Lettera al mio amante lontano 

Non ti chiamerò amore mio perché non sopporti che ti si chiami amore, quella parola tu la usi solo in una occasione particolare. La parola amore la usi solo quando si tratta di “fare l’amore”. L’unica non svilente parola per definire un atto così intimo.

Eppure questa è una lettera d’amore per te.

Ti scrivo perché sei così lontano da me, dai miei occhi, dalla mia bocca, dal mio cuore.

Tu che sei così diverso da me, tu così logico, realista, razionale, io così sognatrice, apparentemente dura nel carattere, io che vivo solo di emozioni. Ma è  proprio per queste nostre diversità che tu mi hai presa sempre più nella mia mente. Ed anche se da sempre siamo lontani, non posso fare a meno di sognarti ogni notte, ogni giorno, a sentire la tua mancanza come l’ aria che respiro.

Ho impressa negli occhi solo la tua immagine, la tua fotografia.

Eri seduto su di un tronco di un albero caduto, con lo sguardo rivolto verso l’alto, volto a seguire, tu mi dicesti, un aereo che passava nel cielo, il bel profilo, la barba appena accennata. Quando ti vidi in quella fotografia, mi fermai subito su di essa come se il destino avesse scelto per me, eri tu, solo tu e nessun altro.

Perché il mio desiderio si palesa verso di te, anche solo da come ti vedo. Perché, ti idealizzo così tanto. Perché la tua voce solo che ad immaginarla mi fa impazzire, dolce, calma, sensuale.

Amante mio, io vorrei sentire le tue mani stringere i miei fianchi, vorrei che la tua bocca baciasse ogni piega, ogni ombra nascosta del mio corpo. Vorrei accarezzarti per l’eternità e quindi sciogliermi davanti alle tue promesse, e al tuo caldo respiro sulla mia pelle.

Perché non mi hai fermata prima. Perché hai lasciato che io provassi questi sentimenti per te, queste emozioni, ricambiando sempre le mie lettere con lo stesso ardore.

Nessuno mai mi risultò così chiaro ai miei sensi.

Insegnami a non amarti, amante mio.

Insegnami a volgere lo sguardo da un’altra parte in modo mai più sarai tu ad apparirmi.

Convincimi con il tuo silenzio ad abbandonare il mio pensiero ossessivo verso di te. Non giocare con chi ti ha messo al primo posto nella sua vita.

Voglio imparare ad odiarti per non soffrire più, voglio imparare ma non posso.

Ricordo che un giorno ti parlai di una mia ferita passata, e tu, dietro a tutta la tua apparente grandezza, mi mostrasti una sensibilità degna di un vero uomo, che mi legò a te con un filo invisibile ma indissolubile che solo tu potrai spezzare. Mi risuonano ancora nelle mie orecchie le risate che mi provocavi quando leggevo battuta dopo battuta l’ironia che condividevi con me, e che mi sanavano lo spirito. Io amo ridere e scherzare e tu lo sai amante mio.

Puro divertimento. Che complicità degna di due adolescenti.

Chi sei tu per farmi questo? Quale incantesimo d’amore o quale maleficio mi è stato fatto. Perché dopo tanta felicità devo sopportare questo lungo supplizio, questa piccola ma incolmabile distanza.

Perché il tempo crudele decide lui se scorrere veloce oppure no.

Scrivimi allora ti prego amante mio, almeno per un’ultima volta. Non posso fare a meno di chiedertelo prima che il tempo nostro si avveri. In modo che io possa ancora inebriarmi delle tue parole, come coppa di vino rosso sulle mie labbra, come bruciante fuoco nelle mie vene, come suono incantatore ad ogni tua frase. Crudeli ma eccitanti periodi di prosa mai prima d’ora scritta nel tempo.

Aspetterò la tua lettera come si aspetta un intimo desiderio.

Insopportabile il tempo che ci divide, chiedimi quello che neanche io oso chiedere. Io ti risponderò nuda nei sentimenti, non mi nasconderò più dietro ad inutili ormai diffidenze. Nuda e vulnerabile perché non posso fare altrimenti, e tu così potrai vedere dietro a queste vesti chi io sono.

Amante mio, vorrei avere già da ora  il tempo per parlarti di me, in questa lettera, per convincerti. E  vorrei avere il tempo di chiederti che tu mi parlassi di quello che non so ancora di te, per darmi la certezza di quello che ormai so già.

Ma la lettera sta per finire. Il tempo sta per finire.

E quando finalmente ci vedremo, non avrò paura di quello che accadrà, perché almeno so che sarà un si oppure un no definitivo, in modo che terminerà questa angoscia che mi risuona dentro e che spero se sarà un no, che non si protrarrà troppo nel tempo la sua ferita. Quest’attesa mi sta già devastando l’anima.

Felicità o cocente delusione.

Ma io non voglio cedere a quello di cui ancora non so le sorti, e allora con questa lettera vorrei, amante mio, fondere le nostre vite come le nostre anime in un intreccio d’amore che vada oltre il tempo e lo spazio. In modo che non possa esistere più la doppia scelta, perché solo vedendoci lei decreterà se la mia illusione d’amore è solo il frutto di un sogno oppure di una realtà.

Leggi questa mia ultima mia lettera e fa che il mio amore arrivi forte a te, e che quando ci incontreremo solo un sorriso nascerà fra di noi.

Leggila amante mio, ora, prima che la tua vita incontri la mia.

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Discussioni

  1. Sofferenza shakespeariana a servizio di uno storytelling acuto e autentico, impreziosito dalla rara forma in secondo persona. C’è un suo fuoco e a volte mi sono bruciato anche io nell empatia di un amore carnale e romantico. Superlativo.

  2. Normalmente non ritorno sui miei commenti, ma faccio volentieri un’eccezione, in favore dell’autrice.

    Una lettera scritta con il cuore non può essere perfetta: mi sta bene. Preferisco mille e mille volte un testo in cui scorra passione e sentimento da un bell’esercizio di stile. Spero si intuisca questi mio “forte debole”.

    Ed ecco la precisazione. Se per “più esperti” intendi che siamo solo più avanti nel percorso in termini di anni di pratica, ammesso che sia così, accetto volentieri ma solo perché tu stai sullo stesso sentiero ed è quindi una mera questione di tempo. Non mancanza d’impegno o bravura.

    Su questa piattaforma c’è un approccio soft nelle recensioni. Ti garantisco che provengo da lidi dove i piranha ti mordono anche sulla riva. Una pizzicata bonaria, ma solo a condizione che sia leale e sincera, è un grande stimolo. Pertanto, leggimi e se davvero trovi che ci sia qualcosa di migliorabile, o vuoi esprimere un tuo dubbio, fallo senza riserve. Sempre, però alla condizione citata.

    Se poi sono complimenti che dire, di più!!!

    A presto

    1. Ciao, Roberto, piccolissima precisazione. Non avendo mai scritto io prima d’ora, ma avendo da sempre la passione per la scrittura, mi sento come se fossi l’ultima arrivata in questo contesto, per questo vi reputo con ammirazione più esperti di me ovviamente. Per quanto riguarda il mio carattere, sono portata ad esprimere quello che penso a riguardo di quello che scrivo anche se al momento sbaglio, anzi esprimendo le mie motivazioni, e confrontandomi con voi, riesco meglio a capire come migliorarmi, anziché stare in silenzio. Non sono persona che si offende, sennò non sarei qui. Credo di aver fatto capire invece nella mia risposta che per me le vostre osservazioni sono importantissime e fondamentali, se così non fosse, lo ribadisco ora.
      Come detto in precedenza, leggerò più che volentieri i tuoi racconti.
      A presto

  3. Non chiedermi perché ma per me i nomi sono importanti, molto. Il tuo, legato alla Luna, è uno di quelli che preferisco e non è un caso se il primo episodio della mia ultima serie inizi proprio con questo nome.

    Il presente è un commento “di pancia”, non me ne vogliano gli ortodossi. Chi mi legge sa che la mia visuale è il sentimento, in particolare quello d’amore, e non rimango mai insensibile a espressioni di questo genere. Soprattutto quando a manifestarle è una donna.

    Ciò non mi impedisce di segnalarti la presenza di refusi, minimi, dovuti alla fretta di pubblicazione. Del resto, chi è senza peccato… ma basta davvero poco per far volare un testo del genere. Riletture in continuazione e, se vuoi, la presenza di un revisore di fiducia, autrice o autore che possa effettuare il famigerato “double-check”. E’ estremamente pagante, soprattutto al livello di crescita di scrittura. lo di tanto in tanto lo faccio con i racconti più difficili. Ma all’inizio (più di qualche anno fa) il confronto puntuale è stato un bel “turbo” per me.

    E ora a follia ti rispondo con follia. Il “tuo” amante non esiste.

    La frase finale, letta sotto questa nuova luce, è meravigliosa. Tutto diventa un lanciarsi nel vuoto, sperando che, in basso, ci siano delle braccia degne ad accoglierti. O fallire miseramente. Che poi, se so leggere tra le righe, sarebbe l’unica opzione per chi non si accontenta. Per chi ha fatto dell’amore la propria vita: nessun compromesso.

    Ricordo un proverbio popolare: se non è troppo, non è abbastanza. A volte i proverbi ci azzeccano.

    Ti rinnovo l’invito a leggere qualcosa di mio e esprimere la tua spassionata opinione, considerato che le nostre visuali sono molto, molto sovrapponibili.

    1. Ciao Roberto, apprezzo moltissimo quello che mi hai scritto, e mi fa piacere la tua vicinanza di visuali inerenti l’amore che condividi con me. Hai colto molto bene il senso del racconto. Leggerò molto volentieri i tuoi racconti, e ti ringrazio perché tieni alla mia modesta opinione. I refusi a volte sono anche “voluti” La lettera è stata scritta da una donna che deve rimarcare il suo amore e quindi a volte si ripete. È una lettera scritta col cuore e non può essere perfetta secondo me. Però accetto tutte le indicazioni e i consigli che voi più esperti mi date. Ovviamente mi servono per migliorarmi e per capire i miei errori.
      Grazie e alla prossima volta.