
LA PIOGGIA SUL NOSTRO AMORE
Serie: STORIE CANTICCHIATE
- Episodio 1: LA PIOGGIA SUL NOSTRO AMORE
STAGIONE 1
Erano fermi, l’uno di fronte all’altra: lui le accarezzava dolcemente le guance con le nocche delle dita. Lei, mentre sfiorava la pelle del suo innamorato, chiudeva gli occhi e sospirava. Sentiva espandersi lungo il corpo un brivido stupefacente, ma al tempo stesso velenoso. Stava per partire, e una strana tristezza le permeava l’anima.
Dalla prima mattinata, il cielo si presentava plumbeo. Aveva iniziato a piovere circa un’ora prima, e ininterrottamente il vento continuava a soffiare con forza, creando nell’ambiente una leggera sinfonia suonata, o per lo meno così appariva, da mille e più violini; nel cielo, però, in lontananza, si poteva scorgere un bellissimo arcobaleno. Coi suoi fervidi e strabilianti colori, sembrava quasi bloccare le gocce argentate della pioggia che cadevano incessanti sul suolo. Ma nulla poteva arrestare quei piccoli cristalli che continuavano a picchiettare il loro amore dalle alte nuvole presenti sulle loro teste.
«Addio» disse l’uomo, sorridendo a fatica. «Lasciati dare ancora un bacio, poi ti perderò…»
Ella ricambiò: le loro labbra si unirono delicatamente, i loro respiri divennero un tutt’uno.
«Il nostro amore è come una fiaba, sappilo…»
«Ma questo nostro addio mi logora, lo sai vero? Mi fa pensare che, come le favole, c’era una volta, ma ora, non c’è più.» L’inizio era tipico di un bellissimo racconto, ma il finale, al contrario, era simile ad una tragedia greca.
Lo strinse in un abbraccio impetuoso. Egli, a sua volta, fece lo stesso. Le accarezzò i capelli e la baciò nuovamente. Nel momento in cui, dopo qualche secondo, lei si staccò dal suo petto e lo fissò dritto negli occhi lucenti di un azzurro cristallino, il suo viso sembrava tremare dalla pena. Non riusciva a comprendere se quelle cadute sulle sue guance fossero gocce di pioggia o di pianto. Gliele asciugò.
«Vorrei dirti qualcosa di diverso in questo momento» riprese a parlare l’uomo, rompendo quel doloroso silenzio, «ma riesco soltanto ad affermare che entrambi, ora, sentiamo di annegare sotto questa pioggia.»
«Ti voglio bene, da morire!» disse la ragazza, stringendogli le mani. «Anche io» rispose immediatamente l’altro.
Si allontanarono, l’uno dall’altra. Lei, separata dal treno da un lungo tragitto a piedi, percorse quest’ultimo portando d’appresso la propria valigia in mano; lui, invece, continuava a osservarla con gli occhi lucidi. “Non ti voltare, ti prego” pensò tra sé. “Non posso pregarti di rimanere, lo sai anche tu.”
Sentiva l’animo andare in frantumi. Percepiva ogni passo della donna come una picconata sferrata dritta al cuore, pronto a frantumarsi, metro dopo metro, a causa dei tanti colpi infertigli. Pensava che, anche semplicemente voltandosi verso la sua direzione, gli avrebbe causato seriamente la perdita dei sensi. Non riusciva a sopportare quel momento. Le mandò un bacio, mentre la donna, inconsapevole, camminava verso i binari. Ma, poco prima di scomparire dalla sua vista, si voltò e gli sorrise. Alzò la mano, e da lontano, lo salutò. Fece lo stesso sentendo, in cuor suo, di amarla perdutamente.
Serie: STORIE CANTICCHIATE
- Episodio 1: LA PIOGGIA SUL NOSTRO AMORE
Quando si è di passaggio in una stazione e si ha del tempo a disposizione prima del proprio treno, se si sta attenti a non cadere nella trappola del cellulare, capita di alzare lo sguardo e assistere a momenti come questo che tu hai descritto. Capita anche di desiderare di essere al posto di uno dei due. Ecco, questo è ciò che il tuo racconto mi ha fatto sentire.
A partire dal titolo questo racconto ha il sapore di una lunga canzone d’amore. La si sente vibrare mentre si legge. Bravissimo. Mi sei davvero piaciuto.
Gli addii sono sempre strazianti. Tu lo hai rappresentato bene lasciando tutte le porte aperte, anche se… Staremo a vedere. Bravo Alfredo!
Un inizio straziante (mi hai fatto tornare in mente momenti del mio passato simili a questo). Aspetto il prossimo episodio.
Il titolo della serie, quello dell’episodio e lo stile narrativo che hai scelto mi lasciano pensare, messi insieme, a un esperimento che potrebbe risultare interessante. .
Ciao Francesco. Sì, ti do piena ragione: l’idea è quella di sperimentare un po’ con questa serie di racconti. Grazie mille per aver commentato!!
Una nuova serie suscita sempre una grande curiosità. Poi l’ attenzione spesso cala, tranne i casi in cui l’ autore/autrice riesce a tenere alta la curiositá, il coinvolgimento e il piacere della lettura.Il titolo può diventate un’esca, insieme alla foto di copertina, come in questo caso. Questo primo episodio mi ricorda vagamente – soprattutto nel finale – una scena del film “Il dottor Zivago”, tratto dal romanzo russo di Pasternak, e qualche scena un po’ romantica e drammatica simile, più recente. Favola o dramma? Questo é il dilemma. Nel dubbio sospendo le mie considerazioni, in attesa del prossimo episodio che leggerò senza fatica, essendo scorrevole e lieve il tuo stile di scrittura.
Ciao Maria Luisa, grazie mille!! Spero di riuscire a mantenere alta la tua attenzione anche nei prossimi episodi.
Potrebbe essere il testo di una canzone ma scritto come un brano di un racconto.Bravo
Ciao Concetta, è vero, somiglia molto al testo di una canzone ahah. Grazie mille!!