
Incubo
Serie: My Lai
- Episodio 1: Lei è qui
- Episodio 2: Delirio
- Episodio 3: Incubo
- Episodio 4: Cessate il fuoco
- Episodio 5: Castigo
STAGIONE 1
Resto davanti allo specchio. Il neon sopra la mia testa ronza piano. Un suono sottile, come zanzare nelle orecchie. L’acqua continua a scorrere. La lascio andare. Mi fisso negli occhi. Il riflesso non mi convince. La pelle sembra più grigia. Le occhiaie più scure. Le labbra secche, tagliate ai lati. Mi passo la lingua sui denti, il sapore è di rame.
Il sangue mi colava giù per il mento. Il suo sangue. Me lo passai sulla bocca con il dorso della mano, lo leccai via. La notte era umida, mi si attaccava addosso. Il corpo sotto di me aveva smesso di muoversi. Ma gli occhi erano ancora aperti. Guardavano. Guardavano. Guardavano.
Mi scosto dallo specchio. L’acqua scorre ancora. Riesco a sentire il respiro. Non il mio. Un respiro basso, lento. Dietro di me. Non mi giro. Non mi giro. Non mi giro. Lentamente, alzo gli occhi verso lo specchio. Lei è lì. Dietro di me. Sottile, immobile. Il vestito chiaro, i capelli neri che scivolano lungo le spalle. Gli occhi scuri, vuoti. La bocca socchiusa. Lo stesso viso. Lo stesso dannato viso. La sua mano si alza. Le sue dita mi sfiorano il collo. Urlo. Mi giro. Non c’è nessuno.
Il letto è un campo di battaglia. Le lenzuola aggrovigliate, il cuscino umido di sudore. Mi rigiro. Mi metto sulla schiena. Sul fianco. A pancia in giù. Gli occhi chiusi, il respiro corto. Non dormo. Affondo.
Fuoco. Le sterpaglie bruciano, la fiamma ingoia le case, le capanne, gli alberi. Il cielo è denso di fumo. I cani scappano, guaiscono con le zampe in fiamme.
Urla.
I vecchi spinti nelle fosse, i bambini che corrono tra le gambe degli uomini, i fucili che sparano a caso. Il colpo secco di un calcio di M16 contro una mascella. I denti che saltano via come semi di melograno.
Un bambino scivola nel fango. Si alza. Qualcuno gli spara alla nuca. Il corpo si accartoccia.
Qualcuno ride.
Io rido.
Le mani di Davis si chiudono sul cranio di una donna anziana. Lei strilla, si contorce. Lui la sbatte contro il muro di fango della sua capanna. Una, due, tre volte. Il suono è quello di un sacco bagnato che si squarcia. Il sangue le esplode sulla fronte, scende lento lungo il viso. Lei si accascia sulle ginocchia. Davis ride.
«Cagna viet.»
Le sputa addosso. Poi le spara in bocca.
Quella notte. La pioggia cadeva lenta, calda. Il fango si incollava agli stivali, alla pelle, all’anima. Io la tenevo ferma. Lei scalciava. Piccola. Magra. Troppo leggera sotto il peso del mio corpo. La bocca schiusa, la lingua che si torceva tra i denti. Mi diceva qualcosa, in quella lingua spezzata che non capivo. Avevo il fiato corto.
Il cuore martellava. Il sangue mi ruggiva nelle orecchie. Qualcuno accanto a me rideva.
«Tocca a me, fratello.»
Mi allontanai. Non la guardai. Non mi voltai quando il suo corpo venne tirato via da sotto di me. Un colpo di pistola risuonò qualche minuto dopo.
Ora dormi, fratello. Ora dormi.
Serie: My Lai
- Episodio 1: Lei è qui
- Episodio 2: Delirio
- Episodio 3: Incubo
- Episodio 4: Cessate il fuoco
- Episodio 5: Castigo
Wow, scene molto forti (dormirò stanotte?🙈) Comunque, complimenti! Davvero bravo.
Carico di ritmo e di energia! Bravissimo 👏👏👏 Ho apprezzato l’uso delle frasi brevissime, che piace anche a me utilizzare. Fantastica la sequenza dei tre “Guardavano”: rendono pienamente l’idea. Per la perfezione 😉 tra i blocchi dei periodi “telegrafici” inserirei qualche frase un pò più lunga e descrittiva, per far “respirare” il lettore 👍
Bello anche questo terzo episodio, attendo il quarto.
Bello tosto anche quest’episodio!!!
Ma ho capito bene?Lui aveva ucciso il commilitone? Episodio molto crudo che rende bene l’idea di quello che, spesso, succede in guerra.