
L’arma
Serie: Lungo il fiume
- Episodio 1: Il Demone
- Episodio 2: La rivelazione
- Episodio 3: Il corpo
- Episodio 4: La visione
- Episodio 5: L’arma
- Episodio 6: La redenzione
STAGIONE 1
Marco, malconcio e pallido come un cencio, indossò il cappotto e uscì di casa, senza la minima idea di dove fosse diretto e non ricordando assolutamente quel che aveva fatto finora dentro casa.
Era notte fonda e lui camminava. Non c’era anima viva. Passo dopo passo, la testa si affollava di pensieri tristi. Tetri. Svoltò un angolo e si fermò di colpo. Sul suo volto si dipinse una vacua espressione sardonica.
Poggiato a un muro, nella penombra, sotto un lampione dalla luce fioca, tra una pila di cartoni zuppi d’acqua c’era un signore grassoccio di mezz’età, fumava un piccolo sigaro con avide boccate e beveva chissà cosa da una bottiglietta di vetro.
«Non ci posso credere!» barbugliò Marco. L’uomo che aveva creduto reale solo nei suoi sogni si era materializzato davanti a lui. Si voltò, voleva scappare, fare ritorno a casa e piangere come un bambino. Ma i suoi muscoli erano paralizzati, la sua mano tremava e piccoli spasmi gli colpivano il torace. Infilò la mano nella tasca del giaccone e tirò fuori il coltello, non sapeva spiegarsi perché non riusciva a fuggire lontano da quel posto.
Contro la sua volontà, i suoi piedi cominciarono a muoversi in direzione del vagabondo. Voleva fermarsi, rimettere il coltello in tasca; voleva, ma non poteva. Non riusciva a controllare i suoi movimenti. L’uomo era sempre più vicino, pochi passi ancora e sarebbe stato abbastanza vicino da poterlo colpire. Ormai aveva capito che lo avrebbe fatto, che lo avrebbe ucciso come aveva fatto con la donna lungo il fiume. Aveva capito tutto, ma non si arrese. Gridò. L’uomo ebbe un sussulto e si voltò. Il suo sguardo appannato dall’alcol si accese per lo stupore. La mano di Marco si alzò, vacillò un istante e la lama del coltello riflesse la luce dorata del lampione. Il riverbero aureo rapì lo sguardo dell’uomo.
Fu l’ultima cosa che i suoi occhi videro. La lama, calata con un gesto fulmineo, perforò la gola: uno squarcio irregolare e frastagliato. Il sangue zampillò a fiotti, mentre l’uomo corpulento si accasciava lentamente sul marciapiede.
«Ottimo lavoro.» Era il demone.
«Non…» Marco lasciò cadere il coltello insanguinato e osservò le sue mani tremolanti. «Non sono stato io!»
Il demone rise. Una risata cupa e perversa. «No. Figurati. Ha fatto tutto da solo.» Fece una breve pausa. «Faresti meglio ad andare adesso. Va via!» latrò la bestia spingendo Marco.
«No!» rispose secco. «Non ho ancora finito!» disse e si piegò sulle ginocchia. Strappò la camicia dell’uomo ormai morto e raccolse il coltello. Lo puntò sul petto e incise un simbolo che il demone conosceva molto bene: un pentacolo. Poi fece un gesto che il demone non si sarebbe mai aspettato. Marco prese due monete dalla tasca e le infilò sotto la lingua del cadavere.
«Il viaggio lo pago io» sussurrò piangendo.
La corona di capelli dell’uomo morto divenne grigia e poi bianca come cotone. Dal simbolo sul suo petto uscì un rivoletto di pulsante luce rossa, o era semplicemente sangue?
L’uomo morto invecchiava. Come nel suo sogno, come se il tempo avesse improvvisamente accelerato.
Marco si alzò di scatto e tentò di ricordare. Provò a far riemergere nei suoi pensieri il suo ultimo sogno. Ci riuscì. Vide l’uomo incatenato alla gabbia arrugginita e le alghe color porpora che si snodavano sinuose attorno.
Riaprì gli occhi e osservò: l’uomo era disteso nella sua gabbia di cartone con le mani incrociate come se fosse ammanettato e con le lingue di sangue che sembravano fluttuare tutte intorno al suo corpo, bagnate dal tocco morbido della luce.
Serie: Lungo il fiume
- Episodio 1: Il Demone
- Episodio 2: La rivelazione
- Episodio 3: Il corpo
- Episodio 4: La visione
- Episodio 5: L’arma
- Episodio 6: La redenzione
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