Infingarda
Serie: Wiccats.
- Episodio 1: Lory
- Episodio 2: Mizu
- Episodio 3: Thanos
- Episodio 4: Ditteri
- Episodio 5: Order Received!
- Episodio 6: Velluto bordeaux
- Episodio 7: Il Libro della strega
- Episodio 8: Palla di pelo
- Episodio 9: Idropittura
- Episodio 10: Matilda
- Episodio 1: Argilla rossa
- Episodio 2: Diluvio
- Episodio 3: Clientela
- Episodio 4: I tuoi desideri
- Episodio 5: Hollandia
- Episodio 6: La crudeltà delle streghe
- Episodio 7: Mamma mia
- Episodio 8: Battaglia!
- Episodio 9: Caramello
- Episodio 10: Luci e Ombre
- Episodio 1: T-shirt
- Episodio 2: Nhtoi
- Episodio 3: IL sapore dell’anima
- Episodio 4: Prigionieri segreti
- Episodio 5: Il nero più nero
- Episodio 6: Lezioni di metafisica
- Episodio 7: Una faccia maledetta
- Episodio 8: Nuovi colleghi
- Episodio 9: Ricordi neri
- Episodio 10: Vibrisse
- Episodio 1: Francesismi
- Episodio 2: Fantasmini
- Episodio 3: Un grido d’aiuto
- Episodio 4: Spettacolo di luci
- Episodio 5: Rompere il legame
- Episodio 6: Pace
- Episodio 7: Proiezione
- Episodio 8: La fata delle tempeste
- Episodio 9: Alessandrite
- Episodio 10: Separazioni
- Episodio 1: Sigilli
- Episodio 2: Otto & Mele
- Episodio 3: Snack
- Episodio 4: Una nuova vita, una vecchia morte
- Episodio 5: Nome di battaglia
- Episodio 6: Umori variabili
- Episodio 7: La morte nel cuore
- Episodio 8: A testa bassa
- Episodio 9: Frullatore
- Episodio 10: Maelstrom
- Episodio 1: Da Skull Island con amore
- Episodio 2: Dolci trappole
- Episodio 3: Guerriglia
- Episodio 4: Collari
- Episodio 5: Pavimenti stellati
- Episodio 6: Vascelli e fregate
- Episodio 7: Folgori e ottone
- Episodio 8: Palazzine anonime
- Episodio 9: Un tenero oblio
- Episodio 10: Infingarda
- Episodio 1: Nudità
STAGIONE 1
STAGIONE 2
STAGIONE 3
STAGIONE 4
STAGIONE 5
STAGIONE 6
STAGIONE 7
Si era quasi abituato a quella assenza delle percezioni basilari.
«Perché mai avremmo dovuto combattere?»
«Lei è una strega. Adesso si fa chiamare la strega nera, ma all’inizio era conosciuta come la strega delle tisane.»
«Non ho memoria, non credo… di averla mai avuta. Capisco quello che dici, ma sembrano cose talmente lontane e sfocate che non ho modo di immaginarle. Mi dispiace, sono un’anima inutile.»
La voce divenne triste quasi mortificata.
«Mi farebbe provare una cosa? Magari riesco a farle ottenere lo stesso effetto che ha avuto su di me.» Davide tirò fuori un altro foglietto dal pantaloncino ridotto ad uno straccetto lacero, una pagina piegata in quattro che conteneva uno scudo per la coscienza, simile ad una bolla di cristallo, resistente ed elastica che avrebbe protetto un essere umano da possessioni indesiderate.
Mentre teneva il foglietto, con il dorso della mano lo stregone cercò quella vibrazione, quella presenza elettrostatica di una Matilda incorporea stranamente gentile.
L’avvertì sul mignolo, somigliava ad un ronzio che gli arrivava direttamente all’interno della sua piccola sfera d’acciaio.
Richiamò nella sua mente le linee che tracciavano un disegno complesso e preciso, volto a indirizzare l’energia magica per creare ciò che si desiderava. Il diagramma non era nient’altro che una coreografia che istruiva il mana a disporsi e a muoversi nel modo corretto, danzando in perfetta sincronia e mutando la propria condizione di energia incerta a materia reale.
«Fatto! Non sente niente di diverso signorina Matilda?»
«Hai fatto cosa? No, non è cambiato nulla, ma mi basta l’avere qualcuno con cui parlare. Questo è il cambiamento più grande.»
Davide avverti una scossa sulla guancia e s’immaginò un bacio affettuoso dato senza un corpo.
«Pensavo che con lo scudo riaffiorassero i suoi ricordi, è probabile che occorra un incanto più efficace.» Si rammaricò lo stregone, mentre alle sue spalle gli parve di sentire il rumore di un bicchiere che si rompeva, ma era un suono flebile, molto distante.
«Dove…» La voce distorta sembrava sofferente.
«Dove è il mondo che mi avevi promesso?» La sofferenza stava facendo spazio alla rabbia.
«Cosa? Di quale mondo sta parlando?»
«Il patto era chiaro. Il contratto era semplice: il mio corpo in cambio di un’illusione di felicità.»
Davide collegò i vari indizi, mettendo assieme un puzzle con pochi pezzi, ma tutti dello stesso colore.
«Così non ha rispettato i patti.» La riflessione dello stregone spalancò una finestra di possibilità nella sua testa.
«Mi ha ingannata. Quella infingarda!»
«L’ha manipolata. Forse si è fidata troppo in fretta?»
«La colpa è mia. Sono stata io stessa a scappare da ciò che non ero in grado di affrontare e a cercare un paradiso fasullo in cui rinchiudermi e ci sono cascata come un ghiozzo.»
Il tono era quello riflessivo di chi si risveglia da un incubo fatto di vuoto e di assenza di pensiero coerente.
«Ha funzionato! Temevo di dover passare l’eternità al buio cercando di farle ricordare tutto il tempo passato insieme…»
«Perdona la schiettezza, rinfrescami la memoria… ma tu chi diavolo sei?»
«Sono il suo istruttore di computer e di gestione della rete internet.» rise Davide pensando al fatto che il carattere della vera Matilda non era poi così diverso dalla sua impostora.
«Non so di cosa stai parlando adesso, lo sai che le tue parole non hanno alcun senso per me?»
«Rompa l’accordo. E le prometto che le spiegherò tutto da zero, la farò diventare un’hacker professionista.»
«L’accordo non può essere spezzato. Ho ceduto il mio corpo in cambio di un sogno ad occhi aperti.»
«Ma questo lo chiama sogno? Vivere senza consapevolezza di sé in una dimensione oscura? Non credo che si possa definire rispettoso delle clausole pattuite…»
«No, decisamente no, caro il mio istruttore di materie oscure.»
Davide estrasse un foglio dall’altra tasca del suo pantaloncino sexy.
«Allora mi faccia un favore, signorina Matilda, non appena le farò un segnale lei dovrà ripetere queste parole: Ceytu koḷḷappaṭṭa oppantam iṉi cellupaṭiyākātu.»
Lo stregone stava cercando un segnale che potesse essere capito facilmente, senza alcun riferimento visivo.
«Lo sai che fallirai miseramente, no? I contratti non li puoi mica stralciare con una frase in una lingua perduta detta ad alta voce.» L’anima di Matilda recitava la parte della pessimista, ma qualcosa, un tremolio di speranza trapelava dal suo modo di alzare di un mezzo tono il volume della voce.
«Mi accontenti. Tanto anche se non dovesse funzionare non cambierebbe poi molto per lei.»
Lo stregone dei computer adottò un’inflessione suadente per convincerla, anche se in realtà lei si stava godendo quella novità per il semplice fatto che lui, una voce nuova mai sentita prima, la stesse intrattenendo meglio di uno spettacolo teatrale con tanto d’orchestra.
«Fischia! Quando dovrò dire la mia battuta, fammi un fischio.»
«Se la ricorda la frase? Ceytu koḷḷappaṭ—»
«Oppantam iṉi cellupaṭiyākātu. Sì, conosco quella formula. Credo di averla ripetuta fino allo sfinimento quando mi resi conto dell’inganno. Ma non ha funzionato. Magari tu conosci il modo corretto per farti ascoltare.»
Davide tenne il foglietto davanti a sé proiettando quelle linee tanto complesse in una diapositiva mentale, chiara e nitida. Riusciva a seguirne ogni tratto, ogni curva, ogni simbolo.
Fischiettò un jingle di una vecchia pubblicità di biscotti farciti e urlò quel nome, mentre la strega recitava la sua formula di annullamento.
«Muihnak! Ti invoco!» Lo urlò con un tono di comando che raramente utilizzava nella vita reale.
La risposta fu il silenzio, poi la risata quasi sbuffata della strega delle tisane.
«Che ti avevo detto? In questo luogo non funziona niente, sempre che si possa definire luo—» Rumore di un vetro rotto, seguito dal suono di uno scricchiolio ovattato.
«Ha sentito?» Davide stava cercando di acuire il suo udito.
«Dopo la tua voce, questo è il primo suono diverso che odo qui dentro.» Un’altra finestra che andava in frantumi, forse un po’ più vicina questa volta.
Una linea di un grigio più chiaro segnò la volta di una sfera enorme.
«La vede anche lei?» I crepitii aumentarono di numero e di intensità.
«Non ricordo neanche come è che si fa a vedere, ma io sto guardando una specie di capello più chiaro che fa tutto il giro… E adesso? Che succede?»
Le linee di frattura si fecero più numerose e il nero non fu più assoluto.
Serie: Wiccats.
- Episodio 1: Da Skull Island con amore
- Episodio 2: Dolci trappole
- Episodio 3: Guerriglia
- Episodio 4: Collari
- Episodio 5: Pavimenti stellati
- Episodio 6: Vascelli e fregate
- Episodio 7: Folgori e ottone
- Episodio 8: Palazzine anonime
- Episodio 9: Un tenero oblio
- Episodio 10: Infingarda
Non sempre riesco ad inserirmi nella logica dei tuoi racconti ma, forse, la loro forza risiede proprio nella potenza di una fantasia primigenia e pura non ingabbiabile in uno schema logico.
Bravo!
Ciao Gabriele! Caspita, “fantasia primigenia” mi suona come uno dei Libri di magia che maneggiano le mie streghe! 😀 Mi piace.
Comunque, dovrei fare più spesso dei richiami ai capitoli precedenti che io do per scontato tutti ricordino in modo chiaro e limpido. Provo magari a sintetizzarti il riferimento di questa strana dimensione oscura: Matilda ha ceduto il suo corpo ad uno spirito elementale che si chiama Muinhak, un’entità del buio crudele, maligna e invidiosa nei riguardi dell’umanità, rinchiudendo l’anima della strega in questa realtà vuota e senza ricordi. Davide, un banale commesso venditore di computer, muore nel secondo capitolo del racconto a causa dei suoi gatti e viene “resuscitato” sotto la forma di un golem servitore e tutto fare dalla sua gatta certosino che dice di essere appartenuta, anni addietro, ad una potente strega. Davide viene iniziato alla magia, poiché per un errore imprevisto diventa lui stesso un Libro arcano. Nel frattempo le streghe, annusando la presenza di un testo da conquistare con la forza, iniziano ad andare a trovare Davide nel suo appartamento, una di queste streghe è stata Matilda che trovando in casa solo il golem con le sembianze di un robottino giocattolo, inizia a dare la caccia a una falsa strega inventata dal robottino, fino allo scontro col protagonista che lo ha portato a tentare di salvare la vera anima di Matilda sigillata nel “corpo” dello spirito dell’ombra… Spero di non averti confuso ancora di più le idee. 😀
Ciao Elimiloano,
ti ringrazio per la ripetizione personalizzata!
Confermo con maggiore convinzione la travolgente potenza della Tua coinvolgente fantasia.
Grazie
e adesso, che succede?
Mi è piaciuta tantissimo la frase sul sogno, questa cosa di aver venduto l’anima per vivere qualcosa che però non si rivela soltanto luce, ma anche buio…mi è partita la filosofia: sarà così che funziona ogni volta che crediamo e ci abbandoniamo alle cose, e vorremmo che fossero soltanto belle, e poi ci rendiamo conto che il rovescio della medaglia c’è sempre? E ti metti lì, alla fine di tutto, a chiederti se tutto quel trambusto valeva la pena, oppure no. E se ti rispondi sì sei fortunato, perchè sognare è bellissimo, e tu hai potuto farlo davvero. In caso contrario, pazienza. Tocca scappare a gambe levate dal sogno sbagliato e andare a infilarsi in quello giusto. Perdonami il fuori tema, ma mi è proprio venuta di getto questa cosa. sarà che sto scappando a gambe levate dal sogno sbagliato…ce l’hai la formula per entrare in quello giusto? Un abbraccione Emi, ti voglio tanto bene e lo sai che mi torna sempre il sorriso quando scrivi tu ❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️
Io così rischio di farmi esplodere il computer a forza di infilare cuoricini in tutte le risposte che ti scrivo per poi cancellarli facendo finta che sono un tipo serio e distaccato che non si fa coinvolgere da sentimentalismi per aver scoperto un’anima dai colori simili ai miei che riesce ogni volta a farmi sospirare davanti ad un monitor prevalentemente bianco…
Come faccio a celare i rumori che fa la sedia saltellante quando vedo tra le notifiche il tuo nome? Tsk!❤️
Guarda, per poterti rispondere su sogni e realtà, posso solo confidarti quanto trovi affascinanti le ultime teorie strampalate sul fatto che il cervello possieda la capacità di sbirciare tra mondi diversi dal nostro attraverso dei corpuscoli quantistici chiamati microtubuli… Sarebbe fantastico avere il potere di controllarli e di godersi realtà dove siamo altre persone e viviamo vite totalmente diverse.
E comunque, se tu mi vuoi bene, io te ne voglio un fettina di più con in aggiunta un bicchierino di brandy di buona qualità, magari un Toretto che ha la bottiglia che mi piace un sacco! 😀 💝❤️🔥💖💗🫶
Spetta spetta che teorie bellissime sono queste sullo spiare e sui microtuboli? Devo googolare subito, sono già interessatissima ❤️(il mio animo di pettegola freme, io adoro spiare…ma sai che bello farsi gli affari non solo del vicino, ma pure degli universi degli altri?! 🤣🤣🤣)
AH! ❤️ Devi andare a cercare la teoria di Orch-OR (Orchestrated Objective Reduction). In pratica dice che la nostra coscienza, la nostra chiamiamola anima, non risiede nel corpo, ma agisce in remoto tramite un processo quantistico simile all’entanglement, che è una proprietà conosciuta è già acclarata che possiede ogni atomo. È sempre e solo una teoria audace, ma chissené! È comunque super affascinante!
I tuoi scritti evocano le stesse sensazioni di viaggio con la fantasia che provavo da bambino guardando i cartoni animati.
Ti ringrazio sinceramente
Ah! È uno dei complimenti più belli che mi si possano fare. Grazie Gabriele. Io stesso vivo ciò che scrivo come una visione su di un lenzuolo appeso alla parete della mia fronte utilizzando uno di quei vecchi proiettori di pellicole da otto millimetri. A volte abbino anche una colonna sonora e assumo dei doppiatori famosi… Nella mia fantasia ho un sacco di soldi. 😀
Chi ha una fantasia pura e galoppante come la tua, possiede già un tesoro infinito.
Comprendo tuttavia che non è male anche monetizzare 😉