imbarazzato, fece un passo avanti e si fermò. Il Vuoto schioccò le dita, gli si avvicinò, lo avvolse in una coperta e accarezzò dolcemente le arterie scure. Lui, come un gatto sazio, cominciò a fare le fusa e si accoccolò ai suoi piedi.
“Traditore!” pensai, per poi subito fermarmi.
«Perché sei così crudele?» scosse la testa il Vuoto, con un tono di rimprovero. «Al cuore non si comanda, vero? Non sono stata io a inventare questa frase. O forse sì? Non ricordo più.»
Cadde un silenzio pesante nella stanza. La fredda luce della luna, filtrando tra le tende socchiuse, tracciò una linea sottile che univa me, immobile sul letto, il mio cuore e il Vuoto.
«Ti vedo tesa» disse il Vuoto attraversando quella linea. Sentii la sua mano posarsi sulla mia spalla e chiusi gli occhi. Ma il suo respiro era troppo affascinante per resistergli. Così inspirai. E poi ancora, e ancora…
Aprii gli occhi e incontrai il suo sguardo. Poi il Vuoto mi baciò.
E fu il bacio più lungo della mia vita.
Serie: Le storie di ieri
- Episodio 1: Le rose si regalano dopo un tradimento
- Episodio 2: L’uomo che non amava il mare
- Episodio 3: Mia Luna
- Episodio 4: Il Vuoto
- Episodio 5: Le scale
- Episodio 6: La pioggia di ieri
Che meraviglia!
Un racconto allegorico di rara bellezza, carico di significato e di immagini estremamente vivide.