
La scelta di Kawa
Serie: Hanetsuki
- Episodio 1: Nuovi ospiti a palazzo
- Episodio 2: Il piano di Aoi
- Episodio 3: I desideri di conquista di Nagatsuna
- Episodio 4: Incontro al fiume
- Episodio 5: Nel giardino
- Episodio 6: Dove si trova la felicità
- Episodio 7: Chi è prigioniero e chi possiede la libertà
- Episodio 8: La storia di Kiyo
- Episodio 9: Una serata fortunata
- Episodio 10: La fuga di Aoi, il desiderio di Kawa
- Episodio 1: Missione compiuta
- Episodio 2: Un regalo per Kiyo
- Episodio 3: Quando tutto sembra andare per il meglio
- Episodio 4: Il desiderio di una donna
- Episodio 5: Quando io e te diventa noi
- Episodio 6: Una donna e una madre
- Episodio 7: La scelta di Kawa
- Episodio 8: Sayonara
- Episodio 9: L’amore diventa dolore
- Episodio 10: Ritrovarsi
- Episodio 1: Ritorno al castello
- Episodio 2: Libertà negata
- Episodio 3: Un futuro insieme
- Episodio 4: Cosa è scritto nel destino
- Episodio 5: Il progetto di un sogno
- Episodio 6: Hanetsuki
- Episodio 7: Ciò che si è disposti a fare
- Episodio 8: Inizia il futuro
- Episodio 9: Un occhio sul futuro
- Episodio 10: Uniti per l’eternità
STAGIONE 1
STAGIONE 2
STAGIONE 3
Guardare il tramonto insieme era tra le attività che più piacevano ad Aoi. Niente era più rasserenante dello stare in veranda ad aspettare che il cielo si tingesse di rosso. Stava appoggiata al petto di Kyoudai e gli stringeva la mano, incrociando le dita mentre lui la teneva stretta a sé. In quel luogo in cui non sentiva lo scorrere del tempo, poteva far finta di essere solo Kawa, una ragazza fortunata che aveva incontrato un uomo meraviglioso al fiume con cui avrebbe passato il resto della sua vita.
Non passava giorno che non facesse i riti di purificazione che le spettavano, ma quando il dovere finiva si acconciava al meglio sperando solo di piacere al ragazzo.
“Nella terra da cui vieni avete delle storie da raccontare alle donne?” Gli chiese.
“Perché mai dovremmo raccontare delle storie?”
“Per passare il tempo o…” Alzò le spalle pensandoci, ma non le venne in mente altro. “Per passare il tempo.” Concluse girandosi verso di lui. “Conosco la storia di un nobile che è stato con la moglie del fratello.”
“I nobili sono perversi.” Increspò le labbra, poi la guardò. “Racconta, sembra interessante…”
Aoi si mise a ridere. “Se n’è parlato per molto tempo, è una storia che risale a quando mio padre era giovane. Un nobile delle terre a ovest aveva preso moglie, era stato un buon affare per lui, la donna era di buona famiglia. Però si era innamorata del cognato appena lo aveva visto e ha fatto in modo che andasse a trovarli sempre più spesso, facendosi trovare ogni volta nel suo letto.” Ma questa era solo la versione che si era raccontata, non vi era nessuna certezza che fossero andate così le cose.
“Quindi le mogli sono un affare?”
“Non lo sai? Si stringono degli accordi con il matrimonio. Infatti io…” Tornò ad appoggiarsi comodamente e abbassò lo sguardo. “Nemmeno conosco l’uomo che vogliono farmi sposare. Però non mi piace!”
“Magari ti piacerà suo fratello.” Rise.
“Non credo.” Ormai le piaceva lui, come faceva a trovarne un altro?
“Cosa è successo tra quei due?”
“Quando li hanno scoperti li hanno giustiziati per tradimento.”
“Che storia macabra! Dovrebbe allietarmi?”
“Oh, volevi una storia a lieto fine?” Rise “Per qualcuno anche questa lo è.” Gli carezzò le dita mentre pensava. “Te ne posso raccontare una su una principessa, ma ho paura che finirebbe allo stesso modo.”
“Eppure i nobili dovrebbero essere felici.”
“Gli uomini sì. Penso che i maschi siano molto felici. Anche come donna puoi esserlo, se non ti aspetti niente dalla vita. Niente più di quello che è destino che ti succeda.” Il loro incontro era stato opera del destino? “Sarebbe bello se fosse possibile essere destinati alla felicità. Vorrei poter avere il controllo della mia vita, Kyou. Quando lo dico però mi prendono tutti per pazza.”
“Cosa faresti se potessi avere il controllo della tua vita?”
“Vorrei stare con te. Vorrei che fosse possibile per me stare con l’uomo che mi piace senza dover rinunciare alla mia vita. Perché le due cose non possono andare di pari passo?” Era uno sfogo più che una vera domanda, a cui Kyoudai non poteva rispondere, lo sapeva bene.
“Perché non possono? Sei così sicura che ti dicano di no?”
“Mia madre non accetterebbe mai! Ho dovuto perdere la mia castità per evitare un matrimonio proprio perché non è bastato dire che non lo voglio. Quello che desidero io non importa a nessuno.” Lo strinse forte, sentiva che stava di nuovo per piangere. Con lui accanto si sentiva più fragile. “Ma non sono sicura che abbia funzionato. Se lui mi considera pura dopo un mese di isolamento qui… Se mi accetta…” Per lei sarebbe stata una tragedia. “Kyoudai, non voglio un altro uomo.”
“Magari non ti accetta! E se lo facesse, io potrò venire a rapirti.”
“Lo faresti davvero?” A sentirglielo dire ne fu felice. “Staremo così tutte le sere?”
“Assolutamente! E ti insegnerei a cacciare.”
“Non è una cosa che voglio imparare!” disse con il tono seccato che assumeva nei primi tempi del loro incontro.
“Può essere divertente, magari te la cavi bene con la lancia.” Ridacchiò.
“Non prendermi in giro! Ti aiuterò con altre cose.”
“Vivremo da nomadi, ma ogni sera dormiremo con il tramonto di fronte.”
Avrebbe potuto vivere da selvaggia per lui? In quel momento sentiva che ne valeva la pena. Le piaceva fantasticare, sapeva che avrebbe dovuto scegliere, ma non sapeva ancora cosa. O era Aoi o era Kawa. Entrambe nello stesso momento non potevano convivere e in ogni caso avrebbe perso qualcosa. Si staccò per guardarlo negli occhi.
“Sai, forse non mi servono la seta e… qual’era l’altra cosa che avevo detto? I mochi, giusto. A Kawa basta Atsumori Kyoudai. Poi il tramonto e del buon sake al chiaro di luna. Non desidera altro.”
“È bello quello che dici, lo sai? Ma ti prometto che mi procurerò dei mochi e anche della seta.”
“Sei il buzzurro più dolce che abbia mai incontrato.” Il tono era amorevole quella volta e lei stava sorridendo.
“Non sono un buzzurro.” Puntualizzò lui.
“È un vero peccato perché a me il buzzurro piace.” Fece un sorrisetto divertito.
“Se ti piace il buzzurro, buzzurro sia!”
La strinse per dondolare con slanci decisi a destra e a sinistra, ridendo. Aoi si strinse alle sue braccia ridendo. Si sentiva una ragazzina. Per quanto fosse forte e combattivo, un lato del ragazzo era giocoso e lei era sicuro che da qualsiasi parte lo guardasse, le piaceva da impazzire.
~•~
Per il giovane guerriero era arrivato il giorno della partenza. Avrebbe lasciato lì Kawa senza la certezza che l’avrebbe rivista. La ragazza stava sul terrazzino del monastero a guardare il cielo. Aveva un kimono delicato con una sopravveste per contrastare il freddo. I capelli raccolti in modo modesto a contornare un viso simmetrico e perfetto. Era la donna più bella che avesse mai visto, lo pensava ogni volta che gli occhi si posavano sulla sua figura. Si era incantato in quella visione e si riprese solo quando lo sguardo femminile si abbassò su di lui.
“Ti raggiungo.”
“Ti aspetto.” Le rispose con un sorriso.
Kawa corse come poteva per raggiungerlo e gli saltò al collo, baciandolo. Lui la strinse ricambiando.
“Sei già pronto per andare via?”
“Sì… ma tornerò.” Provò a buttarla lì.
“Ti aspetterò. Ti aspetterò perché quando tornerai io e te andremo via insieme.” Disse con convinzione. Per quanto dolorosa la sua decisione l’aveva presa.
“Davvero?” Era sorpreso, ma felice.
“Mi hai promesso che mi avresti fatto vedere la tua terra, non puoi rimangiarlo. Voglio stare al tuo fianco, Kyou. Penso che mi mancherai molto, non mi sono mai sentita sola nemmeno una volta in questi giorni, anche se non stavamo insieme. Tutte le sere guarderò il tramonto pensando a quando potrò di nuovo farlo con te. Senza di te non so più stare.”
“Sarai la mia sposa?”
“Non ci ho pensato…” Era stata chiaramente colta impreparata. “In un certo senso forse è così. Sono tua, se mi vuoi.”
“Sei mia! Certo che lo voglio!” Le carezzò il viso e la baciò, facendola sorridere.
“Allora lo siamo! Io mi prometto a te e tu a me, questo ci basta. Non credo di avere più bisogno di purificarmi, non mi sono mai sentita così leggera. Kawa è pura, non ha mai fatto niente di sbagliato.”
“È vero, tu non sei sbagliata. Sei pura e dolce.”
“Sei il primo a dirmi una cosa del genere, non mi avevano mai considerata dolce!”
“Diciamo che sei dolce a intermittenza.” Gli venne da ridere. “E bellissima. Quello sempre. Sono felice di averti rapito quel giorno.”
“Anche io sono felice. Ormai la tua spalla è il mio secondo posto preferito. Il primo è tra le tue braccia.”
La strinse forte e la sollevò. “È questo il posto giusto per te.”
“Pregherò per te tutti i giorni Kyou, così quando tornerai io potrò di nuovo stare nel posto a cui appartengo.”
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- Episodio 3: Quando tutto sembra andare per il meglio
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- Episodio 6: Una donna e una madre
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- Episodio 8: Sayonara
- Episodio 9: L’amore diventa dolore
- Episodio 10: Ritrovarsi
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