Lettera alla mia psicologa
Dove sei?
Ti sto cercando a partire dai recessi del mio inconscio.
Annego, lo sai.
Quegli strumenti che pensi di avermi dato per affrontare la vita sono fallaci e io fallisco ogni giorno. Ogni giorno mi sveglio in un mondo che non sono capace di reggere, con delle emozioni il cui peso non riesco a reggere e tu mi saluti, contenta dei miei progressi, del mia illusoria guarigione.
Ti fa sentire meglio pensare di avermi curata?
E poi lasciarmi da sola,
ad affogare,
ad affrontare la vita, le emozioni,
a fallire, a fallire, a fallire.
Mi hai mostrato tramite i miei racconti le dinamiche della realtà ma non basta mettermi davanti i meccanismi senza darmi le istruzioni per far muovere questa macchina
non oliata, difettosa.
Eccomi.
Sono una persona che non si sa aiutare da sola.
Sono una persona che annaspa ogni giorno, che non sa stare bene, che si sente sola sola sola da sola come una bambina lasciata in una stanza e dimenticata.
Sono una persona, una cosa che si sente nulla e non sa che fare perché per essere qualcuno dovrei sentire qualcosa, provare qualcosa che testimoni la mia umanità, il mio stare consapevolmente al mondo ma niente sono nulla e nulla rimango e mi hai lasciato essere nulla.
Da sola in una stanza, nella stessa stanza, sempre in una stanza io, solo io e mille altri io che non sanno accordarsi.
Chi siamo? Io o io o tu o gli altri.
Eccomi sono nulla.
Sono niente.
Me lo hai permesso.
Lo sai quanto sia facile per me essere niente.
Sguazzo. Muovo le braccia. Scendo giù giu giù. Il fondo. Il niente. Il nulla.
Sono nulla e sono niente e non è comunque essere qualcosa.
Eccomi sono una bambina che piange.
Sono una bambina che non ricorda il calore della carezza materna, sono una bambina con il rossetto e gli occhi neri, pieni, vuoti, colmi di vuoto, straripanti di niente.
Eccomi sono una persona sola.
Disabile. Disabilitata a vivere.
Avete messo Mi Piace2 apprezzamentiPubblicato in Narrativa
Quello che percepisco in questo brano è la volontà di lottare, di diventare “abili alla vita”. Celato fra le righe crude, dolorose, c’è desiderio. Il fallimento è parte di un percorso di crescita: so che questa frase si presta ad un motto da “cartina del cioccolatino”, ma ha un fondamento reale. Maggiore sensibilità porta guardare la vita con occhi diversi, più disincantati: è come possedere una supervista. Di sicuro, quel vuoto di cui parli nasconde molto.
Cara Alessia, ho affrontato la lettura con il cuore in gola di chi si aspetta già qualcosa che lo farà emozionare. Ci sei riuscita e ti ringrazio, perchè mettersi in discussione è una grande prova di coraggio, così come ammettere di avere paura e chiedere aiuto. Leggendoti, è come analizzarsi e capire che anche io ci sto sguazzando dentro, per usare la tua espressione. La tua scrittura, poi, scorre come una poesia e trovo veramente efficacie l’aver omesso buona parte della punteggiatura che avrebbe rallentato la tua corsa. Molto brava!
Grazie mille per le belle parole.
Sei tanto.
Sei donna che prende coraggio e si narra.
Sei donna che toglie il velo da sopra lo specchio.
Sei donne forte e orgogliosa, che osa parlare a persone sconosciute, scrivendo.
Sei donna che ‘buttando fuori’ si aiuta, e facendolo dai il coraggio ad altri di farlo.
Sei tanto.
Sei forte.
Sei donna alla quale auguro la dolcezza di una carezza, materna, fraterna, amorosa.
– – – –
Ecco, Alessia, mi piacerebbe che la psicologa rispondesse così.
Wow! D’accordo visto il tono del testo non dovrei uscire con un’esclamazione così ma è venuta spontanea.
Quando si scende tanto in profondità è troppo facile derapare. Sforare nel patetico, nello scontato.
Ma qui no, proprio no. Le parole sono state tenute al guinzaglio, controllate perfettamente. Una scelta sapiente, accompagnata da una invenzione stilistica secondo me proprio centrata in pieno, con le righe staccate al punto giusto, quasi dando il senso della caduta.
In merito al contenuto, significativo su tutti i fronti.
Non credo esista una psicologa, forse mi sbaglio ma questo è un parlare allo specchio.
Anche con la psicologa forse lo sarebbe in ogni caso.
Molto molto brava.
Grazie mille davvero.