La caccia
Serie: L'Ultimo Desiderio
- Episodio 1: La Prima Pietra
- Episodio 2: Lo Scrigno
- Episodio 3: Leia
- Episodio 4: Il primo principe
- Episodio 5: Una coperta di lana
- Episodio 6: Sapone alla vaniglia
- Episodio 7: Il tariffario
- Episodio 8: Diletti e conigli
- Episodio 9: La cagapepite
- Episodio 10: L’alloggio
- Episodio 1: Fratelli
- Episodio 2: La vena
- Episodio 3: Il sesto tocco
- Episodio 4: Fragili certezze
- Episodio 5: La mappa
- Episodio 6: L’accordo
- Episodio 7: Il tuo posto
- Episodio 8: La caccia
- Episodio 9: Di lettere e zecche
STAGIONE 1
STAGIONE 2
Leia sedeva in groppa dietro Roter, le braccia strette intorno alla vita del capocaccia per non perdere l’equilibrio. Era la prima volta che montava a cavallo; i giorni precedenti lui e il Mastro avevano percorso il tragitto a piedi. Da quell’altezza la prospettiva era diversa; tutto gli appariva più ampio.
Oltre il grande edificio disposto ad arco, il possedimento reale si stendeva in uno spazio talmente vasto da non poter essere colto con lo sguardo. Leia immaginò che nemmeno un lungosguardo sarebbe stato in grado di farlo. Davanti ai suoi occhi sfilavano viali di ghiaia chiara che portavano a giardini, caserme, foresterie e residenze eleganti. Alcuni palazzi, più piccoli di quello reale, sorgevano tra filari d’alberi e cortili curati.
Le strade interne erano attraversate da guardie in uniforme, che procedevano con passo sicuro. Oltre a loro, c’erano parecchi servitori in livrea che si muovevano fra un edificio e l’altro portando ceste, cassette di legno, messaggi sigillati. Tutto sembrava avere un ordine preciso. Persino il lavoro, lì, pareva essere parte della bellezza e dell’armonia generale.
Arrivati alla fine dell’abitato, ormai prossimi alla zona boscosa, Leia avvertì l’ombra della Torre allungare i tentacoli verso di lui. Si concentrò sull’odore dell’erba appena tagliata nei campi vicini e sul rumore dell’acqua di un piccolo ruscello che scorreva poco lontano. Quel luogo di pianto era ben celato da un’ampia foresta di faggi, alti come giganti, ai margini settentrionali della tenuta: dimenticato dalla luce e, quindi, anche da chi viveva in essa. Presente in lui, come una cicatrice invisibile.
Il cavallo aumentò l’andatura, piegando verso ovest. Trascorso il tempo necessario a consumare mezza candela piccola, la foresteria apparve oltre la curva del viale: l’intonaco chiaro risaltava grazie al tetto scuro e, a quell’ora, le finestre erano spalancate per far entrare l’aria del mattino. La costruzione era affiancata da un altro edificio e dal campo di allenamento dei Fidelis del primo principe. Poco oltre, iniziava la riserva di caccia.
Erano giunti a destinazione.
***
Leia si inoltrò nella riserva badando di camminare un passo indietro rispetto al primo principe. Gli parve rispettoso farlo, considerato che era lui, di norma, ad accompagnare i pardi durante le loro battute di caccia. Roter si mise al suo fianco, facendogli intuire di aver agito correttamente: nemmeno il Mastro sembrava voler assumere il comando della spedizione.
Non che ci fosse molto da fare, o da ordinare. Niw e Nakia non avevano bisogno di alcun incoraggiamento per fare ciò che dovevano. Varcato il confine fra il mondo civile e quello spazio selvaggio, sembravano riappropriarsi della loro natura ferina. Smettevano di essere micioni, come li chiamava Leia, per diventare predatori.
Roter gli aveva spiegato che la cura della riserva era affidata alla foresteria. I suoi sottoposti provvedevano a liberare nel bosco lepri e cervi, controllando con attenzione la popolazione della selvaggina per non lasciare le belve a bocca asciutta. Qualora le prede non fossero sufficienti, venivano usati i conigli allevati in un piccolo edificio sul retro della foresteria.
Non appena si avvicinarono agli alberi, i pardi scomparvero fra i tronchi con una rapidità che lo sguardo di Leia faticò a seguire. Davano l’impressione di fluire: ogni balzo era deciso prima ancora che le zampe toccassero terra, ogni deviazione dettata dall’istinto.
Leia si mosse con loro, in una sorta di stato di coscienza alterato, spinto da un’esigenza primordiale. Se prima aveva fatto attenzione a non invadere lo spazio del primo principe, ora quel concetto gli risultò estraneo: cancellato dalla sua mente. Sfiorò con una mano le foglie basse e quegli stessi tronchi superati dai pardi, inoltrandosi nel cuore del bosco: seguendo gli odori, i brontolii bassi dei predatori, lo scalpiccio delle prede. Giunto a una piccola radura, il fogliame parve aprirsi come un palcoscenico.
Nakia era accucciata nell’erba alta, le spalle immobili, la coda tesa a sfiorare il terreno. Niw la superò senza produrre alcun rumore, pronto a chiudere la fuga della preda. Un cervo giovane, magnifico. A Leia parve di poter sentire il battito accelerato del suo cuore, il pompare del sangue nelle vene; i suoi occhi erano grandi come biglie di vetro nero, liquidi.
Per qualche istante non accadde nulla.
Il cervo puntò la testa verso la via di fuga ancor prima di muovere le zampe; Niw era pronto e gli fu addosso. Dopo aver artigliato il fianco della preda, il pardo lo spinse a terra con un tonfo sordo. Il cervo scalciò una sola volta, prima che Niw gli lacerasse la gola con le fauci. Nakia raggiunse il fratello, emettendo un verso basso: quasi a voler annunciare la propria presenza prima di condividere il pasto. A Leia era chiaro che il pardo femmina non stava chiedendo alcun permesso per farlo. Nati dallo stesso grembo, cresciuti sotto lo stesso cielo, erano l’uno l’estensione dell’altra.
Leia li osservò mentre si nutrivano, trovando in quell’atto una forza quieta. I pardi non uccidevano per crudeltà, non indugiavano nella violenza: spegnevano una vita per alimentare la loro. Era un atto che non necessitava del perdono di nessuno.
«Decisamente.»
La voce del primo principe raggiunse la mente di Leia come un’eco. Si riscosse, sollevando lo sguardo su Every. Temette di aver afferrato solo uno stralcio di un lungo discorso. «Decisamente?»
Il principe gli restituì un cenno d’assenso. «Decisamente.»
Non disse altro. Gli voltò le spalle e raggiunse Roter, fermo poco distante.
Serie: L'Ultimo Desiderio
- Episodio 1: Fratelli
- Episodio 2: La vena
- Episodio 3: Il sesto tocco
- Episodio 4: Fragili certezze
- Episodio 5: La mappa
- Episodio 6: L’accordo
- Episodio 7: Il tuo posto
- Episodio 8: La caccia
- Episodio 9: Di lettere e zecche
questa caccia era un test per valutare i poteri di Leia. Non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo per comprendere il discorso avvenuto tra Roter e il primo Principe
In effetti, hai ragione 😉
Altro episodio che scorre benissimo e arriva troppo presto al finale. Molto potente il passaggio in cui il Primo principe sembra rispondere ai pensieri di Leia, un ottimo modo per mostrare la forte intesa che sta nascendo tra di loro ( per la seconda volta, giusto?)
Bravissima.
Esatto, le loro strade si incrociano per la seconda volta; nella vita precedente, la situazione era tutt’altra 🤫