La ragnatela 

Serie: Sentimentalista per una vita


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Questo è l'inizio di questa nuova serie. Dove racconterò di me, delle mie avventure giornaliere ma sopratutto dei miei sentimenti. Spero vi piaccia, Clear.

Non mi sarei mai aspettata di comprendere appieno una persona. Di sentire sulla mia pelle la stessa cosa che lei ha provato, le emozioni, i castelli che qualcuno ci ha fatto montare, oscurando la realtà per lungo tempo con quelle parole che segnano e fanno male.

Non sono capace di giocare come fanno certe persone. Non chiedersi cosa vogliono dalla lavoro vita: chi vogliono nella loro vita. Dicono di amare una persona e poi ne desiderano un’altra. Ingannare così è imperdonabile. Illudere qualcuno con una speranza che non esiste.

Non fate del male alle persone, se non volete perderle per sempre.

Amo le cose inaspettate, quelle che nascono all’ultimo momento. Non ero agitata, al contrario mi sentivo lieta per quella conoscenza che mi apprestavo a fare.

Le nostre storie passate sono due favole della Disney, ma finite male. Siamo stati ingannati entrambi da Ursula con le sue doti di manipolatrice. E siamo caduti nella trappola, nonostante tutte le attenzioni hanno avuto la meglio loro. Abbiamo vissuto in un loop senza accorgerci delle persone che avevamo davanti, un po’ perché loro ci mostravano solo una parte di ciò che realmente erano, molto perché era bello crederci.

La nostra curiosità ci ha spinto a entrare nelle loro ragnatele. Incollati a quegli invisibili fili, abbiamo atteso impazienti il meraviglioso ragno che veniva a mangiarci. Poco alla volta, a piccoli morsi. Ma poi un girono qualcosa è cambiato, il ragno non si è fatto vivo per un bel po’ e noi ci siamo ribellati. L’agitazione del movimento ha aperto un varco nella tela e la caduta, seppur liberatoria, è stata terribile. Non c’è l’aspettavamo: un colpo di grazia, quello che ha spaccato qualcosa dentro, forse irreparabilmente. Nello stesso momento abbiamo realizzato tutto ciò che era accaduto. Il ragno tornava; non avrebbe potuto far altro che riparare la trappola per attendere un’altra ignara creatura.

Ma le sue vecchie prede sarebbero sopravvissute a quella caduta, a quei morsi che egli aveva provocato? Era giunto il momento di guarire da quelle ferite, dal dolore che infine li aveva cambiati senza che se ne rendessero conto.

Nessuno potrà capire del tutto cosa hanno provato sulla loro pelle: ora sono dei sopravvissuti e faranno molta attenzione a chi si avvicina. Non permetteranno più a nessuno di farli finire di nuovo in quel vortice infernale.

Sofferenza, paura e soprattutto un cuore spezzato: era quanto rimaneva della bella, terribile favola.

E loro, dopo essersi incontrati, hanno ricominciato a parlare. Sì sentivano diversi, eppure ogni parola è stata pronunciata, ogni lacrima versata, fino all’urlo che ha dissolto lo strazio. E finalmente si sono potuti dedicare alla propria vita, facendo molta attenzione a non ricadere in una trappola del genere.

È stato l’inizio di una nuova favola, dove loro sono i protagonisti. Se il ragno li ha fatti soffrire, ecco ora essi sono rinati, più sicuri e forti di prima. E più di ogni cosa, non si trasformeranno da prede a cacciatori. Il male che hanno ricevuto troverà nel loro cuore uno scoglio insormontabile: perché nessuno possa più ingannarli; affinché il dolore non dilaghi come una epidemia mortale.

Serie: Sentimentalista per una vita


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Discussioni

    1. Ciao Beatrice, grazie mille per questo bellissimo commento! spero di essere riuscita nell’impresa. Un dolore così grande ti devasta, la metafora secondo me era più che azzeccata. Spero che continuerai a leggermi. Grazie mille