La fuga
Serie: L' incontro
- Episodio 1: Il maglione giallo
- Episodio 2: La fuga
STAGIONE 1
Con le rispettive famiglie così contrarie a quell’unione ai miei genitori non rimaneva altro da fare che fuggire verso porti più rassicuranti. E anche qui avrei afferrato mio padre e gli avrei impedito di fuggire con lei, la donna che cercava in ogni modo di proteggere. Trovarono rifugio nelle colonie estive. Di quel periodo non so molto, i miei genitori non amavano parlare di quel periodo. So solo che rimasero molti mesi lontani da casa. In paese tutti sapevano che i due erano insieme da qualche parte a fare chissà cosa. Uno dei sette fratelli di mio padre ricevette l’incarico di riportarli a casa. Ma i due non volevano saperne. Assaporavano per la prima volta la libertà . Non credo che abbiano oltrepassato il cosiddetto limite, forse giocare con troppi bambini tutto il giorno non ti fa venire voglia di procrearne dei propri. Mio zio portava però un ramoscello di ulivo. Dopo la loro fuga non rimaneva più niente da fare se non il matrimonio riparatore. Le famiglie avevano capito che i due facevano sul serio e avevano capitolato. E mia madre aveva ottenuto ciò che più ardentemente desiderava: una vita lontana da sua madre. Fu così che nell’agosto del 1974 Carmela e Domenico si sposarono in un’atmosfera piena di odio. Le due famiglie si odiavano, mia madre odiava sua madre e mia nonna paterna odiava mia madre. Che bel rinfresco deve essere stato quel giorno, a pensarci mi viene solo da ridere. Chissà se vomitarono tutto appena arrivati a casa. Mia madre ha passato la sua vita a rimettere bile acida, perché niente era come lo aveva idealizzato lei. Non appena adottata iniziò ad odiare sua madre che non le permetteva di avere il padre tutto per sé. Negli orfanotrofi odiava le altre povere creature chissà per quale futile motivo. Ad agosto del 1975 nacqui io e non so precisamente quando mia madre iniziò ad odiare mio padre e me. I miei primi ricordi sono perlopiù domande che mi ponevo all’età di sei anni. Perché mia madre mi pesta la manina con le sue scarpe di legno? Perché mio padre è rannicchiato davanti alla finestra dopo essere stato preso a calci? Nessuno di noi meritava di essere trattato così. Io ero una bambina tranquilla e mio padre un uomo che adorava le sue donne. Ringrazio mia madre di aver bevuto e fumato durante la gravidanza e di avermi fatta nascere tutta malaticcia. La mia vita è iniziata così presto ad essere seriamente malandata. Eppure all’apparenza non ci mancava nulla anzi, c’erano addirittura gli invidiosi che sapevano cosa veramente succedeva in casa mia ma la domenica mattina dopo la messa ci dicevano che bella famiglia che eravamo. Non ci mancava niente, papà aveva un posto fisso e mia nonna materna aveva lasciato una cospicua eredità . La domenica pomeriggio mia madre vomitava sempre.
Serie: L' incontro
- Episodio 1: Il maglione giallo
- Episodio 2: La fuga
É molto interessante il modi in cui racconti la “Psicopatologia della vita quotidiana”, direbbe Freud, che attraverso la tua versione nuda e cruda, induce a riflettere e a sorrudere, con un sorriso amaro, anche quei lettori che – chi piú chi meno – sanno che qualche conflitto famigliare non si nega a nessuno.
“Le due famiglie si odiavano, mia madre odiava sua madre e mia nonna paterna odiava mia madre.”
Sembra quasi una battuta simpatica, ma credo sia una triste realtà per molte famiglie. L’ odio dilaga, mentre l’ amore e la pace sembrano, ovunque nel mondo, in via di estinzione.
Bene, il racconto continua ad essere condito con la giusta dose di fiele che lo rende interessante. Se è parte della tua vita ti costerà molta fatica scriverlo, ma è, comunque e sempre, un esercizio che esorcizza il dolore. Mi fa tenerezza la figura di tuo padre, succube, e spero abbia tempi migliori.