Le piante

Serie: Brevi di vita


Nico amava le piante. Le amava veramente. Ci passava del tempo appena poteva. Tornato dal lavoro gli dedicava le ore più belle della giornata prima di prepararsi la cena. Non usciva con gli amici e non andava a trovare i parenti per non sottrarre tempo prezioso alle cura delle sue piante. Amava accarezzarle, bagnarle delicatamente, leccare le foglie, assaporare il terreno per vedere se era abbastanza umido e ricco. La sua era una vera e intensa passione. Tanto che quando scoprì che la sua pianta preferita era malata decise di fare qualcosa. Di agire in suo soccorso. Era necessario del buon nutrimento. Il migliore che potesse trovare. Il più caro, il più nutritivo, il più funzionale. Non avrebbe fatto storie. Era disposto a pagare tutto quello che poteva. Fece un rapido giro nei supermercati ma nessuno dei prodotti che vedevano lo soddisfaceva veramente. Dopo qualche momento di riflessione decise di prendere una decisione radicale. Non poteva sottrarsi. Aveva deciso. Si tagliò le vene con un coltellino e vide con piacere scorrere il suo sangue che affluiva per nutrire la sua pianta. La pianta succhiava con piacere quel sangue caldo e rosso. Lui era ebbro di emozione, di gioia, di eccitazione. Non si era mai sentito così importante durante tutta la sua vita. Era ebbro di eccitazioni. Tutto il suo corpo fremeva e vibrava. La pianta succhiava succhiava e quando ne ebbe troppo lasciava il resto del sangue debordare fuori dal terreno e dal vaso. Era questa dunque la felicità? Il sacrificio supremo per qualcosa che si amava. Pian piano le forze gli venivano meno, i suoi occhi perdevano di luce. Fece un ultimo sorriso alla sua pianta, che ingrata e orgogliosa non gli restituì neanche un ultimo cenno di saluto o di ringraziamento. Resto’ steso accanto alla sua pianta, che continuò a nutrirsi di lui. 

Serie: Brevi di vita


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