
Io, lei e la betoniera
Serie: Storie ridicole
- Episodio 1: Un racconto romantico
- Episodio 2: Io, lei e la betoniera
STAGIONE 1
Ieri notte mi sono entrati in casa i ladri mentre dormivo. Mi hanno rubato il frigorifero, il water, un quadro di Teomondo Scrofolo, la collezione completa dei dischi di Dik Dik, un aspirapolvere in radica del 700, un gatto impagliato… e uno vivo, la carta igienica, un portaombrelli, un cacciavite a brugola, la finestra della cucina inclusi gli infissi, le mattonelle del bagno e il letto dove stavo dormendo io e la mia ragazza. Ci siamo svegliati questa mattina sul pavimento.
Ho chiamato i carabinieri e mi hanno detto di non stare neanche a fare la denuncia perché tanto è solo una perdita di tempo.
“A quest’ora la refurtiva è già all’estero, probabilmente in Svizzera. Gli svizzeri commissionano questi furti a dei professionisti. Gli piace la roba italiana, ci arredano le banche.” Mi ha detto il carabiniere.
“E per il gatto?” Ho chiesto
“Quello vivo o quello impagliato?” Mi ha risposto.
“Quello impagliato. Quello vivo non era neanche mio, stava qui da me perché si era innamorato del gatto impagliato, ma non era corrisposto. Comunque al gatto impagliato ci tengo molto perché è il regalo che mi ha fatto la mia ragazza per natale.”
“Che bel regalo di merda!” Ha detto il carabiniere
“In effetti io volevo un tacchino impagliato, ma si fa fatica a trovarli. C’è molta richiesta…”
“Immagino” ha detto il carabiniere ” comunque vediamo cosa si può fare, attiveremo i servizi segreti.” e poi ha messo giù.
Dato che la casa era un disastro ho chiamato un’impresa edile per fare rimettere le mattonelle. Dopo un’ora avevo un muratore bergamasco che mi stava lavorando in bagno, con tanto di btoniera accesa
Bababam… Babamam… bababam…
“Ma serve la betoniera?” Ho chiesto.
“No, la porto dietro per compagnia” ha detto il muratore bergamasco.
Tutto ad un tratto senza nessun preavviso La mia ragazza è scoppiata a piangere pensando al gatto impagliato che avevano rubato. Io, essendo una persona anaffettiva non sapevo cosa fare per calmarla, sono stato preso dal panico e le ho dato una testata in fronte per farla calmare.
Lei per il contraccolpo è indietreggiata, è andata a finire contro il muratore e tutte e due sono cascati dentro la betoniera…
Bababam… bababam… bababam…
Dato che il rumore mi dava fastidio, sono uscito e sono andato in cucina a meditare. Dopo tre minuti mi ero già rotto i coglioni. Tanto per fare qualche cosa ho preso un cucchiaio e tenendolo davanti a me ho iniziato pensare
Piegati… piegati… piegati…
Niente, il cucchiaio non si è piegato.
Ad un certo punto suonano alla porta. Sta a vedere che sono i carabinieri che mi hanno ritrovato il gatto, ho pensato. Invece era il mio vicino di casa
“Senta, non è che per caso lei sta cercando di piegare delle posate con la forza del pensiero? Perchè a casa mia mi si sono piegate tutte le forchette”
“Non sono stato io” ho risposto
” E poi, cos’è questo rumore?”
Bababam… bababam… bababam…
“Una betoniera.”
“Ha un Bergamasco in casa?”
“Si, ma non è fisso. È una cosa provvisoria, anzi adesso vado di là e spengo la betoniera che mi sono rotto i coglioni.”
Ho chiuso la porta e sono andato a spegnere la betoniera. La mia ragazza e il muratore sono usciti da lì tenendosi per mano. La mia ragazza mi ha detto:
“Ascolta, tra noi è finita, mi sono fidanzata col muratore di cui non so neanche il nome, ma che comunque mi ha promesso di costruirmi in Brianza una villetta. Ci mette tre giorni a tirarla su, se non piove. Tu non mi hai mai costruito niente, neanche con i Lego. Addio, perdonami se puoi, se no fa niente”
E detto questo sono andati via, il muratore si è caricato la mia ragazza e la betoniera sulle spalle e e sceso dalle scale saltellando come una gazzella.
Non mi ha neanche finito i lavori
Il tempo di chiudere la porta e sento suonare. Apro e mi trovo davanti a un carabiniere con due gatti in braccio, uno impagliato e uno no.
“Sono i suoi? Li abbiamo trovati abbandonati sotto un ponte.
“No, non sono i miei ma li prendo lo stesso dato che sono un uomo triste e abbandonato. Grazie e arrivederci.”
Ho preso i due gatti e ho chiuso la porta. Ora sono qui, senza più una fidanzata e con due bestie, quella viva che sembra più morta di quella impagliata.
Una bella giornata di merda.
Serie: Storie ridicole
- Episodio 1: Un racconto romantico
- Episodio 2: Io, lei e la betoniera
Fra un’ora esatta riceverai un messaggio privato con le condizioni per la restituzione del gatto impagliato. Quello vivo resta con me, si è innamorato del busto del duce che ho prelevato a casa di un noto politico. La tua bella ha mollato il bergamasco in un pilastro del ponte di Messina ed ora sta con un Lucano… Che altro, sennò?
Sono disposto a tutto pur di riavere il mio gatto impagliato, anche cedere parti del mio corpo. Ho disponibilità di : perone, ginocchio destro, fegato, milza, orecchio sinistro, alluci, occhio di vetro.
Scusa, ma alla fine ho deciso di tenermi anche il gatto impagliato.
Racconta delle barzellette straordinarie, ho pensato di raccoglierle tutte in un volume in dialetto bergamasco, che non conosco e che, d’altra parte, non capisce nessuno.