
Ladra di cuori
1.
Arrivò uno stranissimo messaggio con delle coordinate.
“Finalmente!” Greg sperò fosse il padre.
Finì di rifare il letto, venendo ospitato doveva dare una mano nelle faccende domestiche. Il ragazzo si era occupato di fargli avere un infinità di vestiti, il problema era nella tipologia di abbigliamento. Solo vestiti estremamente frivoli.
“Questa cosa inizia ad essere destabilizzante!”
Aiutava la cameriera in cucina muovendosi con il vestitino rosa pastello.
Greg: Devo uscire, credo potrebbe farmi bene alla memoria prendere una boccata d’aria.
Domestica: Certo Emily! Sei ancora giovane, ti farebbe bene conoscere qualcuno e magari anche un ragazzo…
Greg: Co-cosa… – arrossì.
“Neanche morto! Ma devo rimanere nel personaggio…”
Greg: S-si… Mi piacerebbe in effetti – si sforzò di sorridere.
Raggiunse a piedi le coordinate trovandosi una grata che portava ad un edificio abbandonato. La sollevò e si calò dentro. Cadde a terra dinanzi un misterioso ragazzo. Alto con capelli castani a spazzola morì e profondi occhi neri.
Dave: Tu devi essere la figlia del professore! Il mio nome è Dave, piacere.
Greg: Io sono il figlio! – si alzò in piedi – Questo corpo è una coincidenza sfortunata! Mi chiamo Greg!
Dave: Non credi che attirerebbe l’attenzione se ti chiamassi così? – fece l’occhiolino.
2.
In poche parole, Dave era uno degli assistenti di suo padre.
Greg: Quindi siete anche voi alla sua ricerca?
Passeggiavano per la strada facendo finta di niente.
Dave: Si Emily! Vedi? Non diamo nell’occhio, potremmo sembrare una coppietta! – la prese a braccetto.
“Vorrei tanto dargli un cazzotto”
Il piano fu di rimanere in contatto e continuare ad aggiornarsi, sarebbero sembrati a tutti una semplice coppietta.
Dave: Un altra cosa! Qualcuno sembra essere entrato nella Clessidra…
Passarono i giorni. Jack iniziò ad avere un atteggiamento molto più freddo e distaccato.
Greg: È pronta la cena!
Jack: Non esci con il tuo ragazzo oggi?
Greg: Io cioè… Non so se definirlo proprio il mio ragazzo…
“Che razza di discorsi mi tocca fare!”
Jack: Non siete fidanzati?
Lo vide avvicinarsi con occhi fissi su di lei.
Greg: Io… Cioè…
Jack: Allora se ti rubassi un bacio non si incazzerebbe?
Sentì la mano del ragazzo sfiorarle il viso.
Greg: Te-temo di sì… – deglutì – Lui…
Il campanello suonò
Domestica: Emily è Dave!
Lo vide entrare in cucina.
Greg: Si, è il mio ragazzo! – si sforzò di sorridere.
Raggiunse Dave abbracciandolo al collo. Le mani del ragazzo le sfiorarono il punto vita. Un caldo bacio unì le due labbra.
3.
Passarono due settimane. Improvvisamente qualcosa gli entrò in testa.
Voce: Emily?
Greg: Chi sei? – pensò.
Voce: Dobbiamo parlare, ho captato che tu sembri essere simile a me… Raggiungimi.
Gli vennero date delle coordinate.
4.
Avrebbe approfittato della sera.
Domestica: No signorina! Non puoi andare a cena fuori con il tuo ragazzo così!
Venne costretto a mettere un vestitino bianco con pallini neri. La domestica l’aiutò nel trucco e ad acconciare i capelli.
” Preferirei avere una ragazza così piuttosto che esserlo io…” si osservò allo specchio, era veramente bella.
Raggiunse Dave in sala e lo salutò con un bacio in bocca.
Jack: Posso parlarti un attimo Emily?
Sentì il cuore fermarsi. Raggiunse il ragazzo nello studio. Jack chiuse la porta.
Lo vide avvicinarsi e poggiare i palmi delicatamente sui suoi fianchi.
“Cosa vuole fare?”
Venne delicatamente appoggiata con le spalle alla porta. Il ragazzo gli era ad un millimetro dal volto.
Jack: Sicura di non volermi?
Il bacio giunse e non sapeva come sottrarsi.
Jack: Questo era un assaggio nel caso un giorno volessi tornare indietro e scegliere me.
Raggiunse Dave ed uscì.
5.
Il ragazzo mise in moto la macchina.
Dave: Bacio meglio io, vero? – ridacchiò.
Greg: Non c’è niente di divertente! Portami alle coordinate!
Dave: Sei sicura di voler entrare da sola? Sei una fanciulla così tanto delicata…
Greg: Smettila.
Dave: Neanche un bacio di buona fortuna?
Arrivati a destinazione scese dal veicolo ed entrò nella casa. La libreria si mosse ed il muro si aprì.
Il ragazzo era alto con capelli biondi corti ed occhi azzurri, si presentò come Sam.
Greg: Tu saresti un…
Sam: Sono l’unico telepate… L’ultimo della mia specie! Discendiamo dai telecinetici eppure vogliono cancellare la mia esistenza!
Greg: Quindi si sono evoluti fino a creare voi telepati…
Sam: Ed io farò lo stesso! Tu sarai mia moglie e daremo via ad un ulteriore stadio dell’evoluzione umana! Emily sono qua per prenderti in sposa e renderti la moglie dei miei figli!
Continua…
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