
La verità nascosta
Serie: Eva e i segreti di Itky
- Episodio 1: Un risveglio nella nebbia
- Episodio 2: Era solo un sogno brutto
- Episodio 3: La bambina dagli occhi straordinari
- Episodio 4: Il richiamo della scuola
- Episodio 5: Non è un sogno
- Episodio 6: Lʼamico immaginario
- Episodio 7: Benvenuta nella scuola dei sogni
- Episodio 8: Il piccolo guardiano dei sogni
- Episodio 9: Una stanza per due. Parte 1
- Episodio 10: Una stanza per due. Parte 2
- Episodio 1: Le radici dell’oscurità. Parte 1
- Episodio 2: Le radici dell’oscurità. Parte 2
- Episodio 3: I fili del passato
- Episodio 4: La forma dei pensieri
- Episodio 5: Occhi che svelano misteri. Parte 1
- Episodio 6: Occhi che svelano misteri. Parte 2
- Episodio 7: Il giardino segreto. Parte 1
- Episodio 8: Il giardino segreto. Parte 2
- Episodio 9: I primi dubbi
- Episodio 10: Tam-Pik
- Episodio 1: Lʼultimo grido
- Episodio 2: La battaglia invisibile
- Episodio 3: La verità nascosta
- Episodio 4: Uno studente curioso
- Episodio 5: Nuovo alleato
- Episodio 6: La via per Itky
- Episodio 7: Cento domande senza risposte
- Episodio 8: Il ritorno di Ef
- Episodio 9: Sarò sempre con te
- Episodio 10: Prima della guerra
- Episodio 1: Le pagine nascoste
- Episodio 2: Non guardarti mai allo specchio
STAGIONE 1
STAGIONE 2
STAGIONE 3
STAGIONE 4
La scuola accolse il mattino con un silenzio teso.
Molti studenti non erano riusciti a dormire dopo gli eventi della notte precedente. Fino all’alba erano rimasti chiusi nelle proprie stanze, discutendo a bassa voce di ciò che era accaduto con Eva e Davide. Una sola domanda tormentava tutti: cosa era successo realmente? Era stato un semplice incubo o una vera minaccia?
Gli studenti con anni di esperienza alle spalle, cercavano di ricordare episodi simili, ma nulla di così inquietante veniva in mente. Certo, episodi strani si erano verificati: qualche errore per distrazione o inesperienza, ma i professori li avevano sempre gestiti rapidamente, riportando tutto alla normalità. Dopotutto, quella non era una Scuola qualunque: insegnava l’arte di viaggiare nel mondo dei sogni, un compito tutt’altro che semplice. La forza che veniva appresa era difficile da controllare, e spesso i risultati erano imprevedibili. Ma nessuno aveva mai visto qualcosa di simile al grido di Davide o alla scena in cui il ragazzo, colpito da violente convulsioni, sembrava intrappolato in un incubo.
Quella visione aveva lasciato un’impronta indelebile nelle menti di tutti. Dimenticarla o fingere che non fosse accaduta era impossibile.
Nella sala da pranzo, il silenzio era palpabile.
Gli studenti si erano radunati prima del solito, seduti ai propri posti, aspettando l’arrivo degli insegnanti. Nessuno aveva voglia di mangiare; di tanto in tanto, tutti lanciavano sguardi alle tre sedie vuote: quelle di Eva, Lisa e Davide. Qualcuno suggerì di salire a chiedere notizie, ma nessuno ebbe il coraggio di farlo. Nessuno lo disse apertamente, ma tutti pensavano la stessa cosa: erano ancora vivi?
L’atmosfera era resa ancora più opprimente dalla tormenta di neve che infuriava fuori. Non si vedevano né alberi né sentieri: un muro bianco separava la scuola dal resto del mondo. Il lamento del vento si faceva sentire persino attraverso le spesse porte del castello. Se fosse stata una giornata limpida, con il sole splendente e il cielo azzurro, forse gli animi si sarebbero sollevati. Ma il tempo sembrava riflettere lo stato d’animo generale.
Fu allora che entrò signora Giorgia.
Con passo deciso, si fermò davanti agli studenti. Come sempre, era impeccabile nell’aspetto: ordinata, calma, con un sorriso rassicurante sul volto e uno sguardo privo di ansia. Osservando i volti abbattuti dei ragazzi, la donna intensificò il proprio sorriso, poi iniziò a parlare con voce ferma e rassicurante.
«Buongiorno! Vedo che tutti state aspettando delle spiegazioni, quindi andrò direttamente al punto. Se avrete domande, vi invito a farmele dopo, e cercherò di rispondervi. Va bene?»
Gli studenti, ancora tesi ma un po’ più rilassati, annuirono silenziosamente, pronti ad ascoltare.
«L’incidente di ieri sera ha spaventato molti di voi, e posso capirlo. Prima di tutto, vi rassicuro: Davide sta bene. Attualmente è nella sua stanza sotto la supervisione di miss Angelica. Domani potrete andarlo a trovare, ma non tutti insieme: è ancora molto debole.»
La donna fece una breve pausa, poi continuò: «Forse alcuni di voi hanno notato il suo comportamento distratto e il suo aspetto esausto nelle ultime settimane. Purtroppo, né noi insegnanti né io stessa abbiamo dato il giusto peso alla situazione. Oltre a prepararsi intensamente per gli imminenti esami, dedicando alle notti lo studio e trascurando il sonno, David era molto preoccupato per i suoi genitori, impegnati in una lunga missione lavorativa senza possibilità di contattarli. E, come se non bastasse, continuava a svolgere il suo ruolo di Senior, un compito che, come ben sapete, non è affatto facile.
Con tutte queste responsabilità e preoccupazioni, è naturale che Davide abbia accumulato un’enorme pressione. Il corpo e la mente hanno i loro limiti, e quando si superano, il rischio è di collassare. Quello che è successo ieri è stato un riflesso di questo sovraccarico. Per fortuna, siamo intervenuti in tempo e Davide sta recuperando. Voglio però sottolineare un aspetto importante: siamo una comunità, e il supporto reciproco è essenziale. Se notate che un compagno non sta bene, che sembra sopraffatto o che si isola, non esitate a parlarne con noi insegnanti o con i Mentori. Insieme possiamo prevenire situazioni come quella di ieri».
Signora Giorgia si fermò per un momento, dando agli studenti il tempo di assimilare le sue parole. La sala era ancora silenziosa, ma la tensione sembrava allentarsi.
«Ora, riguardo a Eva e Lisa, anche loro stanno bene. Lisa è nella sua stanza e sta riposando. Eva, invece, è stata trasferita in un’altra camera per garantire un recupero tranquillo e sicuro. Abbiamo deciso di monitorarla attentamente, perché ha vissuto un’esperienza particolarmente intensa. Come sapete, il controllo della propria forza nei sogni è fondamentale per il nostro apprendimento, ma a volte le emozioni possono prendere il sopravvento. È importante imparare a gestirle, e questo è ciò che lavoreremo con Eva nei prossimi giorni.»
La donna si avvicinò a uno dei tavoli, appoggiando delicatamente le mani sullo schienale di una sedia.
«Voglio che tutti ricordiate una cosa: questa Scuola è un luogo speciale, ma richiede disciplina, attenzione e fiducia. Gli incidenti fanno parte del percorso, ma non dobbiamo lasciarci sopraffare dalla paura. Siamo qui per imparare, crescere e aiutarci l’un l’altro. Se avete domande o sentite il bisogno di parlare, le porte dei nostri uffici sono sempre aperte.»
Con queste parole signora Giorgia guardò uno a uno i volti degli studenti.
«Ora vi chiedo di fare colazione e di prepararvi per la giornata. Non lasciamo che la paura blocchi il nostro cammino. La forza che stiamo imparando a controllare è un dono, ma con ogni dono arriva una responsabilità. E io so che ognuno di voi è in grado di portarla con onore.»
Gli studenti iniziarono lentamente a rilassarsi. Le parole dell’insegnante avevano portato un po’ di conforto, anche se le domande non mancavano. Uno dopo l’altro, iniziarono a mangiare, sforzandosi di tornare alla normalità. Ma una sensazione sottile, quasi impercettibile, aleggiava ancora nella sala: quella di un’ombra che non si era del tutto dissolta.
Serie: Eva e i segreti di Itky
- Episodio 1: Lʼultimo grido
- Episodio 2: La battaglia invisibile
- Episodio 3: La verità nascosta
- Episodio 4: Uno studente curioso
- Episodio 5: Nuovo alleato
- Episodio 6: La via per Itky
- Episodio 7: Cento domande senza risposte
- Episodio 8: Il ritorno di Ef
- Episodio 9: Sarò sempre con te
- Episodio 10: Prima della guerra
Discussioni