La sagoma nella nebbia

Serie: LA PRESA


NELLA PUNTATA PRECEDENTE: Jennifer decide di entrare in una foresta per evitare di essere rintracciata dagli androidi, ma da lontano avvista una vecchia capanna...

La nebbia rendeva tutto poco visibile.

Man mano che si avvicinava la sagoma era sempre più nitida, fino a che la ragazza non vide chiaramente che si trattava di un ragazzo che doveva avere più o meno la sua età: Era minuto, aveva davanti un ciuffo che gli copriva gli occhi ambrati, un colore indefinito tendente al castano chiaro.

”CHI SEI?”

“Ciao…Mi chiamo Jennifer.”

“Sì, certo! Senti Jessica o come cavolo ti chiami: HO UN FUCILE IN MANO e di certo non ho paura di usarlo!”

“Jennifer!”

”Sta zitta!” Il ragazzo le puntò il fucile in fronte.

”Senti, ho bisogno di aiuto! Sono stanca: ho camminato per ore anche se il mio ginocchio è dolorante e continua a perdere sangue, ho scoperto che la mia Prof di matematica è un’androide, che mia mamma non è morta, ma in realtà è stata rapita da qualcuno o qualcosa!”

“Ah sì? Provalo. Hai dell’acqua?”

” Sì…Perché?”

“Muoviti!”

Prese frettolosamente la borraccia dallo zaino e lui gliela strappo di mano, l’aprì e con tutte le forze che aveva nel braccio sinistro rovesciò le ultime gocce rimaste addosso a lei.

”Ma sei scemo!?!”

“Scusa” Con una nota di imbarazzo si gratto il capo e ribadì: “Scusa pensavo fossi una di loro”

Lei gli rispose di non preoccuparsi, lui appoggiò il fucile per terra e le allungò la mano: “Piacere Jacob, ma tutti mi chiamano Jack.

Con molta timidezza lei la strinse: “Piacere Jennifer, tutti mi chiamano Jenny, ma non amo questo soprannome…”

”D’accordo strana ragazza, ti va di entrare?”

Così entrarono nella vecchia capanna.

”Tieni, metti questi” Le disse lui, porgendole una coperta e versandole del thé caldo in una tazza che aveva trovato in un cassetto della cucina.

”Grazie, E’ casa tua questa?”

”No…diciamo che l’ho trovata. come mai sei qui?”

”Abito a Bibury, un paesino qui vicino, sono dovuta scappare, gli automi mi stanno cercando.

” Perché?”

”diciamo che ho sorpreso la mia Prof di matematica che si stava caricando con una presa!

E ho deciso che salverò mia mamma dalle grinfie di questi esseri sconosciuti! Tu che mi dici?”

”Io abito a Castle Comb, la mia sorellina è scomparsa, un giorno ha fatto un video che ha pubblicato sui social in cui spiegava ciò che aveva scoperto su di loro, il video è stato cancellato dal web e un giorno sono venuti a casa nostra. Mamma era al bar come sempre, hanno buttato giù la porta di casa a pugni. E’ stato ORRIBILE!

Io sono riuscito a scappare, ma non ho fatto in tempo a salvare anche lei…”

”Mi dispiace davvero tanto Jack.”

”Anche a me.”

Dopo queste ultime parole si rannicchiarono davanti al falò e finalmente, si addormentarono.

Serie: LA PRESA


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Discussioni

  1. Sono felice che all’interno della capanna non ci fosse una presenza ostile. L’unione fa la forza e ora che Jennifer ha trovato un compagno di viaggio sono certa che potrà affrontare quello che la attende con più coraggio.