
La fine dell’Ombra
Serie: Il silenzio del custode
- Episodio 1: L’incontro dell’ispettrice con il custode
- Episodio 2: Il silenzio del custode
- Episodio 3: Il mistero della scultura
- Episodio 4: Solo l’ombra conosce la verità
- Episodio 5: La maledizione dell’Ombra
- Episodio 6: La fine dell’Ombra
STAGIONE 1
La salita verso il tempio fu lunga e ardua. Marta e Carlo camminavano fianco a fianco, illuminati solo dalla torcia che proiettava le loro ombre lungo il sentiero tortuoso tra gli alberi. Il vento era tagliente, e un silenzio innaturale avvolgeva la foresta. Sembrava che persino gli animali evitassero quel luogo.
Finalmente, dopo un’ora di cammino, arrivarono a un’antica struttura di pietra semi-nascosta dalla vegetazione. Il tempio sembrava emerso dalla montagna stessa, con pareti scolpite nel tempo e simboli simili a quelli visti nella stanza segreta della villa. Marta sentì un brivido mentre si avvicinava all’ingresso: era come se la struttura la stesse osservando.
“Questo è il luogo di cui parlano le leggende” mormorò Carlo. “Qui venivano eseguiti i riti antichi, quelli che proteggevano la villa e tenevano l’Ombra lontana dagli uomini.”
Entrarono nel tempio, il cui interno era buio e misterioso. Al centro della sala principale c’era un altare di pietra, dove probabilmente si erano compiuti antichi sacrifici. Marta posò la scultura dell’Ombra sull’altare e aprì il manoscritto che aveva portato con sé.
Sotto la luce tremolante, lesse ad alta voce il rituale per spezzare la maledizione. Doveva distruggere la scultura con un martello di pietra, un vecchio strumento lasciato lì apposta per l’occasione, e intonare le parole che avrebbero liberato l’Ombra e restituito la sua energia alla montagna.
Carlo si avvicinò e posò una mano sulla spalla di Marta. “È sicura di volerlo fare? Una volta iniziato, non potremo più fermarci.”
Marta lo guardò, con la risolutezza che l’aveva portata fino a quel punto. “Non abbiamo scelta, Carlo. Questa è l’unica via per liberare la villa, e noi stessi, dall’Ombra.”
Afferrò il martello di pietra e si preparò. La scultura sembrava vibrare tra le sue mani, come se avesse preso coscienza del suo destino imminente. Marta chiuse gli occhi per un istante, pronunciò le parole del rituale e, con tutte le sue forze, abbatté il martello sulla scultura.
Al primo colpo, la scultura si incrinò, e un sibilo sinistro riempì l’aria. Carlo e Marta sentirono un’energia oscura propagarsi dal punto di rottura, come se un’antica forza stesse tentando di fuggire. Marta sollevò il martello e colpì di nuovo, con ancora più forza. Questa volta, la scultura si frantumò completamente, esplodendo in una miriade di frammenti.
Subito dopo, un’ombra densa e nera emerse dai pezzi della scultura, prendendo una forma indefinita e minacciosa. L’Ombra si sollevò, fluttuando sopra l’altare come una presenza spettrale, avvolgendo tutto nella sua oscurità.
Marta e Carlo indietreggiarono, mentre l’Ombra emetteva un lamento stridente, come se stesse cercando di aggrapparsi a questo mondo per l’ultima volta. Ma Marta continuò a intonare le parole del rituale, con la voce ferma nonostante il terrore che le stringeva il cuore.
L’Ombra, indebolita dalle parole, iniziò a ritirarsi, trascinata come da una forza invisibile verso il fondo del tempio. Con un ultimo urlo, si dissolse nell’aria, come un vento gelido che scivola tra le rocce. Il silenzio tornò ad avvolgere il tempio, e l’aria si fece improvvisamente più leggera.
Marta abbassò il manoscritto, guardando i frammenti della scultura che giacevano sparsi sull’altare. Era tutto finito. L’Ombra era stata liberata, e la villa era finalmente libera dalla sua maledizione.
Carlo la guardò con un misto di gratitudine e sollievo. “Ha fatto quello che nessuno era riuscito a fare per secoli. Ha riportato la pace.”
Marta annuì, ancora scossa da ciò che aveva vissuto. Ma sapeva che quell’esperienza sarebbe rimasta con lei per sempre, come un’ombra invisibile nel profondo del suo animo.
Tornando alla villa, Marta si voltò per un’ultima occhiata al tempio ormai in lontananza, grata che quella presenza inquietante appartenesse ora al passato. Sapeva che avrebbe sempre ricordato quell’avventura, e che nessun’altra ombra avrebbe più minacciato le mura della Villa Grigia.
Serie: Il silenzio del custode
- Episodio 1: L’incontro dell’ispettrice con il custode
- Episodio 2: Il silenzio del custode
- Episodio 3: Il mistero della scultura
- Episodio 4: Solo l’ombra conosce la verità
- Episodio 5: La maledizione dell’Ombra
- Episodio 6: La fine dell’Ombra
È proprio il caso di dire: tutto è bene quel che finisce bene!
Bella la storia e bello anche questo capitolo finale. 👍
Un episodio molto suggestivo che nonostante descriva una situazione surreale, riesce a catapultare chi legge in quel luogo misterioso, come se avesse davanti a sé quell’ombra minacciosa. Le tue descrizioni sono molti efficaci e sono covinta che tu sia uno dei tanti autori che meritano attenzione e apprezzamenti per stile di scrittura ed estro creativo.
Bisognerebbe peró considerare che siamo tantissimi, di leggere tutto di solito manca il tempo. La priorità viene data per motivazioni personali varie. Molto spesso, a coloro che si fanno conoscere anche attraverso i commenti dei vari libriCK. Lo scambio reciproco é importante.
“Con un ultimo urlo, si dissolse nell’aria, come un vento gelido che scivola tra le rocce.”
Una delle tante descrizioni che rendono quasi palpabile l’atmosfera del tempio.