
LEGÀMI
Serie: COLOPHON - Script di una metasitcom
- Episodio 1: PROLOGO METALETTERARIO
- Episodio 2: SCREZI
- Episodio 3: EBBREZZA
- Episodio 4: CHIACCHIERE
- Episodio 5: INTERMEZZO METALETTERARIO
- Episodio 6: IDEE
- Episodio 7: INFEDELTÀ
- Episodio 8: VISITE
- Episodio 9: RIVALITÀ
- Episodio 10: MAGHEGGI
- Episodio 1: SECONDO INTERMEZZO METALETTERARIO
- Episodio 2: GELOSIA
- Episodio 3: LEGÀMI
- Episodio 4: CECITÀ
- Episodio 5: ADDII
- Episodio 6: TERZO INTERMEZZO METALETTERARIO
- Episodio 7: ACCORDI
- Episodio 8: SCELTE
- Episodio 9: UNA CANZONE CHE FACCIA PIANGERE
- Episodio 10: ULTIMO INTERMEZZO METALETTERARIO
- Episodio 1: LA VIA DI DAMASCO
- Episodio 2: EPILOGO (TANTO “META” QUANTO LETTERARIO)
STAGIONE 1
STAGIONE 2
STAGIONE 3
Giovedì mattina. Ufficio di Giuseppe Fiorani. La stanza è buia e silenziosa. Il suono liquido della grappa che precipita nel bicchiere non sembra in grado di infrangere quel silenzio. L’uomo è solo, ma subito qualcuno bussa alla porta.
«Posso?»
«Fi, fi, Fergio… entra pure… vuoi favorire?»
«No, signor Fiorani. Ma non aveva detto che quell’infezione in bocca, con l’alcol, le bruciava da morire?»
«Appunto: cofì almeno ho altro a cui penfare, invece che a quell’imbecille di mio figlio… l’ambulanfa fe n’è andata?»
«Sì… devo aver colpito troppo duro, mi dispiace…»
«Non dirlo neanche per fcherfo! Dovevi dargli più forte ancora a quel pirla! Cofì magari gli fiftemavi il cervello… e per fortuna che c’eri tu!»
«Con tutto il rispetto: per stendere suo figlio sarebbe bastato molto meno di un ex pugile di mezza età… e poi quella era solo una pistola ad acqua…»
«Non importa. Quel che conta è che qualcuno gli abbia dato una lefione… cofì la proffima volta ci penfa due volte…»
«Sì: e magari viene con una pistola vera!»
«Macché! Paolo? Quello fi fparerebbe nei coglioni prima ancora di averla eftratta! A propofito: come fta il Ricci?»
«Bene… purtroppo. Ha solo un bello sbrégo sulla testa… quel deficiente…»
«Mi vuoi fspieghi perché ce l’hai tanto con lui?»
«Beh… per quello che ha fatto! Insomma… per sua nuora…»
«Ah, Fergio: è inutile che fingi ancora… in ogni cafo non ce l’ho affolutamente con te per quello che hai fatto a Paolo… e non intendo il pugno…»
«Non intende il… e cosa intende, allora!?»
«Fuvvia! Fiamo adulti e vaccinati! Non vorrai farmi credere che mia nuora fe la intendeva col Ricci?»
«E con chi altro?»
«Ma allora non hai proprio afcoltato il meffaggio che ha letto mio figlio! L’amante di Laura è ufito PRIMA di lei dall’ufficio! E martedì Ricci è rimafto qui tutta notte… io fono ufito per ultimo, come fempre…»
«Beh… avranno cambiato i piani!»
«Fono andato a cafa alle due, Fergio… e alle fei e un quarto del mattino ero già qui. Non riufivo a dormire dall’agitafione, al penfiero della vifita della Martini. Per non parlare di quefto maledetto afeffo…»
«Quindi il Ricci NON è l’amante della De Luca?!»
«Fembri ftupito…»
«E vorrei ben vedere!»
«Laura è ufcita affieme alla Bianchi, e prima di lei eravate ufiti folo tu e il Bellini… dunque…»
«Porca puttana! Quel pivello!?»
«Adeffo diamo la colpa ai ragaffini? Fergio: non vorrai cadere cofì in baffo?»
«Ma… ma… non penserà… che sta facendo? Perché mi prende la mano?»
«Afcolta, Fergio… non parliamone più… voglio folo che tu fappia che ti ho fempre vifto come un figlio… non è un fegreto il fatto che avrei tanto voluto te al mio pofto, per continuare a mandare avanti quefta attività…»
«Sì, ma io non ho mai…»
«Ho detto bafta… per me è come fe la cofa foffe rimafta in famiglia: meglio con te che con qualcun altro… e capifco anche che tu abbia avuto paura… uuuh»
«Che ha? Non si sente bene? Il cuore? L’ulcera?»
«L’ernia».
«L’ernia?! Ha anche quella?»
«Ernia inguinale: prima, quando la Bianchi ha perfo i fenfi, ho dovuto reggerla per evitare che cadeffe a terra… lo fforfo me l’ha fatta ufire di nuovo…»
«Senta, signor Fiorani: io non sono la persona più indicata per dire questo genere di cose, ma credo sia meglio che lei le sappia prima che sia troppo tardi… anche in considerazione del suo stato di salute… insomma: sono venuto qui soprattutto per questo… dato che il Ricci non avrebbe mai le palle di farlo…»
«Cofa c’entra il Ricci?»
«È per quella storia della Martini…»
«Ah già… per quello che ti ho detto poco fa, immagino. Non ti preoccupare, Fergio: fe ce la doveffimo cavare grafie al Ricci, la mia promeffa refterà comunque valida: farai tu il mio fucceffore!»
«No, signor Fiorani…»
«Fergio: fai da quanti anni lavoro qui?»
«Quaranta?»
«Cinquantafei. Quanti libri credi che abbia pubblicato?»
«Non ne ho idea».
«Neanche io! Ma non importa! E fai perché? Perché ogni fingolo tefto che è nato tra quefte mura ha la fua dignità! I libri non fono numeri… non fono nemmeno merce! I libri fono legàmi! Vincoli che ftringiamo col refto del mondo. Con la noftra ftoria! E fono fiero di aver creato per tutta la vita quefti legàmi… di averlo fatto affieme a voi!»
«Sì, ma non vedo cosa c’entra con quello che stavo dicendo…»
«C’entra… c’entra eccome! Tu vuoi dirmi qualcofa che potrebbe demoraliffarmi, lo capifco dal tuo tono! Ma chi ti da il diritto di farlo? Anche prima, col Ricci: fe quella rivoltella foffe ftata vera, tu lo avrefti condannato a morte… e farebbe ftata tutta colpa della tua negatività!»
«Oh, senta! Non avrei mai fatto ammazzare il Ricci! Accusarmi di questo è una vera stronzata! Con rispetto parlando. Anche perché se c’è qualcuno che reputo un “amico” – anzi, no: un “fratello” – quello è il Ricci! E mi sarei fatto ammazzare io al suo posto. Certo: non per una cosa che non ho mai… vabbé, intanto è inutile spiegarlo…»
«Fei un eterno infoddiffatto, Fergio: quefto è il tuo problema. Ecco perché mi piaci: mi ricordi me. A differenfa mia, però, non hai mai ceduto ai vizi… hai fempre avuto la tefta fulle fpalle e i piedi ben faldi a terra. Fei una roccia… e quello che è fucceffo oggi ha folo portato a galla un’altra parte di te: la tua umanità. È normale cadere in tentafione… non fiamo mica fatti di legno!»
«Mmm… ancora con ‘sta storia! Signor Fiorani – scusi sa – ma quella blefarite andrebbe proprio fatta vedere… sta peggiorando…»
«No, no… è che mi fono commòffo».
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- Episodio 2: GELOSIA
- Episodio 3: LEGÀMI
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- Episodio 7: ACCORDI
- Episodio 8: SCELTE
- Episodio 9: UNA CANZONE CHE FACCIA PIANGERE
- Episodio 10: ULTIMO INTERMEZZO METALETTERARIO
Madonna che stile… riesci a palleggiare come un degno playmaker di Lba ed organizzare il gioco in maniera molto ordinata, pulita. Questo capitolo mi è piaciuto molto, inizia man mano a sviscerare qualcosa di più solido sui personaggi
Ciao Loris! Grazie mille per la lettura e per il bel commento!🙏🏻 Esatto: ora inizieranno a uscire anche le parti un po’ più profonde dei protagonisti😊
Continuo a trovare ‘pazzesca’ la tua serie. Mi piace come salti di palo in frasca da un episodio all’altro, e noi con te:)
Ciao Cristiana! Grazie mille!🙏🏻 Sì: la serie è un chiacchiericcio continuo che nasconde e rivela le storie dei personaggi. Essendo una storia tutta incentrata sul “meta”, chiaramente vuole anche andare oltre la comunicazione. Ecco perché c’è tutta questa Babele di linguaggi😄. Credo che alla fine la vita reale non sia molto diversa: si parla tanto, ma poi ciò che rimane è sempre un gesto o uno sguardo.
“Perché ogni fingolo tefto che è nato tra quefte mura ha la fua dignità! I libri non fono numeri… non fono nemmeno merce! I libri fono legàmi! Vincoli che ftringiamo col refto del mondo. Con la noftra ftoria!”
Caspita, il signor Fiorani ha commosso anche me. O forse è blefarite…
😄 certo che la zeppola del Fiorani non aiuta a rendere la profondità del momento🤣
Certo che dev’essere una sfida ricordarsi di sostituire tutte le s e le z con una f in corsivo ogni volta che parla Fiorani! 😅 Però, il risultato è oltremodo grandioso e spettacolare.
Sono curioso di vedere come reagirà quando e se gli verrà comunicato che i libri sono solo un’invenzione! 😁
Ciao Giuseppe! In effetti è stato un lavoraccio simulate questa specie di zeppola nel parlato del Fiorani😆 Tra poco i nodi verranno al pettine, e la storia prenderà una direzione ben precisa😉 Grazie come sempre per la lettura!🙏🏻
Nicholas, solo per il fatto di aver messo le effe al posto delle esse e delle zeta e formattate in corsivo bisognerebbe darti un premio. La tua storia è ricca di personaggi sfaccettati e di idee sopraffini. Complimenti.
Grazie Roberto!🙏🏻 In effetti non vedo l’ora che passi questo ascesso al Fiorani😂
Sono ancora indietro, presto recupererò la lettura degli altri capitoli!
Ciao Loris! Tranquillo👍🏻 Io aspetto il nuovo capitolo della serie western! Hai iniziato tantissime serie nuove ma preferisco seguirne una alla volta, altrimenti mi perdo😆
Si, diciamo che iniziarne tante diverse mi aiuta a diversificare la tipologia di racconti che voglio regalare al pubblico. Così magari uno ha l’imbarazzo della scelta, un po’ di erotismo qua e là, criminalità sarda, mondi surreali e quasi ultraterreni, insomma! Ah, tra l’altro oggi ho mandato in pubblicazione il terzo capitolo Western, modificando anche il primo in cui ho trovato errori imperdonabili! *Risata
Ottimo! Quando sarà pubblicato lo leggerò subito!👍🏻 Poi pian piano inizierò anche le altre serie😉
Si intuisce piuttosto bene, direi, il rapporto fra la casa editrice e i suoi libri. Il difcorfo sdentato è stato molto chiaro. Bellissimo duetto questo, con un vecchio saggio e un Sergio che, ora, ha una responsabilità morale molto più pesante.
Ciao Giancarlo! Grazie mille per la lettura!🙏🏻 Sergio è il personaggio a cui sono più affezionato, e questo episodio serviva proprio a metterlo alla prova su più fronti😊
Quasi quasi mi sono commossa anche io. Il signor Fiorani è un grande saggio, ma lo avevo già capito. Bello come ha descritto i libri.
Bravissimo Nicholas!
Grazie mille, Melania, per esserci sempre!🙏🏻 Avrei voluto approfondire il concetto dei libri, ma mi sono reso conto che questa serie non è propriamente adatta per lunghe digressioni, soprattutto se fatte con la pronuncia sdentata del signor Fiorani😆