
La tempesta
Serie: L'estate del 2023
- Episodio 1: Il tempo
- Episodio 2: Sofia
- Episodio 3: Mio fratello e Mio fratello
- Episodio 4: Peter Pan
- Episodio 5: La tempesta
- Episodio 6: Freddo di agosto
- Episodio 7: VHS
- Episodio 8: Camping La Genziana
- Episodio 9: La pista Zengarini
- Episodio 10: Spunt’azzurra
STAGIONE 1
Ieri sera dopo il mare ho riaccompagnato Otti a casa e poi sono andato a cena con una compagnia di vecchi amici. Ho mangiato una pizza e, per quanto io non ci capisca niente di ristoranti, sono stato l’unico della tavolata ad averla imbroccata perché il resto non era granché. Ad Alessandra hanno portato l’antipasto, il primo non è mai arrivato. S’è dovuta accontentare delle scuse mortificate del proprietario, preoccupato com’era dall’accento bresciano di lei, ma è uscita che aveva fame lo stesso. Questa mattina mi sono svegliato in ferie, con una gran sete e con un allerta meteo sul telefono. A differenza delle ferie, che sono finte, che non mi verranno pagate e per le quali dovrò andare in cooperativa, uno di questi giorni, a firmare una sospensione di contratto, la sete e l’allerta meteo, arancione, sembrano autentiche. Sono sceso in cucina a piedi scalzi, ho bevuto due bicchieri d’acqua e ho guardato le previsioni di 3b meteo. Le nuvolette cariche di pioggia, distribuite lungo le varie fasce orarie annunciano piogge abbondantissime dall’una fino alle diciannove e un calo di temperatura di dieci gradi secchi. È il ciclone Circe che carica a testa bassa prendendo a bersaglio il calore accumulato in questi giorni da tutta quanta la terra e il cielo. Leggo che a Senigallia hanno chiuso i centri diurni ed hanno annullato gli eventi all’aperto. Di Fano invece non leggo niente ma immagino, come se fosse la cartolina di un’attrazione locale vista diecimila volte, il sottopassaggio del Lido, completamente allagato. Guardo fuori dalla finestra. C’è la luce del sole ed è gialla e ferita, assediata dal movimento minaccioso, lento, stranamente animale, della tempesta in arrivo. Vado a controllare il termostato in sala. Segna i soliti 31 gradi sudaticci di umidità cambogiana. Guidato dall’algoritmo, mentre bevo il caffè, mi faccio una cultura estemporanea sulle super-celle, sugli eventi estremi e sul clima, che a quanto pare è andato a puttane insieme ad un sacco di altre cose a cui è meglio non pensare troppo. Mi vesto, mi lavo la faccia, mi lavo i denti, esco, monto in macchina e vado a fare la spesa. Percorro il vialetto di ghiaia bianca e poi mi fermo. Guardo da una parte e dall’altra prima di immettermi in strada. Nei campi attorno a casa mia le cicale cantano, ignare di tutto. A quanto pare è ancora estate. Guido fino al grande parcheggio del centro commerciale e il grande parcheggio del centro commerciale è pieno di macchine con targhe straniere. Mentre cerco per un buco per mettere giù la mia vedo Isabella. Lei non mi vede. Abbiamo fatto le scuole medie e poi le scuole superiori insieme. Ha quarantaquattro anni, spinge un carrello pieno di cose ed è incinta del suo primo figlio.
Serie: L'estate del 2023
- Episodio 1: Il tempo
- Episodio 2: Sofia
- Episodio 3: Mio fratello e Mio fratello
- Episodio 4: Peter Pan
- Episodio 5: La tempesta
- Episodio 6: Freddo di agosto
- Episodio 7: VHS
- Episodio 8: Camping La Genziana
- Episodio 9: La pista Zengarini
- Episodio 10: Spunt’azzurra
Mi diverte molto che il nostro accento preoccupi. In effetti, pensandoci, a volte è così e ci guardano un po’ male. Diciamo che non è dei migliori e quindi piena solidarietà per la tua amica. Interessante anche lo spunto che riguarda i disastro dell’Emilia. Un racconto diverso dagli altri, sembra scritto tutto d’un fiato. L’ho letto molto volentieri anche se forse, a mio parere, in alcuni punti meritava maggiori approfondimenti. Chiaro però che è inserito in un contesto di piccole storie e quindi ci sta.
Ciao Cristiana, grazie per aver letto! Guarda, non è che l’accento della mia amica suonasse male. È che il gestore non voleva fare brutte figure con una turista. L’incubo delle recensioni è sempre dietro l’angolo, poveri Cristi, anche loro. Certo è che la serata in questione è stata veramente disastrosa. Mi piace questo dover dire in breve…mi costringe a pesare molto attentamente le parole, a levigare le frasi, ad addensare i significati, a correre sul foglio…è un esercizio fighissimo…poi qualcosa resta fuori e qualcosa viene peggio