L’AMOR PERDUTO
Storia di piazza dell’amor perfetto
Premessa: Ricordo epistolare immaginario tra Luigi XII e la sua amata Tommasina moglie del doge di Genova, a cui la piazza è dedicata nel ricordo di quell’amore perfetto mai dimenticato e sopito. Oggi la piazza è una delle zone caratteristiche del centro storico genovese all’interno dei caruggi.
Nell’ossessione di quel che non è stato, ritrovo ancora quel che gli sguardi Vostri celavan nei miei, mia dolce e amatissima Tommasina.
C’era del bello nei Vostri occhi, di una bellezza limpida, disarmante, nobile come il Vostro rango.
Notarla sin dal principio che misi piede nella Vostra natia Superba, mi parse la cosa più naturale e scontata che potesse accadere.
Di battaglie è pieno il mondo, ed io, che sono il sommo artefice del destino del mio popolo, non mi sottraggo certo al volere di Nostro Signore Onnipotente.
Ma è dell’amore e in suo nome che si vive, che vivo!
E di quell’amore che mi attese al ritorno da ogni lurida, estenuante, infame guerra, io vissi a lungo segretamente.
E furono abbracci, baci, amor carnale.
Ma la sua Vostra proprio di quella passione, di quella lunga attesa, si consumo’ come la candela e lo stoppino.
E quando nei Vostri occhi il buio calo’, a sé l’abisso mi avvolse. E da allora solo freddo.
Così freddo, che nessun sole fu mai in grado di scaldarmi.
Nemmeno quel che oggi buca la piazza della Vostra amata Genova, che di mare, porto e pesce impregna ancora questo cuor dolente, il quale impotente, strutto, inquieto vano se ne sta al mirar delle genti e il loro quotidiano trafficar.
Ed inquieto è anche questo mondo, che non lascerò prima di far sapere pubblicamente che qui visse – e vivrà per sempre- ” l’amor perfetto”, quel di cui mai si era scritto e mai detto, vissuto nel segreto di una profonda passione e il proprio diletto.
Luigi XII
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Ciao Giovanni, con questo racconto mi hai davvero sorpresa. Una bellissima lettera d’amore e una vicenda che non conoscevo