
L’inizio del sentiero
Serie: Il Prescelto
- Episodio 1: Il Regno
- Episodio 2: Altri stimoli
- Episodio 3: Un arduo addestramento
- Episodio 4: L’inizio del torneo
- Episodio 5: Nel vivo del torneo
- Episodio 6: Il potere nascosto
- Episodio 7: La fine del torneo
- Episodio 8: Un nuovo inizio
- Episodio 9: L’imminente arrivo del male
- Episodio 10: L’inizio del sentiero
- Episodio 1: Incontri avvincenti
- Episodio 2: Scontro tra amici
- Episodio 3: Un ricordo triste
- Episodio 4: Una conclusione inaspettata
- Episodio 5: Alla ricerca della Zahra
- Episodio 6: Il Regno di Zaria
- Episodio 7: Un nuovo alleato
- Episodio 8: Il Ritorno
- Episodio 9: Fantasmi del passato
- Episodio 10: Mancanza di energie
STAGIONE 1
STAGIONE 2
Si imbarcarono subito in una via molto lunga, che a metà strada presentava un fiume, all’interno del quale vi erano molti rifiuti, nei pressi vi erano anche delle pozzanghere di fango, e si respirava un’aria stantia. Non vi era altro modo per proseguire che quello di attraversare quel fiume. Il primo a sacrificarsi fu Hexus, con un’aria piuttosto buffa e cercando di indurirsi la pancia che si trovava per motivarsi e apparire più virile si tuffó. Gli effetti di quel fiume furono terribili sul suo corpo, perse i pochi capelli che si trovava in testa e i suoi folti bassi a cui era molto legato, ma ancora peggio provocò una forte infiammazione della pelle, erano effetti irreversibili, e probabilmente se non fosse immediatamente tornato indietro si sarebbe tramutato in scheletro, gli altri osservarono paralizzati, ma Zeratrus lo derideva. Incredibilmente sembrava che ad Hexus importasse solo di aver perso i capelli, e voltandosi verso Zeratrus, osservando la sua folta chioma liscia lo invidiava da morire, inoltre la sua reazione in merito lo faceva innervosire. Nel frattempo però, Oliver e Ventus rimasero quasi stupiti, erano ben consapevoli del rapporto amichevole e di competizione che vi era tra i due, ma in quel caso era troppo eccessivo pensare ad una sciocchezza simile quando Hexus aveva letteralmente rischiato la vita, con il corpo mezzo abbrustolito. Dovevano pensare al più presto a un metodo per non trovarsi nella stessa situazione, se non anche peggio. Ma non avevano in mente nulla, il loro viaggio non poteva terminare prima ancora di incominciare. Così decisero di dividersi per cercare qualche pezzo di legno che fosse in grado di mantenerli a galla, ma nulla, erano troppo piccoli, e ovviamente non avevano gli strumenti per costruire una sorta di barca. Era una situazione disperata, tutti chinarono il capo, consapevoli che non avrebbero portato a termine quella missione. Ventus, tra tutti, era particolarmente furioso, si fece cadere, e a stento tratteneva le lacrime, stava davvero iniziando a credere alla storia di Oliver, ma a quanto pare il suo destino non era quello di salvare il regno, e si tormentava per questo, era pronto a prendersi tutte le responsabilità di un eroe, aveva accettato il suo destino, e scoprire in quel modo che, in realtà non era destinato a salvare il regno, lo distruggeva. In preda alla rabbia ad alla disperazione, diede un pugno al terreno, e in quel momento successe qualcosa di inaspettato, si era creato attorno al suo pugno un enorme scudo di luce, che lo aveva protetto. Era cosi esteso che era capace persino di sostenere il peso di sei persone, così gli venne in mente di attraversare il fiume, sfruttando la vastità di quello scudo, con la speranza che li avrebbe protetti, in fondo non vi era un’altra scelta, quello scudo poteva significare la loro unica opportunità di continuare a sperare. Così senza che nessuno dicesse una parola, meravigliati da quella creazione improvvisa di Ventus, ci salirono e quest’ultimo che lo controllava si spostò nel fiume. Lo scudo funzionò perfettamente, non aveva ricevuto alcun graffio, era come nuovo, addirittura non risultava neanche bagnato, è come se fosse invulnerabile a qualsiasi effetto che quel terribile fiume potesse provocare, e all’improvviso scomparse nel nulla, così con un altro mistero relativo ai suoi poteri, il giovane riuscì a condurre tutti dall’altra sponda del fiume. Tra lo stupore generale, vi erano anche molti scambi di sguardi amichevoli ed eccitati a continuare quella che si prospettava essere un’avventura tutta da scoprire, magari una in cui avrebbero avuto la possibilità di assistere ad altri poteri nascosti del giovane prodigio. Ovviamente, nessuno si permise di domandargli come avesse fatto, consapevoli di ricevere una risposta confusa da parte dello stesso Ventus, che solo da poco si era reso conto di avere nelle mani un grande destino. In quella strana e particolare radura però, gli ostacoli non erano ancora terminati. Infatti gli eroi si trovarono subito dopo aver attraversato quel terribile fiume un fetido e storpio orco gigante, probabilmente per gli acidi provenienti dall’ostacolo appena superato. Era alto più o meno, a vista d’occhio, tre metri e mezzo, aveva degli occhi piccoli e infossati, una bocca gigantesca, in cui si potevano anche notare degli enormi denti aguzzi sporgenti, enormi orecchie a sventola e dei vestiti sudici e consumati addosso, molto robusto, insomma assumeva un aspetto orrido e ripugnante, tanto che avrebbe impaurito e disgustato chiunque, compresi gli eroi presenti in quel momento dinanzi ad esso. Emise un grosso urlo appena li vide, da cui uscirono anche degli schizzi di saliva acida, che dilaniavano il territorio e compromisero maggiormente la loro salute, quindi non potevano farsi trovare immobili neanche per un secondo, altrimenti sarebbe risultato fatale. Neanche i loro scudi avrebbero potuto difenderli, ne dalla sua saliva e ne dalla sua enorme forza. Improvvisamente eseguì un balzo verso di loro, che furtivamente riuscirono ad evadere dal suo raggio d’azione, distrusse il terreno con la forza dell’impatto della sua grossa pancia. Tutti si guardarono tra di loro e dallo sguardo che si scambiarono si poteva percepire un messaggio ben chiaro, solo uno tra loro avrebbe potuto sconfiggere quel grosso orco, ovviamente si trattava del prescelto. Non riuscirono però, a mettere si d’accordo sul da farsi, perché quell’essere non gli donava neanche un secondo di pausa, continuava ad attaccarli senza sosta, con grande furia ed enorme potenza. Ventus provó ad attaccarlo con la sua spada, ma niente, non riuscì nemmeno a sfiorarlo e fu travolto verso il terreno, ma fortunatamente deciso, subito si riprese. Ma non si poté dire lo stesso per Zeratrus che venne schiantato verso l’albero da un singolo pugno, che fece anche allontanare la sua spada, verso il giovane eroe, che immediatamente la raccolse. Così, con due spade ritentò il colpo, e riuscì a provocargli una lieve lesione, che scatenò ancor di più la furia dell’orco. Oliver ebbe la brillante idea, a sua detta, di passare a Ventus anche la sua spada, ma era folle, insomma entrambe le mani erano occupate, così Oliver guardandolo fisso gli suggerì di utilizzare della bocca e gli fece un ghigno. Era assurda la sua richiesta! Aveva davvero in mente di far maneggiare una terza spada a Ventus utilizzando i suoi denti! Era una pazzia. Ventus si rendeva conto della situazione complicata nella quale si trovarono, e riteneva che qualsiasi idea a quel punto dovesse essere presa in considerazione, anche una simile, inoltre si fidava ciecamente del padre. Dunque, gli volle dare una possibilità, mentre Oliver ed Hexus distraevano l’orco, facendogli proiettare i suoi attacchi verso di loro, Ventus sì accovacciò e con grande coraggio e determinazione si accingeva a raccogliere la spada gettata dal padre con i denti. Dopo qualche svariato tentavo ci riuscì, provava un dolore insopportabile, ma l’adrenalina che aveva in corpo un po’ lo attenuava. Mentre l’orco era impegnato ad attaccare gli altri, Ventus ne approfittó e riuscì a mettere a segno un grande colpo sulla sua schiena, e gli fece perdere l’equilibrio. Ma si era interista dito e subito si riprese, le ferite erano profonde, stava incominciando a perdere molto sangue, ma incredibilmente è come se non accusasse nulla, e con una forte veemenza si lanciò addosso a Ventus, che non si fece sorprendere ed era intenzionato a mirare alle gambe, così attese il momento giusto e colpì. L’orco subì un altro durissimo colpo, prima una gamba e subito dopo con una velocità sorprendente anche l’altra, Ventus iniziò a prenderci gusto, maturando una forte fiducia personale. L’orco rimase in ginocchio davanti a lui, rivolgendogli uno sguardo minaccioso, il giovane non perse troppo tempo e gli lacerò il corpo con un ultimo colpo secco e rapido. All’improvviso lo sguardo dell’orco sembrava vuoto, e fuoriusciva un grande flusso di sangue, dall’aspetto insolito perché aveva un colore è una consistenza tipica dell’inchiostro che fuoriesce dai polpi, dalla sua bocca e il suo corpo esausto, si schiantò sul terreno, fu tramortito dal talento, ancora grezzo, del prescelto. Oliver ammirò la scena meravigliato con gli occhi lucidi, mentre pensava che quello fosse solo l’inizio, che non era nulla rispetto a quello che ancora poteva offrire al mondo quel ragazzino dall’aspetto ingenuo, più osservava le sue gesta e più si convinceva che il futuro fosse riposto nelle sue mani, come se Dio lo avesse mandato per salvare l’intera umanità, che era destinata ad essere vittima dell’oscurità, del male assoluto. Quello era solo l’inizio dell’appassionato, eccitante, teso e arduo scontro tra il bene e il male, luce e oscurità, la cosiddetta lotta eterna, destinata a portarsi per sempre. Due concetti così opposti tra loro, da formare un ossimoro, ma allo stesso tempo simili, che nonostante la loro differenza entrano sempre in relazione. Non era ben noto se l’oscurità fosse rappresentata da Heres, o se lui fosse solo il problema minore, che oscurava la vera minaccia, ma sull’identità della luce, almeno per Oliver e gli altri non vi era mai sorto alcun dubbio, e addirittura Ventus iniziò a rendersene conto e ad acquisire la consapevolezza e la fiducia nelle proprie capacità.
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- Episodio 1: Il Regno
- Episodio 2: Altri stimoli
- Episodio 3: Un arduo addestramento
- Episodio 4: L’inizio del torneo
- Episodio 5: Nel vivo del torneo
- Episodio 6: Il potere nascosto
- Episodio 7: La fine del torneo
- Episodio 8: Un nuovo inizio
- Episodio 9: L’imminente arrivo del male
- Episodio 10: L’inizio del sentiero
In questo episodio ho avvertito atmosfere post apocalittiche: mi sono immaginata il fiume di un colore malsano, ingombro di liquame e materiale radioattivo. Quanto a Ventus sta prendendo sempre più consapevolezza del suo ruolo e della sua missione: spero solo che con il tempo non emerga in lui una tale sicurezza da farlo sembrare superbo.