L’artista Cacchiari
Serie: Carenze a fettine
- Episodio 1: Inizio
- Episodio 2: Di scatto dal letto
- Episodio 3: L’orrore di quella sera, l’illusione che ne segue
- Episodio 4: L’entrata in scena del mostro
- Episodio 5: Il giorno del Giudizio
- Episodio 6: L’incontro
- Episodio 7: Abbiamo qualcosa da imparare attraverso il disordine
- Episodio 8: Perché mi hai abbandonato?
- Episodio 9: L’interrogatorio
- Episodio 10: Lo strano incontro
- Episodio 1: La fuga
- Episodio 2: L’artista Cacchiari
- Episodio 3: La madre e lo sciamano
- Episodio 4: Il bacio infinito e la goccia santa
- Episodio 5: Se ti svegli altrove
- Episodio 6: Ho comprato i francobolli per il viaggio
- Episodio 7: Paranoia
- Episodio 8: Lo sciamano, la santa e un colpo al cuore
- Episodio 9: Il suicidio di Andrew Bateman
STAGIONE 1
STAGIONE 2
In altro angolo del paese, su una collina semi deserta il vecchio artista sta preparando delle tele che rappresentano il volto di un uomo intento a sorridere davanti allo specchio di un ascensore mentre sta scendendo verso l’inferno.
Adesso si sta chiedendo dove siano finite le sue due perle dipinte come occhi con le croci sopra, uno dei suoi lavori più fini e delicati e immagino che vi ricordi qualcosa. Vero?
Ho incontrato l’artista diversi anni fa nella sua roulotte. È un tipo eccentrico e anticonformista un po’ come tutti gli altri pazzi che amano creare qualcosa di nuovo per guadagnarci due soldi sopra, non è esattamente gente con la testa a posto. Spesso preferiscono restare ai margini, ai confini della realtà.
La prima cosa che fece fu prendere un pennello e una tela e fare un mio ritratto. Ma lo finì soltanto nella notte buia e inoltrata e successivamente mi disse che usò della DMT per connettersi con lo spirito dell’universo.
La DMT è la dimetiltriptamina. Le esperienze indotte dalla DMT nella mente umana risultano essere le più intense riscontrabili tra le sostanze allucinogene naturali. Il trip da DMT è di durata mediamente breve (tra i venti e i sessanta minuti) ma è in grado di generare allucinazioni particolarmente vivide. Comune a molti fruitori della molecola ad alti dosaggi è l’incontro con non meglio precisate entità ultraterrene, occasionalmente identificate come divinità, alieni o demoni di varie culture. La natura di questi incontri non è ancora stata chiarita definitivamente. Ai soggetti di ritorno dal trip resta spesso la sensazione di aver visitato una realtà parallela qualitativamente superiore a quella normale, nonché l’incapacità di ricordare nitidamente le dinamiche e i contenuti di detti incontri. Fu proprio la notte in cui l’artista fece uso di DMT che fece il mio ritratto. Mi rappresentava esattamente come mi ero visto allo specchio sull’ascensore: con un ghigno demoniaco.
Cacchiari, questo il nome dell’artista, ha esposto dei suoi lavori anche al museo del Louvre come ad esempio la famosa Madonna strabica da un seno solo su una conchiglia di mare. Quadro che da solo vale milioni di euro.
Quando incontrai Cacchiari per prendere il quadro che aveva realizzato fui colto dal panico: come al solito ebbi la tentazione di ucciderlo, il pensiero, l’idea costante di farlo fuori per aver realizzato un tale mostro. Così appariva quel ritratto ai miei occhi e mi fece impazzire. Cercai di trattenere la furia omicida e decisi di scappare il più lontano possibile da quella emozione devastante. Una volta rimasto da solo mi inginocchiai al pavimento e scoppiai a piangere. Che cosa non va in me? Perché mi comporto in questo modo? Ogni minima ferita mi uccide.
Secondo Clarissa la fine del mio primo amore ha creato un trauma irreparabile. Trauma deriva dal greco e vuol dire esattamente “ferita sanguinante”. Probabilmente non esiste un cerotto o un disinfettante ma io so che devo trovare ugualmente qualcosa che possa rimarginarla.
Ho incontrato spesso Cacchiari e mi ha parlato degli spiriti che vede tramite l’uso della DMT. Mi ha promesso che parlerà con loro per ottenere un consiglio. Ho fatto cenno di sì con la testa e di no con gli occhi.
Clarissa adesso è con me, siamo riusciti ad andare via per stare lontani dal fracasso che stava scatenando Carnival e il resto della polizia. Ci siamo rifugiati in una casa vicino a quella di Raist ed è altrettanto messa male, diroccata, sul punto di finire anch’essa in un abisso e scomparire per sempre.
Da quello che abbiamo sentito dalla radio e dalla TV il commissario Carnival non vuole arrendersi. Eppure, io non riesco a ricordare di nessun omicidio commesso, i miei sono solo sogni e ne sono sempre più convinto. L’assassino è un altro, ma chi?
- Dai Andrew non ti preoccupare- dice Clarissa accarezzandomi i capelli.
Ma io resto triste, mi manca, mi sfugge qualcosa. Mi manca l’affetto tormentato e finito con mia madre. O l’affetto di me stesso per me stesso.
Forse potrei usare anch’io la DMT di Cacchiari e magari a quel punto farmi realizzare un quadro più decente mentre siamo tutti e due strafatti, a guardare la luce dell’infinito, la grandezza dell’immaginazione di dio.
Domani rivedrò mia madre. Se è ancora viva.
Serie: Carenze a fettine
- Episodio 1: La fuga
- Episodio 2: L’artista Cacchiari
- Episodio 3: La madre e lo sciamano
- Episodio 4: Il bacio infinito e la goccia santa
- Episodio 5: Se ti svegli altrove
- Episodio 6: Ho comprato i francobolli per il viaggio
- Episodio 7: Paranoia
- Episodio 8: Lo sciamano, la santa e un colpo al cuore
- Episodio 9: Il suicidio di Andrew Bateman
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