In Hotel

Serie: La Curiosa


Il gruppo rumoroso era nella hall, i due poveri docenti cercavano di riportare l’ordine, in attesa di portar fuori tutto il gruppone per la cena. “la Bionda” era attorniata da un gruppo di maschi che evidentemente puntavano a chiudere la serata in un modo che per qualcuno di loro avrebbe potuto significare “il mio primo pompino”. Ovviamente non sarebbe andata così: il maschio alfa del gruppetto, quello che palesemente non si basava solo sull’uso delle proprie mani per svuotare il serbatoio, aveva già catturato l’attenzione della Bionda. Se avessi dovuto scommettere su chi, quella sera, avrebbe portato a casa un pompino, quel qualcuno sarebbe stato lui, con buona pace degli altri. Ammesso e non concesso che “la Bionda” ne avesse intenzione, ovviamente. “La Carina” invece se stava seduta con un libro sulle ginocchia. Le passai accanto, curioso, e osservai: era ancora quel libraccio. Il mio volto reagì istintivamente di conseguenza; la ragazza se ne accorse, avvampò, e reagì come un bambino colto con le mani nella marmellata, cercando quasi di giustificarsi.

«Non è mio, è della mia amica…lo sto leggendo, ma sinceramente non mi piace…»

Probabilmente pensava che la stessi giudicando perchè ritenevo quel libro una lettura troppo spinta per una giovane ragazza. In realtà non stavo giudicando lei, ma il libro, la sua scarsa qualità, e la pubblicità – tanta, ma a mio avviso negativa – che aveva fatto ad una certa…filosofia. Avrei voluto quasi risponderle così, ma non mi sembrava il caso.

«Beh, sono contento che non ti piaccia» le risposi. «Offre una visione davvero sbagliata di quel mondo. Semplifica tutto, e trasforma la figura del Padrone in una specie di ricco manager presuntuoso. Bah».

Non so perchè le risposi così apertamente. O forse lo so, ma non mi va di ammetterlo. Fatto sta che la mia riposta colpì nel segno.

«Cosa intende?»

Immediatamente ribattezzai “la Carina”, che divenne “la Curiosa”.

Pensai un attimo, per ponderare bene le parole. Ma proprio mentre stavo per aprire la bocca, l’insegnante chiamò tutti a raccolta per andare in pizzeria. “La Curiosa” mostrò un’espressione che indicava la sua delusione per la mia mancata risposta, così come io ero deluso per non essere riuscito a dargliela. Ma decisi che la meritava, e pensai a come potergliela dare. Decisi però di pensarci con le chiappe a mollo nell’idromassaggio della spa dell’albergo.

Più tardi, dopo una doccia e una cena veloce nel ristorante dell’hotel, mi sedetti su una poltrona della hall col mio libro in mano, in attesa del rientro della scolaresca. Ero risoluto a dare una risposta a quella ragazza. 

Serie: La Curiosa


Avete messo Mi Piace1 apprezzamentoPubblicato in Erotico

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Discussioni

    1. non rilascio dichiarazioni in merito! XD
      Per lo stile narrativo, sono contento ti piaccia: l’idea era quella di dare un’impostazione colloquiale, come se il narratore fosse seduto davanti all’interlocutore e stesse chiacchierando con lui.