
La battaglia invisibile
Serie: Eva e i segreti di Itky
- Episodio 1: Un risveglio nella nebbia
- Episodio 2: Era solo un sogno brutto
- Episodio 3: La bambina dagli occhi straordinari
- Episodio 4: Il richiamo della scuola
- Episodio 5: Non è un sogno
- Episodio 6: Lʼamico immaginario
- Episodio 7: Benvenuta nella scuola dei sogni
- Episodio 8: Il piccolo guardiano dei sogni
- Episodio 9: Una stanza per due. Parte 1
- Episodio 10: Una stanza per due. Parte 2
- Episodio 1: Le radici dell’oscurità. Parte 1
- Episodio 2: Le radici dell’oscurità. Parte 2
- Episodio 3: I fili del passato
- Episodio 4: La forma dei pensieri
- Episodio 5: Occhi che svelano misteri. Parte 1
- Episodio 6: Occhi che svelano misteri. Parte 2
- Episodio 7: Il giardino segreto. Parte 1
- Episodio 8: Il giardino segreto. Parte 2
- Episodio 9: I primi dubbi
- Episodio 10: Tam-Pik
- Episodio 1: Lʼultimo grido
- Episodio 2: La battaglia invisibile
- Episodio 3: La verità nascosta
- Episodio 4: Uno studente curioso
- Episodio 5: Nuovo alleato
- Episodio 6: La via per Itky
- Episodio 7: Cento domande senza risposte
- Episodio 8: Il ritorno di Ef
- Episodio 9: Sarò sempre con te
- Episodio 10: Prima della guerra
- Episodio 1: Le pagine nascoste
- Episodio 2: Non guardarti mai allo specchio
STAGIONE 1
STAGIONE 2
STAGIONE 3
STAGIONE 4
Sopraffatte dall’orrore, le due amiche corsero verso la stanza di Davide.
Entrando di corsa, le ragazze si bloccarono, paralizzate dal terrore. Davide, sdraiato sul letto, continuava a gridare fissando il soffitto con occhi spalancati. I suoi pugni erano serrati convulsamente, le vene sul collo sporgevano, e le gambe si agitavano come se stesse cercando di fuggire da qualcosa. Dopo pochi secondi, il corpo del ragazzo iniziò a tremare in convulsioni violente, e il suo grido si trasformò in un rantolo soffocato.
Senza pensarci due volte, Eva si lanciò verso il letto di Davide e iniziò a scuoterlo nel tentativo di svegliarlo, ma tutti gli sforzi furono inutili. Davide non si svegliava, i suoi movimenti diventavano sempre più deboli, quasi privi di vita.
Gli altri studenti si erano radunati sulla soglia, immobili e terrorizzati, incapaci di fare qualcosa. Qualcuno era corso a chiamare gli insegnanti, ma era chiaro a tutti che non sarebbero arrivati in tempo per salvare Davide.
Disperata, sull’orlo di un crollo, Eva cominciò a urlare, rivolta verso un nemico invisibile: «Lascialo in pace! Lascialo andare! Non vincerai, mi senti? Dai, fatti vedere! Oppure puoi attaccare solo nei sogni? Ti ho visto, so chi sei! Mi senti? Sei un miserabile! Sei un nulla!».
Dentro di lei stava crescendo una tempesta. Eva sentiva onde furiose di emozioni travolgerla. Il cuore sembrava sul punto di esplodere, l’aria bruciava nei polmoni, e davanti ai suoi occhi tutto si oscurava. In preda alla rabbia, perse il controllo e diede libero sfogo ai suoi sentimenti.
«Sono qui! Ti sto aspettando! Dai, mostro, prova a entrare nei miei sogni! Ti affogherò nel lago con cui hai cercato di spaventarmi! Aprirò gli occhi e guarderò nei tuoi, se ne hai!»
I volti dei ragazzi erano distorti dall’orrore. Molti fuggirono nelle proprie stanze, chiudendo le porte il più saldamente possibile. Tutti volevano credere che fosse solo un incubo, e non qualcosa di reale.
Ma come? Come dimenticare il viso mortalmente pallido di Davide, immobile sul letto? Come ignorare il grido disumano di Eva, rivolto verso il nulla? Come scacciare il gelo e il terrore che stavano divorando i cuori?
Il corpo del ragazzo si afflosciò e, con un respiro profondo, si immobilizzò. Anche Eva smise di urlare e crollò a terra esausta. La stanza fu avvolta da un silenzio rotto solo dai singhiozzi di pochi presenti che avevano assistito alla scena agghiacciante. Liza posò la testa dell’amica sulle sue ginocchia e, piangendo disperatamente, scostava dal viso di Eva i capelli.
«Eva… Eva… Eva… » ripeteva continuamente Liza, dondolandosi avanti e indietro, come per cullare un bambino.
Gli insegnanti, giunti sul posto, valutarono rapidamente la situazione e iniziarono a intervenire. Miss Angelica cercava con dolcezza di convincere gli studenti a tornare nelle loro stanze, accompagnandoli a piccoli gruppi e assicurando loro che si trattava solo di stress e che il giorno dopo tutto sarebbe andato bene. Ma chiunque avesse osservato con attenzione avrebbe notato la sua pelle ancora più pallida e il terrore nei suoi occhi. Miss Angelica tentava di avvolgersi più strettamente nello scialle, balbettando e scusandosi senza motivo apparente con i ragazzi. Un piccolo fiore, che al mattino splendeva vivace tra i suoi candidi capelli, ora pendeva inerte, come se fosse stato colto una settimana prima.
Il professore di matematica si aggirava avanti e indietro per la stanza, afferrando vari oggetti senza scopo, scontrandosi con gli studenti confusi. Signora Giorgia, arrivata insieme a Mister A, lo fermò bruscamente e gli chiese di aiutare miss Angelica. Poi chiuse la porta a chiave.
Nella stanza rimasero solo cinque persone: Liza, che continuava ad abbracciare Eva, Davide, immobile sul letto, signora Giorgia e Mister A.
«Mi occupo di lui» disse il professore di geografia avvicinandosi a Davide. Dopo aver sfregato le mani, le posò delicatamente sulle tempie di Davide. Sotto gli occhi di tutti, le guance del ragazzo ripresero colore, ed egli emise un leggero gemito, cercando di riprendersi.
«Hai bisogno di riposare» disse il professore con voce calma, e con un lieve movimento delle mani fece sprofondare Davide in un sonno profondo. Coprendolo con una coperta, si avvicinò a signora Giorgia, che stava cercando di calmare Liza.
«Tesoro, lei sta bene, non preoccuparti. Dormi un po’ anche tu, domani ne parleremo. Non piangere, cara, calmati!” cercava di rassicurare la donna.
Mister A prese Liza tra le braccia e la portò fuori dalla stanza. Nel corridoio non c’era più nessuno: gli studenti si erano ritirati nelle loro camere, desiderosi di dimenticare quell’incubo. Dopo aver messo Liza a letto e averla coperta, il professore tornò da signora Giorgia, inginocchiata accanto a Eva, ancora priva di sensi. La donna aveva gli occhi chiusi e le dita poggiate sulle tempie della ragazza.
Come risvegliandosi da un sogno profondo, signora Giorgia guardò il collega e scosse lentamente la testa. Nei suoi occhi si leggeva una profonda inquietudine.
«Mettiamola in una stanza separata» propose Mister A. «Posso fare la guardia tutta la notte nel caso ci sia bisogno.»
«Sì, sì, è una buona idea!» rispose la donna, aiutandolo a sollevare Eva. «Andiamo!»
Saliti al terzo piano, signora Giorgia e il professore lasciarono Eva in una piccola stanza, assicurandosi che il suo riposo non fosse in pericolo. Dopo aver chiuso la porta, il professore sussurrò: «Cosa ha visto?».
«Ecco il punto: niente» rispose lei. «Nella sua mente c’era un vuoto assoluto. Morto, freddo silenzio. Come se qualcuno avesse cancellato tutti i suoi ricordi. Questo mi spaventa…»
«Pensa che…» iniziò Mister A.
«Sì!» lo interruppe lei. «Ma dobbiamo verificare. Resti qui, io andrò a consultare i libri antichi.»
Con un cenno di saluto, lei scese al piano inferiore e si diresse verso la biblioteca. Il professore prese una sedia dalla stanza accanto e si sistemò accanto alla porta della stanza di Eva. Perso nei suoi pensieri, si massaggiava di tanto in tanto la fronte, cercando di richiamare alla mente qualcosa di importante. Ma quella cosa gli sfuggiva continuamente, come se non fosse ancora giunto il momento.
Serie: Eva e i segreti di Itky
- Episodio 1: Lʼultimo grido
- Episodio 2: La battaglia invisibile
- Episodio 3: La verità nascosta
- Episodio 4: Uno studente curioso
- Episodio 5: Nuovo alleato
- Episodio 6: La via per Itky
- Episodio 7: Cento domande senza risposte
- Episodio 8: Il ritorno di Ef
- Episodio 9: Sarò sempre con te
- Episodio 10: Prima della guerra
Un racconto molto bello, pieno di tensione. Mi sta piacendo molto.
Grazie mille!
“Ma quella cosa gli sfuggiva continuamente, come se non fosse ancora giunto il momento.”
Così tante implicazioni in una frase sola! Ottimo finale, d’effetto e con tanta suspense.
Cerco sempre di incuriosire il lettore, perché per me funziona così: continuo a leggere solo se il finale mi fa venire voglia di scoprire cosa succederà dopo.
Gran bel titolo!
Grazie mille!